Informazioni
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Programma
Lucio Tufano
ci parla di Turandot di Giacomo Puccini.
La presentazione, inizialmente prevista per il 18 settembre, è stata anticipata a giovedì 12 settembre.
Informazioni
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Il relatore
Vito Lentini
ci parla di Giselle di Adolphe-Charles Adam.
Docente di Filosofia e Scienze Umane, Vito Lentini insegna Pedagogia e Storia della Danza
all’Accademia Teatro alla Scala. È assegnista di ricerca presso l’Università degli Studi di Torino e
partecipa a un progetto di ricerca del Dipartimento di Beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano studiando, in collaborazione con il prof. Alberto Bentoglio, l’archivio di Luciana Novaro custodito presso il Centro funzionale APICE. Interessato agli sviluppi dell’arte coreografica tra Ottocento e Novecento, ha dedicato la sua attenzione alle ricerche sulla coreografia d’oltremanica e sul repertorio Nureyev. È saggista, tiene conferenze e firma interventi di danza e balletto sui programmi di sala di diversi teatri italiani ed esteri fra i quali il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Regio di Torino, il Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro Filarmonico e l’Arena di Verona, la Royal Swedish Opera di Stoccolma e il National Theatre di Praga. Giornalista, da dodici anni è caporedattore della rivista Sipario e scrive di danza sul magazine La Scala e sulle pagine di cultura della redazione online del Sole 24 Ore.
Informazioni
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Programma
Vincenzo Borghetti
ci parla di Elisabetta regina d’Inghilterra di Gioachino Rossini.
Informazioni
Martedì 18 novembre 2025, ore 18
ci parla del dittico Aleko/Pagliacci che inaugura la stagione 2025/26.
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
La relatrice
Anna Giust
insegna Lingua e letteratura russa nell’Università di Verona. In ambito musicale porta avanti ricerche sul repertorio operistico russo come veicolo d’interpretazione della storia della cultura di quel Paese nei suoi rapporti con l’evoluzione della cultura europea; nel contempo si interessa delle relazioni musicali tra Europa e Russia, in particolare del fenomeno della ricezione dell’opera italiana e francese, e della mobilità degli artisti da e verso la Russia. È autrice di diversi articoli sul teatro musicale russo dal XVIII al XXI secolo, e di tre monografie: Ivan Susanin di Catterino Cavos, Un’opera russa prima dell’Opera russa (EDT-De Sono Tesi, Torino 2011), Cercando l’opera russa, La formazione di una coscienza nazionale nel teatro musicale del Settecento (Feltrinelli-Amici della Scala, Milano 2014), e La forza dell’amore, dell’odio e del destino: Verdi e l’opera italiana in Russia (Istituto Nazionale di Studi Verdiani, Parma 2024). Ha anche curato l’edizione critica dell’opera Ivan Susanin di Catterino Cavos e Aleksandr Šachovskoj (SEdM, Roma 2024).
La locandina

Informazioni
Invito all’ascolto di Quattro canti per Santa Rosalia
4 giugno 2024 ore 18 | Sala ONU
Il culto di Santa Rosalia, patrona di Palermo, è stato accompagnato sin dall’origine non solo da manifestazioni religiose ma anche da eventi tipici della spettacolarità barocca, in cui la musica era spesso protagonista.
Lo spettacolo 4 canti per Santa Rosalia, che inaugura l’Estate della Fondazione Teatro Massimo, si rifà idealmente a queste manifestazioni ma con musiche nuove, appositamente commissionate a quattro compositrici. Insieme agli ideatori dello spettacolo e ad esperti della storia della musica a Palermo nel Sei e Settecento compiremo un viaggio nel tempo per riscoprire un’antica tradizione.
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Relatori
Intervengono
Giuseppe Collisani, Consuelo Giglio, Ilaria Grippaudo, Fabrizio Lupo
Introduce e coordina
Anna Tedesco
Informazioni
Mercoledì 10 dicembre 2025, ore 18 – Sala ONU
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Programma
Ilaria Grippaudo
ci parla de La bohème di Giacomo Puccini.
Ilaria Grippaudo è ricercatrice presso l’Università di Palermo. Nel 2010 ha conseguito il dottorato di ricerca in musicologia presso l’Università di Roma “La Sapienza”. Docente di Storia della musica nel corso di laurea in Lettere, è stata assegnista di ricerca presso l’Università di Palermo (2013-2017). I suoi interessi di ricerca affrontano un ampio spettro di tematiche che spaziano dalla vita musicale in Sicilia alla storia dell’opera, allo studio della musica nei monasteri femminili. Ha pubblicato numerosi articoli, sia in italiano che in altre lingue, in riviste scientifiche internazionali. Nel 2014 è risultata vincitrice del Premio biennale “Pier Luigi Gaiatto” istituito dalla Fondazione Levi di Venezia. – (gennaio 2022) per il suo lavoro sulla musica sacra a Palermo, poi confluito nella monografia pubblicata da Olschki nel 2022, Musica e devozione nella «Città Felicissima». Ordini religiosi e pratiche sonore a Palermo tra Cinque e Seicento.
Informazioni
Venerdì 13 febbraio 2026, ore 18 – Sala ONU
Anna Tedesco ci parla di Dido and Aeneas di Henry Purcell
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
La relatrice
Biografia
Anna Tedesco è professoressa ordinaria nell’Università di Palermo, dove insegna nei corsi di laurea in Lettere e DAMS e nel corso di laurea magistrale in Musicologia e Spettacolo. Fa parte del collegio dei docenti del Dottorato in Musica e Spettacolo dell’Università “Sapienza” di Roma. Ha insegnato inoltre nelle università di Salamanca e Madrid (Complutense).
Le sue ricerche, pubblicate in sedi nazionali ed internazionali, vertono sull’opera dal Seicento all’Ottocento: in particolare si è occupata della vita musicale a Palermo nel Sei e Settecento, del mecenatismo musicale dell’aristocrazia spagnola nell’Italia moderna, della recezione del grand-opéra in Italia, dell’influenza della comedia sull’opera del Seicento.
È responsabile locale di un progetto PRIN 2017 (“MML – Mapping Musical Life Urban Culture and the Local Press in Post-Unification Italy”). Fa parte dell’IMS Study Group “Cavalli and 17th-Century Venetian Opera”. Ha partecipato alla Cavalli Critical Edition (Bärenreiter) procurando l’edizione critica di Egisto con Giuseppe Collisani e Nicola Badolato. Sta attualmente preparando un libro sulla recezione del teatro di Monteverdi in Italia nella prima metà del Novecento.
Informazioni
Venerdì 6 marzo 2026, ore 18 – Sala ONU
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Programma
Alberto Mattioli
ci parla di Semiramide di Gioachino Rossini
Informazioni
Stefano Lombardi Vallauri ci parla di Le Grand Macabre di György Ligeti.
L’ingresso è gratuito sino a esaurimento posti.
L’accesso alla Sala Onu avverrà attraverso l’ingresso con scala situato nell’area portineria/ingresso artisti (lato Via Pignatelli Aragona).
La sala è raggiungibile anche attraverso il percorso accessibile senza gradini con ascensore (all’arrivo in Teatro rivolgersi al personale di sala per maggiori informazioni).
Le presentazioni delle opere in scena a cura dell’Associazione Amici del Teatro Massimo.
Biografia
Stefano Lombardi Vallauri
È professore associato presso l’Università IULM di Milano, inoltre direttore scientifico della rivista «Nuove Musiche» e presidente, per il triennio 2024-2026, dell’associazione Athena Musica. La sua ricerca investe l’estetica e l’analisi della musica – dotta e popolare, contemporanea e non – intesa sia in quanto repertorio di opere sia in quanto “sistema di esperienza”. Tra le sue pubblicazioni, la monografia Dodecafonia postseriale. Gilberto Cappelli e Federico Incardona (2013); le (co)curatele Il discorso musicale. La musica e i suoi generi testuali nella storia (2023), Scritti letterari di artisti non letterati (2022), L’arte orale. Poesia, musica, performance (2020), Lo stile della saggistica critica sulle arti (2020), Jonathan Harvey (2019),La voce mediatizzata (2019), Scritti critici e di poetica di Federico Incardona (2018), Nuovo e clichés (2017), Vectoriality/Protension in Post-Tonal Music (2016) e Federico Incardona. Bagliori del melos estremo (2012); saggi teorici su questioni come l’esperienza musicale artificiale, la corporeità della musica digitale, il mestiere del compositore, l’insegnamento della musica contemporanea, oltre che mirati su singoli autori (Cage Evangelisti Bussotti Guaccero Sciarrino Cappelli Galás Caprioli La Licata Incardona Traversa Di Scipio Romitelli Buccino Momi).



