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Stagione 2021

Roberto Abbado - Berlioz /Musorgskij

Durata: 120 minuti
Teatro Massimo

Info

Direttore Roberto Abbado
Basso Marko Mimica
Maestro del Coro Ciro Visco

Programma

Hector Berlioz

Tristia op. 18 per coro e orchestra

Modest Petrovič Musorgskij

Canti e danze della morte (orchestrazione Dmitrij Šostakóvič)
Quadri di una esposizione (orchestrazione Maurice Ravel)

Sullo spettacolo

Un programma raffinato che ha come tema principale, comune a tutte e tre le composizioni, quello della morte. 
Si comincia con i Tristia di Hector Berlioz, ispirati all'Amleto di Shakespeare. I tre brani, composti a distanza di anni, alludono esplicitamente alla vicenda di Amleto: il primo, Méditation religieuse, traduce in francese una poesia del poeta irlandese Thomas Moore. Seguono La mort d'Ophélie, che riprende il racconto della morte di Ofelia affidata al coro femminile, e la Marche funèbre pour la dernière scène d'Hamlet, composta per concludere le rappresentazioni della tragedia di Shakespeare, con il lamento inarticolato affidato al Coro.

Saranno poi eseguiti i Canti e danze della morte di Modest Petrovič Musorgskij, una raccolta di quattro canzoni scritte dal compositore russo per voce e pianoforte, che saranno eseguiti nella versione per orchestra realizzata da Dmitrij Šostakóvič nel 1962. In ognuna delle canzoni che affondano le radici nell'immenso humus dell'anima popolare russa, appare sempre prima del tempo la Morte che non concede scampo agli esseri umani: un bimbo e la sua mamma disperata, una giovane malata, un contadino ubriaco che si è perduto nella neve, due interi eserciti che si sono sterminati.

Chiudono il concerto i Quadri di un'esposizione di Musorgskij, suite per pianoforte solo scritta nell'arco di soli venti giorni presentata nella versione per orchestra di Maurice Ravel che li ha resi famosi. Furono composti in ricordo dell'architetto e pittore Viktor Hartmann, amico di Musorgskij, prematuramente scomparso nel 1873: il tema della morte affiora in particolare negli ultimi quadri, quando anche la Promenade iniziale, che si ripete fungendo da collegamento tra un quadro e l'altro, si trasforma in un dialogo Cum mortuis in lingua mortua.

Photo © Franco Lannino