Informazioni
11 maggio 2026 | Sala degli Stemmi, Teatro Massimo
da 6 a 10 anni
NarrazioneDanza
Un laboratorio di storia della danza per scoprire insieme il Don Quichotte
a cura di Marta Cataliotti
Biglietti
8 euro (laboratorio e visita guidata del Teatro)
Durata
Il laboratorio ha una durata di 1 ora, la visita guidata di 30 minuti.
Il laboratorio
Presentazione
La Fondazione Teatro Massimo e la Fondazione Gaetano Costa propongono un percorso di introduzione all’arte per bambini di scuola primaria che prevede la visita del Teatro e la partecipazione ad un laboratorio guidato da Marta Cataliotti, ideatrice del progetto narrativo ispirato alla storia della danza e del balletto.
Il titolo di balletto che verrà proposto ai bambini durante il laboratorio è Don Chisciotte (spettacolo incluso nella stagione 2026 del Teatro Massimo, andato in scena dal 29 marzo al 4 aprile).
La storia proposta verrà quindi riletta dallo sguardo fantasioso dei bambini che si introdurranno così nella metaforica “linea del tempo” trovando il loro spazio.
Informazioni
domenica 10 maggio 2026 ore 19.00 – Sala Lanza dell’Orto botanico di Palermo
Il Massimo per la città – Ars Sonora
Quartetto di Archi della Massimo Youth Orchestra
Violino Denise De Luca
Violino Alessio Leonardo Calabrò
Viola Francesco Michele Martorana
Violoncello Beatrice Longo
Grazie a Cassa Depositi e Prestiti
Concerto inserito nel percorso di formazione e crescita artistica dei gruppi musicali giovanili della Fondazione Teatro Massimo
Programma
Wolfgang Amadeus Mozart
Allegro da Eine kleine Nachtmusik in Sol maggiore K 525
Wolfgang Amadeus Mozart
Quartetto per archi n. 15 in Re minore K 421
1. Allegro moderato
2. Andante
3. Minuetto e trio. Allegretto
4. Allegro ma non troppo
Anton Webern
Langsamer Satz
Carlos Gardel
Por una cabeza
Astor Piazzolla
Ave Maria
Informazioni
lunedì 11 maggio 2026 ore 19.00 – Chiesa Maria SS. delle Grazie – Sperone / Roccella
Il Massimo per la città – Ensemble della Massimo Youth Orchestra
Clarinetto Ilde Monastero
Tromba Antonio Guido Vella Adamo
Arpa Bianca Politi
Pianoforte Beatrice Rinaldi
Grazie a Cassa Depositi e Prestiti
Concerto inserito nel percorso di formazione e crescita artistica dei gruppi musicali giovanili della Fondazione Teatro Massimo
Programma
Musiche di
Florent Schmitt, Michael Webster, Camille Saint-Saëns, Marcel Tournier, Maurice Ravel, Gabriel Pierné, Marc Berthomieu, Edward Elgar
Informazioni
sabato 16 maggio 2026 ore 18.00 – Sala ONU
Sacrificare il sacro
La demolizione dei complessi religiosi per la costruzione del Teatro Massimo a Palermo (1868-1897)
Conferenza a cura di Flaminia Ferlito, dottore di ricerca in Analisi e Gestione del Patrimonio Artistico presso l’IMT Scuola Alti Studi di Lucca
In collaborazione con Fondazione Palazzo Butera
e Bibliotheca Hertziana – Istituto Max Planck per la storia dell’arte
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili
Programma
Scopri di più
A partire dal 1875, nel cuore del centro storico di Palermo, un intero quartiere venne
radicalmente ridisegnato per fare spazio a un simbolo destinato a incarnare la modernità e
l’ascesa della borghesia italiana: il Teatro Massimo, inaugurato con grande sfarzo il 16
maggio 1897. In pochi anni scomparvero quattro complessi religiosi – San Francesco alle
Stimmate, San Giuliano, Sant’Agata alle Mura e Santa Marta – insieme alle loro
architetture, alle collezioni d’arte e alle comunità profondamente radicate nel territorio.
Eppure, non tutto andò perduto. Attraverso una rilettura critica degli eventi e l’analisi di
fonti archivistiche inedite, emergono le tracce di un patrimonio straordinario rimasto a
lungo disperso.
Opere, frammenti e memorie riemergono da una storia di cancellazione solo apparente: ne
sono esempio gli straordinari stucchi di Giacomo Serpotta, oggi conservati presso
l’oratorio dei Bianchi, testimonianza di un’eredità artistica che, pur privata del suo contesto
originario, continua a raccontare la complessità di quella trasformazione.
La conferenza propone così, a distanza di 129 anni esatti dall’inaugurazione del Teatro
Massimo, uno sguardo nuovo su una delle più profonde metamorfosi urbane della
Palermo ottocentesca, riportando alla luce ciò che esisteva prima del Teatro Massimo e
restituendo voce a un tessuto urbano, artistico e umano che, pur trasformato, continua a
vivere nelle sue tracce e nella memoria della città.
Flaminia Ferlito è una storica dell’arte, dottore di ricerca in Analisi e Gestione del
Patrimonio Artistico presso l’IMT Scuola Alti Studi di Lucca. I suoi interessi si concentrano
sul patrimonio religioso italiano, con particolare attenzione alle modalità con cui esso è
stato gestito, tutelato, disperso e introdotto nel mercato artistico internazionale nel periodo
successivo all’Unità d’Italia. Nel corso della sua attività di ricerca nel 2025, è stata pre-
doctoral fellow presso la Biblioteca Hertziana di Roma, nel dipartimento diretto da Tanja
Michalsky dove ha potuto studiare le complesse relazioni legate all’abbattimento dei
complessi religiosi per la costruzione del Teatro Massimo di Palermo. Nel 2024 è stata
visiting researcher presso la Columbia University di New York, mentre nel 2023 ha
ricoperto il ruolo di visiting scholar presso l’University of California, Berkeley.
Informazioni
Mercoledì 3 giugno 2026, ore 20:30 – Sala Grande
Fuori abbonamento
Concerto della Romanian Chamber Orchestra
Anno Culturale Romania – Italia 2026
Direttore Gabriel Bebeșelea
Pianoforte Daniel Ciobanu
Romanian Chamber Orchestra
In collaborazione con l’Ambasciata di Romania in Italia
Il concerto è a ingresso libero.
I biglietti-invito saranno disponibili per gli abbonati alla stagione di opere, balletti e concerti del Teatro Massimo a partire da sabato 23 maggio e sino ad esaurimento posti.
Da domenica 31 maggio, gli eventuali biglietti disponibili potranno essere ritirati anche dal pubblico generale, sino a esaurimento posti.
Programma
Béla Bartók
Danze popolari romene
(versione per orchestra d’archi)
Giuseppe Verdi
Pastora Allegro dal Quartetto in Mi minore
(versione per orchestra d’archi)
Dinu Lipatti
Concertino in stile classico op. 3
George Enescu
Ottetto op. 7
(versione per orchestra d’archi di Lawrence Foster)

Grazie a

Informazioni
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona). La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni dei concerti sono a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Relatore
Dario Oliveri
presenta le musiche del Concerto Albrecht / Mahler.
Informazioni
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona). La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni dei concerti sono a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Relatore
Carlo Fiore
ci introduce al Concerto Wellber / Isserlis.
Informazioni
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Relatore
Pietro Misuraca
ci parla del Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart.
Pietro Misuraca, pianista e musicologo, insegna “Storia della musica contemporanea” ed “Estetica musicale” nell’Università di Palermo. I suoi ambiti di ricerca spaziano dalla musica del Novecento al madrigale polifonico rinascimentale (è autore di due monografie dedicate rispettivamente a Salvatore Sciarrino e a Carlo Gesualdo). Ha riordinato l’archivio e l’epistolario di Luigi Rognoni, pubblicando, fra l’altro, i volumi Luigi Rognoni e Alfredo Casella. Il carteggio (1934-1946) e gli scritti di Rognoni su Casella (1935-1958), Lucca, LIM, 2005, e Luigi Rognoni intellettuale europeo. Documenti e testimonianze, 3 voll. (I. Testimonianze; II. Carteggi; III. Scritti e interviste), 3 cd allegati, Palermo, CRICD, 2010). Nel 2017 ha pubblicato presso Mimesis il volume Tutto quel che è finisce. Guida all’Anello del Nibelungo di Richard Wagner e nel 2019 Il suono, il silenzio, l’ascolto – La musica di Salvatore Sciarrino per i tipi di Neoclassica. Giornalista pubblicista, è critico musicale del quotidiano La Repubblica (edizione di Palermo).
Informazioni
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona). La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Relatore
Lorenzo Mattei
ci parla di Orfeo ed Euridice di Cristoph Willibald Gluck.
Diplomato in pianoforte a Firenze e addottorato alla Sapienza di Roma, è professore associato di Storia della musica presso l’Università di Bari, dove presiede alle attività del coro e dell’orchestra di Ateneo. Dal 2007 è direttore artistico del Giovanni Paisiello Festival di Taranto.
Si occupa in particolare del melodramma settecentesco che ha approfondito con libri e articoli di rilevanza internazionale. Di Jommelli ha curato l’edizione critica della Didone abbandonata nella versione di Stoccarda (Pisa, ETS) e di Paisiello l’anastatica dei Giuochi d’Agrigento (Milano, Ricordi); ha in uscita, per Le Monnier, un manuale di Storia del melodramma. È critico musicale del magazine GBOpera e svolge consulenze musicologiche per vari enti lirici e case discografiche.



