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Ferro / Prokofiev / Stravinsky

Info

11 ottobre 2026, ore 20:30 | Sala Grande

Ferro Prokofiev Stravinsky


Direttore
 Gabriele Ferro

Sergej Prokofiev
Sinfonia classica

Gabriele Ferro
Sintropia 3

Igor Stravinsky
Pulcinella

Orchestra e Coro di voci bianche del Teatro Massimo

Biglietti

Abbonamenti

Rinnovo abbonamenti 2025/26
Dal 16 settembre al 12 ottobre

Nuovi abbonamenti
dal 21 ottobre al 4 dicembre

Biglietti

In vendita dal 3 dicembre 2025
Prezzi e info biglietti Prezzi e info abbonamenti

Informazioni

Dal 15 al 19 Marzo 2023 |Sala Grande, Teatro Massimo

Balletto in due atti

Libretto di Vernoy De Saint Georges e Joseph Mazilier
dal poema The Corsair di George Gordon Byron

Musica di Adolphe Adam
e di Cesare Pugni, Léo Delibes, Riccardo Drigo
Coreografia José Carlos Martinez
ripresa da Agnès Letestu
Direttore Mojca Lavrenčič
Scene e costumi Francesco Zito
Luci Jacopo Pantani
Assistente ai costumi Mario Celentano*

 

 

Allestimento del Teatro dell’Opera di Roma

 

Personaggi e interpreti

Medora Maia Makhateli (15, 16) / Linda Messina (17, 19) / Carla Mammo Zagarella (18)
Conrad Jakob Feyferlik (15, 16) / Michele Morelli (17, 19) / Emilio Barone (18)
Gulnara Giorgia Leonardi (15, 16) / Martina Pasinotti (17, 19) / Yuriko Nishihara (18)
Lankadem Alessandro Casà (15, 16) / Diego Mulone (17, 19) / Alessandro Cascioli (18)
Birbanto Diego Millesimo (15, 16, 19) / Giovanni Traetto (17, 18)
Amica di Birbanto Romina Leone (15, 16, 19) / Valentina Chiulli (17, 18)
Pascià Vincenzo Carpino (15, 16, 17, 19) / Filippo Terrinoni (18)
Eunuco Giuseppe Rosignano
Coppie di corsari solisti
Chiara Sgnaolin, Gianluca Mascia (15, 16, 18)
Mathilde Marlin, Alex Gattola (17, 19)
Lucia Ermetto, Giovanni Traetto (15, 16)
Annamaria Margozzi, Dennis Vizzini (17, 18, 19)
Tre odalische
Francesca Davoli (15, 16, 18) / Michaela Colino (17, 19)
Francesca Bellone (15, 16, 18) / Sabrina Montanaro (17, 19)
Michela Mazzoni (15, 16, 18) / Chiara Sgnaolin (17, 19)

Corpo di ballo e Orchestra del Teatro Massimo
Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau
Maître de ballet Guido Sarno

*dal progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma

Argomento

ATTO I

SCENA I – La piazza del mercato
Il mercante di schiavi Lankedem presenta la sua “mercanzia” al miglior offerente. La visita del ricchissimo pascià Seyd mette il mercato in agitazione. L’astuto Lankedem inizia a mostrargli le sue bellezze, ma nessuna incontra il suo gusto. Allora gli presenta l’irresistibile Gulnara, catturata poco prima. Il pascia, soggiogato dalla sua bellezza, l’acquista immediatamente e lancia una borsa d’oro a Lankedem che esulta. Il mercante di schiave però ha tenuto il “meglio” per la fine: all’improvviso disvela la splendida Medora. La sua bellezza folgora il pascià.
Sulla piazza c’è anche un gruppo di uomini. Il loro capo, Conrad, il Corsaro, nota Medora ed è subito rapito dalla sua bellezza. Grazie alla sua immensa fortuna, il pascià compra Medora e la porta nel suo harem, senza sospettare delle intenzioni dei Corsari. In effetti, Conrad, aiutato dal suo amico Birbanto, rapisce la giovane fanciulla sotto gli occhi del pascià furioso. Nella confusione generale che ne consegue anche le altre schiave vengono liberate, e, prima dell’arrivo dei soldati turchi, i Corsari riescono a catturare Lankedem e a fuggire velocemente verso la caverna in riva al mare.

ATTO I

SCENA II – La caverna dei Corsari
Conrad e i Corsari ritornano nel loro rifugio. Si rallegrano per la loro audacia che gli ha permesso non solo di strappare dalle mani di Lankedem le fanciulle, ma di prendergli il bottino. Medora, su istanza delle schiave, supplica Conrad di liberarle. Lui accetta, ma Birbanto e una parte dei Corsari, che sperano di guadagnarci, protestano con veemenza. Ne consegue una rissa violenta ma Conrad mantiene la sua parola di capo: le donne sono dichiarate libere dalla schiavitù. Conrad e Medora, fiduciosi e soli, si abbandonano al loro amore. Lankedem, dal canto suo, ostacolato dalle corde, ha assistito in silenzio alla discussione tra i Corsari. Si avvicina a Birbanto e ai suoi sostenitori proponendo uno scambio segreto. Se lo libereranno, lui li informerà di un modo sicuro per dominare Conrad: i Corsari accettano. Dice loro che possiede una pozione dall’effetto narcotizzante molto forte, che una volta versata su dei fiori e inalata ha il massimo dell’efficacia…
Nel frattempo gli innamorati tornano, felici, dal loro momento di gioia condivisa. Conrad, volendo offrire una prova del suo amore a Medora e sigillarlo, prende un fiore, lo avvicina per sentirne il profumo, ma prima di offrirglielo… cade in un sonno profondo. Il gruppo di Corsari ribelli circonda Medora, terrorizzata, che si rende conto della trappola tesa. I Corsari lasciano fuggire Lankedem con Medora. Birbanto sta per uccidere Conrad che all’improvviso si risveglia. Disperato per la perdita di Medora, parte alla sua ricerca giurando di salvarla ancora una volta dalle mani di Lankedem.

ATTO II

SCENA I – L’harem del pascià Seyd
Finalmente Gulnara prova piacere in questa nuova vita, rifiutando di piegarsi alle regole del serraglio e sfidando lo stesso pascià: i suoi capricci pieni di charme le evitano però ogni puni zione. Nessun’altra donna dell’harem può tanto nei confronti del pascià.
Si sta preparando una grande festa nel serraglio, quando, all’improvviso, giunge Lankedem con Medora. Il pascià è nuovamente soggiogato dalla schiava e per ringraziare il mercante del servizio resogli, gli dona una lauta ricompensa.
Felice di avere di nuovo nel suo harem le sue due più belle schiave, il pascià, fumando, si addormenta e nei suoi sogni arriva fino al Jardin animé, dove tutte le donne del suo harem lo circondano in armonia. All’improvviso si risveglia di soprassalto: i Corsari hanno invaso il Palazzo durante il suo sonno e stanno scappando con le schiave.

ATTO II

SCENA II – Il ritorno alla caverna
Conrad e i suoi amici tornano nel loro rifugio. Qui si celebra una grande festa per Medora e Conrad finalmente riuniti. Dopo i festeggiamenti, partono verso il porto dove i Corsari avevano precedentemente preparato una nave. S’imbarcano tutti verso la felicità e nuove avventure.

EPILOGO

La nave dei Corsari
La nave dei Corsari prende il largo. All’improvviso scoppia una tempesta. Sulla spiaggia si ritrovano Medora e Conrad, i soli superstiti del naufragio.

Lo spettacolo

Dal 16 al 23 dicembre 2023 | Sala Grande, Teatro Massimo

Musica di Giuseppe Verdi
Direttore Carlo Goldstein
Regia Mario Pontiggia
Scene Francesco Zito e Antonella Conte
Costumi Francesco Zito
Luci Bruno Ciulli
Coreografia Gaetano La Mantia
Assistente alla regia Angelica Dettori
Allestimento del Teatro Massimo 

 

Personaggi e interpreti

Violetta Nino Machaidze (17, 20, 22, 24) / Jessica Nuccio (18, 19, 21)
Giorgio Germont Roberto Frontali (17, 20, 22) / Francesco Vultaggio (18, 19, 21, 24)
Alfredo Saimir Pirgu (17, 20, 22) / Giulio Pelligra (19, 24) / Alessandro Scotto Di Luzio (18, 21)
Flora Tonia Langella
Gastone Blagoj Nacoski
Il Barone Douphol Italo Proferisce
Il marchese d’Obigny Luciano Roberti
Il dottor Grenvil Andrea Comelli
Annina Francesca Manzo
Giuseppe Alfio Vacanti (17, 20, 22, 24) / Carlo Morgante (18, 19, 21)
Un domestico di Flora / Un commissionario Antonio Barbagallo (17, 20, 22, 24) / Enrico Cossutta (18, 19, 21)
Zingarella Francesca Davoli (17, 18, 21, 22) / Lucia Ermetto (19, 20, 24)
Matador Michele Morelli (17, 18, 21, 22) / Diego Millesimo (19, 20, 24)
Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo
Maestro del CoroSalvatore Punturo
Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau

 

Argomento

ATTO I

Violetta Valéry sa di essere destinata a morire giovane, distrutta dalla tisi e dalla sua vita di cortigiana. Durante una festa in casa propria incontra Alfredo Germont, che da un anno la ama in silenzio. Gli invitati chiedono ad Alfredo di fare un brindisi: il giovane celebra l’amore vero, mentre Violetta risponde con un elogio dell’amore libero (“Libia- mo ne’ lieti calici”). Improvvisamente la donna ha un malore, e gli invitati si ritirano; con lei rimane solo Alfredo, che approfitta dell’occasione per rivelarle il suo amore (“Un dì, felice, eterea”). Violetta risponde che nella sua vita non c’è posto per un sentimento profondo, ma poi dona ad Alfredo una camelia, chiedendogli di tornare da lei quando il fiore sarà appassito, quindi l’indomani.
Rimasta sola, Violetta si dibatte tra emozioni contrastanti – non vuole rinunciare al suo stile di vita, ma al tempo stesso sente che Alfredo ha risvegliato in lei il desiderio di un grande amore (“Ah, forse è lui che l’anima”).

ATTO II

Violetta ha scelto di vivere con Alfredo, e i due si sono ritirati in campagna, lontano dalla vita mondana (“De’ miei bollenti spiriti”). Alfredo scopre però che ciò è possibile solo perché Violetta sta vendendo tutti i suoi beni, e parte immediamente per Parigi per procurarsi del denaro. Violetta ha ricevuto un invito a un ballo in maschera in casa dell’amica Flora, ma ormai non ha interesse per questo tipo di divertimenti.
Mentre Alfredo è a Parigi suo padre, Giorgio Germont, si reca da Violetta. Egli esige che si separi da suo figlio, perché la loro relazione scandalosa minaccia il matrimonio

imminente della sorella di Alfredo (“Pura siccome un angelo”). Nel corso del dialogo Germont si rende conto dell’amore disinteressato di Violetta, che finisce per cedere alle pressioni accettando di lasciare Alfredo per sempre; in cambio chiede solo che dopo la sua morte l’uomo amato apprenda la verità (“Morrò! La mia memoria”).

Violetta decide di accettare l’invito al ballo e scrive una lettera di addio ad Alfredo; quan- do questi torna, è raggiunto dal padre, che tenta di consolarlo dopo la lettura del messaggio di Violetta (“Di Provenza il mar, il suol”). Ma i ricordi felici della casa natale e della famiglia non possono impedire ad Alfredo, furente di gelosia, di correre per vendicarsi dell’apparente tradimento di Violetta.
Al ballo in maschera in casa di Flora si diffonde la notizia della separazione di Violetta e Alfredo. Quando arrivano Violetta e il suo nuovo amante, il barone Douphol, Alfredo sfida il barone a carte, e vince. Quando tutti si ritirano, Alfredo affronta Violetta, che finge di essere davvero innamorata del barone. Furioso, Alfredo chiama gli invitati a testimoni e dichiara di non dover più niente a Violetta, gettandole in faccia i soldi che ha vinto al gio- co (“Ogni suo aver tal femmina”). Giorgio Germont, che è arrivato in tempo per assistere alla scena, rimprovera il figlio per il suo comportamento, mentre il barone sfida il rivale a duello.

ATTO III

Violetta è in punto di morte. Giorgio Germont le ha scritto, raccontandole che Alfredo è uscito incolume dal duello. Germont, in preda ai rimorsi, ha svelato al figlio il sacrificio di Violetta, ed entrambi saranno da lei al più presto; ma la donna teme che sarà troppo tardi (“Addio, del passato bei sogni ridenti”). Dall’esterno arriva il rumore dei festeggiamenti del carnevale. Ma all’arrivo di Alfredo Violetta sembra ritrovare tutta la sua gioia di vivere (“Parigi, o cara, noi lasceremo”). Per un momento sembra che il dolore e la sofferenza siano cessati… un’ultima illusione, prima della morte.

Lo spettacolo

Il 15, 17, 21, 22 e 24 Giugno 2023 |Sala Grande, Teatro Massimo

Tournée in Giappone 2023

Direttore Francesco Ivan Ciampa
Regia Mario Pontiggia
Ripresa da Angelica Dettori
Scene Antonella Conte
Costumi
Francesco Zito
Luci Salvatore Spataro

 

Personaggi e interpreti

Mimì Angela Gheorghiu
Musetta
Jessica Nuccio
Rodolfo
Vittorio Grigolo
Marcello
Francesco Vultaggio
Schaunard
Italo Proferisce
Colline
Giovanni Augelli
Un venditore di prugne Francesco Polizzi
Parpignol
Piero Luppina / Carlo Morgante
Benoit, Alcindoro
Luciano Roberti
Sergente dei doganieri Alessio Gatto Goldstein / Gianfranco Giordano
Un doganiere 
Federico Cucinotta / Cosimo Diano

Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del Coro Salvatore Punturo

Info

Il Teatro Massimo in Giappone

dal 15 al 25 giugno 2023

L’orario di inizio degli spettacoli si riferisce all’ora locale (+7 ore rispetto all’Italia) 

Lo spettacolo

Il 18, 20 e 25 Giugno 2023 |Sala Grande, Teatro Massimo

Tournée in Giappone 2023

Direttore Francesco Ivan Ciampa
Regia Mario Pontiggia
Ripresa da Angelica Dettori
Scene Francesco Zito e Antonella Conte
Costumi Francesco Zito
Luci Salvatore Spataro

 

Personaggi e interpreti

Violetta Ermonela Jaho
Giorgio Germont Alberto Gazale
Alfredo Germont Francesco Meli
Flora Tonia Langella
Gastone Blagoj Nacoski
Il Barone Douphol Italo Proferisce
Il marchese d’Obigny Luciano Roberti
Il dottor Grenvil Giovanni Augelli
Annina Francesca Manzo
Giuseppe Alfio Vacanti / Carlo Morgante
Un domestico di Flora / Un commissionario Antonio Barbagallo / Enrico Cossutta

Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del Coro Salvatore Punturo

Info

Il Teatro Massimo in Giappone

dal 15 al 25 giugno 2023

L’orario di inizio degli spettacoli si riferisce all’ora locale (+7 ore rispetto all’Italia) 

Informazioni

Presentata  la nuova stagione di opere, balletti e concerti del Teatro Massimo

Ad inaugurarla il 22 novembre I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini  con la direzione di Omer Meir Wellber e la regia di Idan Cohen

Otto opere, tredici concerti e tre balletti ispirati a personaggi fiabeschi

Leggi il Comunicato stampa completo

Calendario Opere, Balletti e Concerti della Stagione 2023-24

Abbonamenti

Campagna abbonamenti

Dall’8 settembre

Riguarda il video della conferenza stampa

Lo spettacolo

Dal 17 al 23 febbraio 2023 | Sala Grande, Teatro Massimo

Dramma buffo in tre atti
di Gaetano Donizetti

Direttore Michele Spotti
Regia Damiano Michieletto
ripresa da Daniel Dooner
Scene Paolo Fantin
Costumi Agostino Cavalca
Luci Alessandro Carletti
Video Roland Horvath/Roca Film
Assistente del direttore Danila Grassi

Scenografo collaboratore Piero De Francesco
Assistente ai costumi Camilla Masellis

Assistente alle luci Ludovico Gobbi

Nuovo allestimento del Teatro Massimo in coproduzione con ROH Covent Garden e Opéra di Parigi

 

Personaggi e interpreti

Don Pasquale Michele Pertusi (17, 19, 21, 23) / Carlo Lepore (18, 22)
Ernesto René Barbera (17, 19, 21, 23) Ioan Hotea (18, 22)
Norina Giuliana Gianfaldoni (17, 19, 21, 23) / Marina Monzò (18, 22)
Dottor Malatesta Markus Werba (17, 19, 21, 23) / Christian Senn (18, 22)
Notaio Enrico Cossutta

Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del Coro Salvatore Punturo

Informazioni

ATTO I

Don Pasquale, vecchio scapolo, progetta di sposarsi per punire la ribellione del nipote Ernesto, che è innamorato della giovane vedova Norina. Don Pasquale vuole un erede per disereditare il giovanotto. Consulta il Dottor Malatesta, amico di Ernesto, che gli suggerisce di sposare una sua sorella. Ringalluzzito, Don Pasquale chiede di incontrare subito la bella giovine. Ernesto arriva e di nuovo rifiuta di soddisfare le richieste dello zio facendo un matrimonio d’interesse. Don Pasquale allora lo scaccia di casa e gli annuncia il proprio prossimo matrimonio con la sorella di Malatesta. Ernesto vede svanire tutti i propri sogni ed è deluso dal tradimento dell’amico. Norina è sola in casa, intenta a leggere ridendo un romantico racconto: la sua capacità di seduzione è in grado di vincere qualsiasi cavaliere. Malatesta arriva e le spiega che la sua trama è volta a favorire Norina ed Ernesto: sarà lei infatti ad impersonare sua sorella per sposare Don Pasquale in una finta cerimonia, portandolo poi alla disperazione. Norina è disposta a stare al gioco, purché tutto serva per ottenere la felicità di Ernesto.

ATTO II

Ernesto, ignaro dei progetti di Malatesta, è disperato perché deve abbandonare Norina e la patria. Don Pasquale, invece, è impaziente di incontrare la sua futura sposa e ha un colpo di fulmine non appena Malatesta gli presenta la timida “Sofronia”. Deciso a sposarla sull’istante, fa intervenire il notaio (in realtà un cugino del dottore). Ma nel corso della cerimonia, giunge improvviso Ernesto. Malatesta gli accenna velocemente la trama ed Ernesto sta subito al gioco, facendo da testimone al contratto di matrimonio. Dopo la firma del documento, con il quale Don Pasquale lascia a Norina tutti i suoi beni, Norina si trasforma: non più una timida fanciulla, ma una donna imperiosa e disinibita. Don Pasquale, scioccato, tenta di protestare mentre Ernesto e Malatesta si divertono alle sue spalle.

ATTO III

La nuova moglie di Don Pasquale spende e spande: la casa è piena di servitù e i fornitori portano pacchi di vestiti e gioielli. Don Pasquale è furioso e vorrebbe imporre i propri diritti di marito. Norina, vestita elegantemente, è pronta ad uscire per passare la serata a teatro: quando il marito tenta di bloccarla, lo schiaffeggia, pur sentendo una punta di dispiacere per l’umiliazione che gli infligge. Andando via, lasciare cadere una lettera dalla quale si capisce che ha un appuntamento per quella notte in giardino con uno sconosciuto amante. Don Pasquale manda subito a chiamare Malatesta. Il dottore raccomanda ad Ernesto, che interpreterà l’amante di Sofronia, di non farsi riconoscere. Malatesta consiglia poi a Don Pasquale di non fare un pubblico scandalo, ma di appostarsi in giardino per assistere all’incontro e, se davvero “Sofronia” si rivelerà colpevole, di scacciarla. In giardino, Ernesto canta una serenata per “Sofronia” e poi le dichiara il suo amore, scappando all’arrivo di Don Pasquale e Malatesta. Norina protesta la propria innocenza, Malatesta annuncia che a breve giungerà in casa anche la moglie di Ernesto, Norina, acerrima nemica di “Sofronia”. Vedendo la furia della moglie all’idea di avere in casa un’altra donna, Don Pasquale si convince ad appoggiare in pieno il matrimo- nio del nipote con Norina, addirittura promettendo di sostenere economicamente la giovane e squattrinata coppia; tutto pur di liberarsi dalle tirannie della moglie! Svelata la vera identità di Norina, Don Pasquale accetta la situazione: il matrimonio non fa per un vecchio scapolo.

Informazioni

dal 16 al 23 dicembre 2022 | Sala Grande, Teatro Massimo

Si comunica al pubblico che per un’improvvisa indisposizione di Giorgia Leonardi,
nella recita di sabato 17 dicembre il ruolo di Maria sarà sostenuto da Linda Messina

Musica Pëtr Il’ič Čajkovskij
Coreografia Jean-Sebastien Colau e Vincenzo Veneruso
Direttore Ido Arad
Scene Renzo Milan
Costumi Cécile Flamand
Luci Maureen Sizun Vom Dorp
Assistente alla coreografia José Blanco Martínez
Corpo di ballo, Orchestra e Coro di voci bianche del Teatro Massimo

Allestimento del Teatro Massimo

Personaggi e interpreti – Scarica la scheda cast (PDF)

Programma

Argomento

Un gelido inverno, tanto tempo fa… In strada, davanti a una grande casa, i due fratelli Drosselmayer, vestiti di stracci, vendono frutta secca, come ogni inverno. Sono poveri e soli ma felici, ballano e giocano davanti alla loro bancarella improvvisata, dove vendono le nocciole più buone di Palermo. Ma un topino si intrufola per rubare le noccioline. Pietro e Dario lo intrappolano: in un’assordante esplosione il topino diventa una creatura metà umana e metà roditore, furibonda e affamata, che lancia un incantesimo su Pietro, trasformandolo in uno schiaccianoci di legno. Dario, disperato, abbraccia forte lo Schiaccianoci. Sente un cuore che batte debolmente: Pietro è imprigionato in questo guscio di legno, deve trovare il modo di liberarlo…

Ph. Rosellina Garbo

Dietro le quinte del balletto

Lo spettacolo

dal 8 al 9 novembre 2022 | Sala Grande, Teatro Massimo

Direttore Omer Meir Wellber
Regia Marco Gandini
Scene Gabriele Moreschi
Costumi Johann Stegmeir
Light designer Francesco Vignati
Video maker Virginio Levrio
Effetti speciali Filippo Scortichini
Coreografia Marco Berriel
Assistente scene e video Ludovico Gandellini
Assistente alla regiaJesús Noguera

 

Personaggi e interpreti

Kaiser Overall  Markus Werba
Der Lautsprecher Karl Huml
Ein Soldat Antonio Gares
Harlequin/Tenore Requiem Cameron Becker
Bubikopf/Soprano Requiem Lavinia Bini
Der Tod/Basso Requiem Grigory Shkarupa
Der Trommler/Mezzosoprano Requiem Julia Rutigliano

Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo
Maestro del Coro Salvatore Punturo
Direttore del Corpo di ballo Jean-Sébastien Colau

Informazioni

Viktor Ullmann

Der Kaiser von Atlantis

Wolfgang Amadeus Mozart

Messa da requiem K 626

Ph. Rosellina Garbo / Franco Lannino