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Rossini - Petite Messe Solennelle

Info

19 marzo 2026, ore 20:30 | Sala Grande

Petite Messe Solennelle


Direttore 
Salvatore Punturo
Soprano Licia Piermatteo
Contralto José Maria Lo Monaco
Tenore Pavel Kolgatin
Basso Christian Senn

Pianoforte primo Giuseppe Cinà
Pianoforte secondo Claudio Marchetti

Harmonium Pasquale Lo Cascio

Coro del Teatro Massimo


Gioachino Rossini

Petite Messe Solennelle

Biglietti

Biglietti

Da 16 a 35 euro
In vendita dal 3 dicembre 2025

Prezzi e info biglietti

Ph. Franco Lannino

La locandina

Info

22 marzo 2026, ore 20:30 | Sala Grande

Orchestra Nazionale dei Conservatori


Direttore Diego Ceretta
Pianoforte
Elia Cecino

Orchestra Nazionale dei Conservatori

Progetto del Ministero dell’Università e della Ricerca
In collaborazione con il
Conservatorio Ottorino Respighi di Latina

Biglietti

Dmitrij Šostakovič

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 102
1. Allegro – 2. Andante – 3. Allegro

Sergej Prokofiev

Suite da Romeo e Giulietta
1. Montecchi e Capuleti (n. 1 dalla Suite n. 2 op. 64 ter)
2. La giovane Giulietta (n. 2 dalla Suite n. 2 op. 64 ter)
3. Madrigale (n. 3 dalla Suite n. 1 op. 64 bis),
4. Minuetto (n. 4 dalla Suite n. 1 op. 64 bis),
5. Romeo e Giulietta (n. 6 dalla Suite n. 1 op. 64 bis)
6. Morte di Tebaldo (n. 7 dalla Suite n. 1 op. 64 bis).
7. Padre Lorenzo (n. 3 dalla Suite n. 2 op. 64 ter)
8. Romeo e Giulietta prima della separazione (n. 5 dalla Suite n. 2 op. 64 ter)
9. Romeo presso la tomba di Giulietta (n. 7 dalla Suite n. 2 op. 64 ter)


Ph. Franco Lannino

Info

12 aprile 2026, ore 20:30 | Sala Grande

Mahler – Il Titano


Direttore Riccardo Frizza

Orchestra del Teatro Massimo


W. A. Mozart
Sinfonia n. 41 in Do maggiore K 551 “Jupiter”

Gustav Mahler
Sinfonia n. 1 “Il Titano”

 

Biglietti

Biglietti

In vendita dal 3 dicembre 2025
Prezzi e info biglietti

Ph. Franco Lannino

Info

6 maggio 2026, ore 20:30 | Sala Grande

Orchestra del Conservatorio Scarlatti


Direttore
Giuseppe Crapisi
Flauto Alessandro Nigrelli
Orchestra del Conservatorio Scarlatti

In collaborazione con il
Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo

Programma e biglietti

Programma

Leonardo Scicolone
Per l’umanità
Composizione prima qualificata al Concorso per studenti del corso di Composizione del Conservatorio “A. Scarlatti”

Carl Reinecke
Concerto per flauto e orchestra in Re maggiore op. 283
1. Allegro molto moderato
2. Lento e mesto
3. Moderato – In tempo animato – Tempo I – Più mosso
– Più lento maestoso

Richard Wagner
Idillio di Sigfrido WWV 103

Franz Liszt
Rapsodia ungherese n. 2 (versione per orchestra)

Biglietti

In vendita dal 3 dicembre 2025
Prezzi e info bigliettiPrezzi e info abbonamenti

Ph. Rosellina Garbo

Info

9 e 10 giugno 2026, ore 20:30 | Sala Grande

Beethoven – Nona Sinfonia


Direttore
Nir Kabaretti
Soprano Maria Mudryak
Mezzosoprano Nino Surguladze
Tenore Antonio Poli
Basso-baritono Thomas Tatzl

Coro e Orchestra del Teatro Massimo
Maestro del Coro Salvatore Punturo

Programma

Mikalojus Konstantinas Čiurlionis

De profundis

Ludwig van Beethoven

Sinfonia n. 9 in Re minore per soli, coro e orchestra op. 125

Ph. Rosellina Garbo

Info

24 settembre 2026, ore 20:30 | Sala Grande

Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group


Direttore
Domenico Riina

Orchestra Jazz Siciliana

In collaborazione con Fondazione Orchestra Jazz Siciliana – The Brass Group

Biglietti

Abbonamenti

Rinnovo abbonamenti 2025/26
Dal 16 settembre al 12 ottobre

Nuovi abbonamenti
dal 21 ottobre al 4 dicembre

Biglietti

In vendita dal 3 dicembre 2025
Prezzi e info biglietti

Info

11 ottobre 2026, ore 20:30 | Sala Grande

Ferro Prokofiev Stravinsky


Direttore
 Gabriele Ferro

Sergej Prokofiev
Sinfonia classica

Gabriele Ferro
Sintropia 3

Igor Stravinsky
Pulcinella

Orchestra e Coro di voci bianche del Teatro Massimo

Biglietti

Abbonamenti

Rinnovo abbonamenti 2025/26
Dal 16 settembre al 12 ottobre

Nuovi abbonamenti
dal 21 ottobre al 4 dicembre

Biglietti

In vendita dal 3 dicembre 2025
Prezzi e info biglietti Prezzi e info abbonamenti

Informazioni

Dal 15 al 19 Marzo 2023 |Sala Grande, Teatro Massimo

Balletto in due atti

Libretto di Vernoy De Saint Georges e Joseph Mazilier
dal poema The Corsair di George Gordon Byron

Musica di Adolphe Adam
e di Cesare Pugni, Léo Delibes, Riccardo Drigo
Coreografia José Carlos Martinez
ripresa da Agnès Letestu
Direttore Mojca Lavrenčič
Scene e costumi Francesco Zito
Luci Jacopo Pantani
Assistente ai costumi Mario Celentano*

 

 

Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

 

Personaggi e interpreti

Medora Maia Makhateli (15, 16) / Linda Messina (17, 19) / Carla Mammo Zagarella (18)
Conrad Jakob Feyferlik (15, 16) / Michele Morelli (17, 19) / Emilio Barone (18)
Gulnara Giorgia Leonardi (15, 16) / Martina Pasinotti (17, 19) / Yuriko Nishihara (18)
Lankadem Alessandro Casà (15, 16) / Diego Mulone (17, 19) / Alessandro Cascioli (18)
Birbanto Diego Millesimo (15, 16, 19) / Giovanni Traetto (17, 18)
Amica di Birbanto Romina Leone (15, 16, 19) / Valentina Chiulli (17, 18)
Pascià Vincenzo Carpino (15, 16, 17, 19) / Filippo Terrinoni (18)
Eunuco Giuseppe Rosignano
Coppie di corsari solisti
Chiara Sgnaolin, Gianluca Mascia (15, 16, 18)
Mathilde Marlin, Alex Gattola (17, 19)
Lucia Ermetto, Giovanni Traetto (15, 16)
Annamaria Margozzi, Dennis Vizzini (17, 18, 19)
Tre odalische
Francesca Davoli (15, 16, 18) / Michaela Colino (17, 19)
Francesca Bellone (15, 16, 18) / Sabrina Montanaro (17, 19)
Michela Mazzoni (15, 16, 18) / Chiara Sgnaolin (17, 19)

Corpo di ballo e Orchestra del Teatro Massimo
Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau
Maître de ballet Guido Sarno

*dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma

Argomento

ATTO I

SCENA I – La piazza del mercato
Il mercante di schiavi Lankedem presenta la sua “mercanzia” al miglior offerente. La visita del ricchissimo pascià Seyd mette il mercato in agitazione. L’astuto Lankedem inizia a mostrargli le sue bellezze, ma nessuna incontra il suo gusto. Allora gli presenta l’irresistibile Gulnara, catturata poco prima. Il pascia, soggiogato dalla sua bellezza, l’acquista immediatamente e lancia una borsa d’oro a Lankedem che esulta. Il mercante di schiave però ha tenuto il “meglio” per la fine: all’improvviso disvela la splendida Medora. La sua bellezza folgora il pascià.
Sulla piazza c’è anche un gruppo di uomini. Il loro capo, Conrad, il Corsaro, nota Medora ed è subito rapito dalla sua bellezza. Grazie alla sua immensa fortuna, il pascià compra Medora e la porta nel suo harem, senza sospettare delle intenzioni dei Corsari. In effetti, Conrad, aiutato dal suo amico Birbanto, rapisce la giovane fanciulla sotto gli occhi del pascià furioso. Nella confusione generale che ne consegue anche le altre schiave vengono liberate, e, prima dell’arrivo dei soldati turchi, i Corsari riescono a catturare Lankedem e a fuggire velocemente verso la caverna in riva al mare.

ATTO I

SCENA II – La caverna dei Corsari
Conrad e i Corsari ritornano nel loro rifugio. Si rallegrano per la loro audacia che gli ha permesso non solo di strappare dalle mani di Lankedem le fanciulle, ma di prendergli il bottino. Medora, su istanza delle schiave, supplica Conrad di liberarle. Lui accetta, ma Birbanto e una parte dei Corsari, che sperano di guadagnarci, protestano con veemenza. Ne consegue una rissa violenta ma Conrad mantiene la sua parola di capo: le donne sono dichiarate libere dalla schiavitù. Conrad e Medora, fiduciosi e soli, si abbandonano al loro amore. Lankedem, dal canto suo, ostacolato dalle corde, ha assistito in silenzio alla discussione tra i Corsari. Si avvicina a Birbanto e ai suoi sostenitori proponendo uno scambio segreto. Se lo libereranno, lui li informerà di un modo sicuro per dominare Conrad: i Corsari accettano. Dice loro che possiede una pozione dall’effetto narcotizzante molto forte, che una volta versata su dei fiori e inalata ha il massimo dell’efficacia…
Nel frattempo gli innamorati tornano, felici, dal loro momento di gioia condivisa. Conrad, volendo offrire una prova del suo amore a Medora e sigillarlo, prende un fiore, lo avvicina per sentirne il profumo, ma prima di offrirglielo… cade in un sonno profondo. Il gruppo di Corsari ribelli circonda Medora, terrorizzata, che si rende conto della trappola tesa. I Corsari lasciano fuggire Lankedem con Medora. Birbanto sta per uccidere Conrad che all’improvviso si risveglia. Disperato per la perdita di Medora, parte alla sua ricerca giurando di salvarla ancora una volta dalle mani di Lankedem.

ATTO II

SCENA I – L’harem del pascià Seyd
Finalmente Gulnara prova piacere in questa nuova vita, rifiutando di piegarsi alle regole del serraglio e sfidando lo stesso pascià: i suoi capricci pieni di charme le evitano però ogni puni zione. Nessun’altra donna dell’harem può tanto nei confronti del pascià.
Si sta preparando una grande festa nel serraglio, quando, all’improvviso, giunge Lankedem con Medora. Il pascià è nuovamente soggiogato dalla schiava e per ringraziare il mercante del servizio resogli, gli dona una lauta ricompensa.
Felice di avere di nuovo nel suo harem le sue due più belle schiave, il pascià, fumando, si addormenta e nei suoi sogni arriva fino al Jardin animé, dove tutte le donne del suo harem lo circondano in armonia. All’improvviso si risveglia di soprassalto: i Corsari hanno invaso il Palazzo durante il suo sonno e stanno scappando con le schiave.

ATTO II

SCENA II – Il ritorno alla caverna
Conrad e i suoi amici tornano nel loro rifugio. Qui si celebra una grande festa per Medora e Conrad finalmente riuniti. Dopo i festeggiamenti, partono verso il porto dove i Corsari avevano precedentemente preparato una nave. S’imbarcano tutti verso la felicità e nuove avventure.

EPILOGO

La nave dei Corsari
La nave dei Corsari prende il largo. All’improvviso scoppia una tempesta. Sulla spiaggia si ritrovano Medora e Conrad, i soli superstiti del naufragio.

Lo spettacolo

Dal 16 al 23 dicembre 2023 | Sala Grande, Teatro Massimo

Musica di Giuseppe Verdi
Direttore Carlo Goldstein
Regia Mario Pontiggia
Scene Francesco Zito e Antonella Conte
Costumi Francesco Zito
Luci Bruno Ciulli
Coreografia Gaetano La Mantia
Assistente alla regia Angelica Dettori
Allestimento del Teatro Massimo 

 

Personaggi e interpreti

Violetta Nino Machaidze (17, 20, 22, 24) / Jessica Nuccio (18, 19, 21)
Giorgio Germont Roberto Frontali (17, 20, 22) / Francesco Vultaggio (18, 19, 21, 24)
Alfredo Saimir Pirgu (17, 20, 22) / Giulio Pelligra (19, 24) / Alessandro Scotto Di Luzio (18, 21)
Flora Tonia Langella
Gastone Blagoj Nacoski
Il Barone Douphol Italo Proferisce
Il marchese d’Obigny Luciano Roberti
Il dottor Grenvil Andrea Comelli
Annina Francesca Manzo
Giuseppe Alfio Vacanti (17, 20, 22, 24) / Carlo Morgante (18, 19, 21)
Un domestico di Flora / Un commissionario Antonio Barbagallo (17, 20, 22, 24) / Enrico Cossutta (18, 19, 21)
Zingarella Francesca Davoli (17, 18, 21, 22) / Lucia Ermetto (19, 20, 24)
Matador Michele Morelli (17, 18, 21, 22) / Diego Millesimo (19, 20, 24)
Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo
Maestro del CoroSalvatore Punturo
Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau

 

Argomento

ATTO I

Violetta Valéry sa di essere destinata a morire giovane, distrutta dalla tisi e dalla sua vita di cortigiana. Durante una festa in casa propria incontra Alfredo Germont, che da un anno la ama in silenzio. Gli invitati chiedono ad Alfredo di fare un brindisi: il giovane celebra l’amore vero, mentre Violetta risponde con un elogio dell’amore libero (“Libia- mo ne’ lieti calici”). Improvvisamente la donna ha un malore, e gli invitati si ritirano; con lei rimane solo Alfredo, che approfitta dell’occasione per rivelarle il suo amore (“Un dì, felice, eterea”). Violetta risponde che nella sua vita non c’è posto per un sentimento profondo, ma poi dona ad Alfredo una camelia, chiedendogli di tornare da lei quando il fiore sarà appassito, quindi l’indomani.
Rimasta sola, Violetta si dibatte tra emozioni contrastanti – non vuole rinunciare al suo stile di vita, ma al tempo stesso sente che Alfredo ha risvegliato in lei il desiderio di un grande amore (“Ah, forse è lui che l’anima”).

ATTO II

Violetta ha scelto di vivere con Alfredo, e i due si sono ritirati in campagna, lontano dalla vita mondana (“De’ miei bollenti spiriti”). Alfredo scopre però che ciò è possibile solo perché Violetta sta vendendo tutti i suoi beni, e parte immediamente per Parigi per procurarsi del denaro. Violetta ha ricevuto un invito a un ballo in maschera in casa dell’amica Flora, ma ormai non ha interesse per questo tipo di divertimenti.
Mentre Alfredo è a Parigi suo padre, Giorgio Germont, si reca da Violetta. Egli esige che si separi da suo figlio, perché la loro relazione scandalosa minaccia il matrimonio

imminente della sorella di Alfredo (“Pura siccome un angelo”). Nel corso del dialogo Germont si rende conto dell’amore disinteressato di Violetta, che finisce per cedere alle pressioni accettando di lasciare Alfredo per sempre; in cambio chiede solo che dopo la sua morte l’uomo amato apprenda la verità (“Morrò! La mia memoria”).

Violetta decide di accettare l’invito al ballo e scrive una lettera di addio ad Alfredo; quan- do questi torna, è raggiunto dal padre, che tenta di consolarlo dopo la lettura del messaggio di Violetta (“Di Provenza il mar, il suol”). Ma i ricordi felici della casa natale e della famiglia non possono impedire ad Alfredo, furente di gelosia, di correre per vendicarsi dell’apparente tradimento di Violetta.
Al ballo in maschera in casa di Flora si diffonde la notizia della separazione di Violetta e Alfredo. Quando arrivano Violetta e il suo nuovo amante, il barone Douphol, Alfredo sfida il barone a carte, e vince. Quando tutti si ritirano, Alfredo affronta Violetta, che finge di essere davvero innamorata del barone. Furioso, Alfredo chiama gli invitati a testimoni e dichiara di non dover più niente a Violetta, gettandole in faccia i soldi che ha vinto al gio- co (“Ogni suo aver tal femmina”). Giorgio Germont, che è arrivato in tempo per assistere alla scena, rimprovera il figlio per il suo comportamento, mentre il barone sfida il rivale a duello.

ATTO III

Violetta è in punto di morte. Giorgio Germont le ha scritto, raccontandole che Alfredo è uscito incolume dal duello. Germont, in preda ai rimorsi, ha svelato al figlio il sacrificio di Violetta, ed entrambi saranno da lei al più presto; ma la donna teme che sarà troppo tardi (“Addio, del passato bei sogni ridenti”). Dall’esterno arriva il rumore dei festeggiamenti del carnevale. Ma all’arrivo di Alfredo Violetta sembra ritrovare tutta la sua gioia di vivere (“Parigi, o cara, noi lasceremo”). Per un momento sembra che il dolore e la sofferenza siano cessati… un’ultima illusione, prima della morte.