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Giuseppe Mengoli

Biography

Il direttore d’orchestra italiano è stato vincitore del I Premio al Concorso Mahler 2023 e subito dopo gli è stato chiesto di dirigere un programma che includeva Ein Heldenleben di Strauss con i Wiener Symphoniker al Bregenzer Festspiele. Nel novembre 2023 è tornato ai Bamberger Symphoniker per sostituire Herbert Blomstedt con brevissimo preavviso, ottenendo un grande successo di critica. È poi tornato con la stessa orchestra nel febbraio 2024 per una produzione della Bayerische Rundfunk e di nuovo a luglio. Bachtrack ha scritto della sua direzione de L’uccello di fuoco di Stravinsky: “Come un mago ha diretto le scene teatrali della suite per balletto. Il finale, travolgente e trionfale, è stato plasmato con pulsazioni ipnotiche, senza alcuna ostentazione di ego”.

Nella stagione 2023/24 ha debuttato con l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI di Torino, la Rotterdam Philharmonic all’Opéra di Marsiglia, la Bruckner Orchester Linz e l’Orchestre de la Suisse Romande. Tra i principali impegni del 2024/25 figurano i debutti con la Philzuid, i Bochumer Symphoniker, l’Orchestra della Svizzera Italiana, l’Orchestre Philharmonique de Luxembourg, la Filarmonica di Dresda, i Bremer Philharmoniker, l’Orchestra da Camera di Vienna e l’Orquesta Sinfonica y Coro RTVE, oltre ai ritorni con la SWR Symphony, la RAI di Torino e la Filarmonica di Rotterdam. In Italia dirige programmi sinfonici in varie città e Un ballo in maschera (Fano).

La sua carriera direttoriale nasce da un profondo interesse per l’arte della direzione, maturato come primo violino in orchestre giovanili e professionali sin dall’età di 16 anni. Ha debuttato come direttore con la Gustav Mahler Jugend Orchester a Bad Schandau nel 2018, dopo essere stato primo violino della stessa orchestra, della Filarmonica Toscanini e membro di ensemble come la Konzerthausorchester Berlin e la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin. Vincitore di vari concorsi internazionali come violinista, ha conseguito con lode gli studi di violino e musica da camera. Ha inoltre studiato percussioni, pianoforte, tromba, jazz, composizione e arrangiamento. Laureato in direzione d’orchestra, ha completato il master presso la Hochschule für Musik “Franz Liszt” di Weimar con Nicolás Pasquet ed Ekhart Wycik.

Biography

Soprano

Nata a Roma, ha mostrato fin da piccola una naturale inclinazione per la musica, iniziando lo studio del violino prima di dedicarsi interamente al canto. Si è diplomata con il massimo dei voti al Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria, perfezionandosi poi con Mariella Devia. Il suo debutto avviene ai Festival di Salisburgo e Ravenna come Carmi nella Betulia Liberata di Mozart sotto la direzione di Riccardo Muti, con il quale ha successivamente cantato la Missa defunctorum di Paisiello e il Magnificat di Vivaldi. Recentemente è stata protagonista de I Grotteschi, nuova produzione ispirata a Monteverdi alla Monnaie di Bruxelles diretta da Leonardo García Alarcón. Regolare ospite delle Innsbrucker Festwochen der Alten Musik, vi ha interpretato numerosi ruoli tra cui Idalma di Pasquini, Argia nella prima moderna di Merope di Broschi, Vagaus in Juditha Triumphans e, più di recente, Cesare in Cesare in Egitto di Giacomelli con Ottavio Dantone. Con Marc Minkowski ha cantato Susanna e Donna Elvira nella Trilogia Da Ponte, presentata a Barcellona, Bordeaux e Versailles, e ha interpretato Fiordiligi in Così fan tutte diretta da Diego Fasolis.

Molto apprezzata anche nel repertorio belcantistico, ha cantato Ermione e Amaltea al Teatro di San Carlo, Matilde in Elisabetta Regina d’Inghilterra con Spinosi e Giovanna in Anna Bolena di Donizetti. Nel repertorio barocco ha interpretato, tra gli altri, Salome nello San Giovanni Battista di Stradella, il ruolo titolo nella Semele di Hasse, Armida in Rinaldo di Händel e Minerva ne Il ritorno di Ulisse in patria nella produzione di Robert Carsen per il Maggio Musicale Fiorentino. Tra i suoi successi figurano Lo sposo di tre e marito di nessuna di Cherubini a Firenze e l’Orfeo di Sartorio a Montpellier. Il suo recente album solistico dedicato a Vivaldi per Naïve è stato segnalato dal New York Times tra i “5 Classical Music Albums to hear right now”. Nella stagione 2025/26 sarà Agrippina al Festival di Beaune e Sesto in Giulio Cesare al Palau de les Arts di Valencia; tornerà inoltre come Donna Elvira per l’Opera Ballet Vlaanderen e a Valencia sotto la direzione di Francesco Corti.

Biography

Baritono

Le sue qualità hanno conquistato i palcoscenici più prestigiosi del mondo: bellezza timbrica, impeccabile sicurezza tecnica e un rapporto entusiasmante con la parola. Il baritono italiano vanta inoltre un carisma che si esprime con la stessa forza sia in scena che in concerto. Nato a Milano, ha studiato canto all’Università di Pavia, dove si è laureato con lode. Nel 2015 è stato selezionato per prendere parte al Jardin des Voix di William Christie, con il quale si è esibito in Europa, Stati Uniti e Asia, ricevendo entusiastici consensi dalla critica. Come ha scritto il New York Times: “Renato Dolcini incarna pienamente la scena della follia di Orlando, e avrebbe certamente incendiato il palcoscenico – se ce ne fosse stato uno.” Da lì, la sua carriera ha preso il volo, con una serie di prestigiosi impegni in un repertorio molto ampio. Centrale il teatro musicale italiano tra XVII e XVIII secolo: Bajazet di Vivaldi e Dafne di Caldara al Teatro La Fenice; La Rappresentatione di Anima e di Corpodi Cavalieri al Wratislavia Cantans Festival (con Giovanni Antonini); L’Incoronazione di Poppea (Seneca) al Festival di Salisburgo e all’Angers Nantes Opéra; L’Orfeo (ruolo del titolo) a Monte Carlo e a Salisburgo con Les Musiciens du Prince; Ipermestra di Cavalli a Glyndebourne; La Morte di Orfeo di Landi ad Amsterdam; Radamisto di Händel con Il Pomo d’Oro a Barcellona e Parigi; Agrippina al Teatro Real di Madrid e ad Amburgo. Ha lavorato con registi tra i più richiesti al mondo: Vick, Carsen, Leiser e Caurier, Kosky, Audi. L’affinità naturale con la lingua francese si riflette in numerosi progetti: Platée di Rameau alla Opernhaus di Zurigo (con Emmanuelle Haïm), Titon et l’Aurore di Mondonville all’Opéra Comique e a Versailles (con William Christie), Les Indes Galantes al Grand Théâtre de Genève (con Leonardo García Alarcón), Armide di Lully a Drottningholm (Francesco Corti). È richiesto anche per repertori successivi, come Orlando Paladino di Haydn (con Giovanni Antonini), Don Giovanni (Tokyo Opera e registrazione per Warner Classics), Così fan tutte(con Daniel Cohen), e ha interpretato Alidoro in La Cenerentola di Rossini sotto la direzione di Fabio Biondi. Tra gli impegni della stagione 2025-26 si segnalano Il Tamerlano di Vivaldi al Théâtre des Champs-Élysées e Giulio Cesare in Egitto di Handel all'Opernhaus Zurich.

Biography

Soprano

Insignita del prestigioso Premio Abbiati dall’Associazione Critici Musicali italiani, per “tecnica, musicalità, convincente gioco scenico che le permettono di fornire prove di indubbio valore, sostenute dall’adeguata conoscenza dello stile di ogni partitura”, inizia a studiare violino all’età di cinque anni. Alcuni anni dopo intraprende lo studio del canto con Aldo Protti, perfezionandosi poi con Leone Magiera. Dopo aver vinto nel 1992 la Luciano Pavarotti International Voice Competition a Philadelphia, debutta appena diciannovenne nel ruolo della protagonista in Alice di Testoni al Teatro Massimo di Palermo. Erede della migliore tradizione vocale italiana, dal 1997 canta con Luciano Pavarotti in oltre settanta concerti in tutto il mondo, dalla Royal Albert Hall di Londra, alla Carnegie Hall di New York, ma anche a Parigi, Miami, Dublino, Beirut, Seoul, Bucarest, Hochland. Dopo le prime scritture in opere del repertorio barocco – che le permettono di maturare la cura per la parola – si dedica con passione a Mozart, cantandone tutti i maggiori ruoli da protagonista: Susanna e la Contessa ne Le nozze di Figaro, Vitellia ne La clemenza di Tito, Fiordiligi in Così fan tutte, Pamina in Die Zauberflöte, Elettra e Ilia in Idomeneo. Ha interpretato più di cinquecento recite del Don Giovanni, sia nei panni di Donna Elvira sia in quelli di Donna Anna, una parte che le ha dato l’opportunità di lavorare con Peter Brook e con Claudio Abbado, con cui ha inciso, giovanissima, una prestigiosa edizione discografica del capolavoro di Mozart per Deutsche Grammophon (1998). Da allora ha collaborato con direttori come Pappano, Chung, Tate, Gatti, Harding, Luisi, Dudamel, Chailly, Noseda, Valcuha, Axelrod, Roberto Abbado, Wellber, e ha calcato i palcoscenici di teatri come la Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma, il Regio di Torino, il San Carlo di Napoli, il Maggio Musicale Fiorentino, il Rossini Opera Festival, la Fenice di Venezia, il Comunale di Bologna, oltre a quelli di Vienna, Berlino, Zurigo, Monaco, Madrid, Barcellona, Parigi, Bruxelles, Lisbona, Tokyo e Sydney. Il suo repertorio spazia da Monteverdi a Britten, da Pergolesi a Strauss, con una predilezione per Verdi (Otello, La traviata) e per Puccini (La bohème, Tosca, Suor Angelica), ma anche per opere meno frequentate del primo Novecento.

Biography

Contralto

Ha studiato sotto la guida di Teresa Berganza e si è perfezionata lavorando a stretto contatto con il mezzosoprano Vivica Genaux. Nel novembre 2013 si è esibita come Quickly in Falstaff al Teatro Verdi di Busseto, accanto a Renato Bruson (coproduzione dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano e del Teatro Regio di Parma). Nello stesso anno vince il premio speciale al concorso "Marcello Giordani".
Nel 2014 ha debuttato come Zita (Gianni Schicchi) a Piacenza e come Baronessa di Champigny (Il Cappello di paglia di Firenze) al Teatro Petruzzelli di Bari. Nel 2015 è tornata a esibirsi come Quickly al Ravenna Festival, sotto la direzione di Riccardo Muti. Sempre nel 2015 l'incontro con Andrea Marcon le ha permesso di ampliare il suo repertorio al melodramma barocco. Da quel momento in poi, si dedica con passione al teatro musicale del XVII e XVIII secolo, senza però trascurare il repertorio melodrammatico dell’Ottocento.
Ha registrato per molte case discografiche. Ha cantato con direttori come Giovanni Antonini, Fabio Luisi, Giampaolo Bisanti, Stefano Montanari, Ottavio Dantone, George Petrou, Federico Maria Sardelli, Alessandro De Marchi, Rinaldo Alessandrini.
Fra i luoghi nei quali ha cantato: Amsterdam (Concertgebouw e Opera Nazionale), Bruxelles (Bozar), Londra (Barbican Center), Liegi (Opéra Royal de Wallonie), Praga (Rudolfinum), Venezia (La Fenice), Roma (Accademia Nazionale di Santa Cecilia ), New York (Carnegie Hall), Innsbruck (Festwochen der Alten Musik), Martina Franca (Festivaldella Valle d'Itria), Wroclaw (Wratislawia Cantans), Karlsruhe (Badisches Staatstheater).

Biography

Conductor

A Napoli, città in cui è nato, studia pianoforte con Vincenzo Vitale, diplomandosi con lode nel Conservatorio di San Pietro a Majella. Prosegue gli studi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano, sotto la guida di Bruno Bettinelli e Antonino Votto, dove consegue il diploma in Composizione e Direzione d’orchestra.

Nel 1967 la prestigiosa giuria del Concorso “Cantelli” di Milano gli assegna all’unanimità il primo posto, portandolo all’attenzione di critica e pubblico. L’anno seguente viene nominato direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino, incarico che manterrà fino al 1980. Già nel 1971, però, Muti viene invitato da Herbert von Karajan sul podio del Festival di Salisburgo, inaugurando una felice consuetudine che lo ha portato, nel 2020, a festeggiare i cinquant’anni di sodalizio con la manifestazione austriaca. Gli anni Settanta lo vedono alla testa della Philharmonia Orchestra di Londra (1972-1982), dove succede a Otto Klemperer; quindi, tra il 1980 e il 1992, eredita da Eugene Ormandy l’incarico di direttore musicale della Philadelphia Orchestra.

Dal 1986 al 2005 è direttore musicale del Teatro alla Scala: prendono così forma progetti di respiro internazionale, come la proposta della trilogia Mozart-Da Ponte e la tetralogia wagneriana. Accanto ai titoli del grande repertorio trovano spazio e visibilità anche altri autori meno frequentati: pagine preziose del Settecento napoletano e opere di Gluck, Cherubini, Spontini, fino a Poulenc, con Les dialogues des Carmélites che gli hanno valso il Premio “Abbiati” della critica. Il lungo periodo trascorso come direttore musicale dei complessi scaligeri culmina il 7 dicembre 2004 nella trionfale riapertura della Scala restaurata dove dirige l’Europa riconosciuta di Antonio Salieri.

Eccezionale il suo contributo al repertorio verdiano; ha diretto Ernani, Nabucco, I Vespri Siciliani, La Traviata, Attila, Don Carlos, Falstaff, Rigoletto, Macbeth, La Forza del Destino, Il Trovatore, Otello, Aida, Un ballo in Maschera, I Due Foscari, I Masnadieri. La sua direzione musicale è stata la più lunga nella storia del Teatro alla Scala.

Nel corso della sua straordinaria carriera Riccardo Muti dirige molte tra le più prestigiose orchestre del mondo: dai Berliner Philharmoniker alla Bayerischer Rundfunk, dalla New York Philharmonic all’Orchestre National de France, alla Philharmonia di Londra e, naturalmente, i Wiener Philharmoniker, ai quali lo lega un rapporto assiduo e particolarmente significativo e con i quali si esibisce al Festival di Salisburgo dal 1971. Invitato sul podio in occasione del concerto celebrativo dei 150 anni della grande orchestra viennese, Muti ha ricevuto l’Anello d’Oro, onorificenza concessa dai Wiener in segno di speciale ammirazione e affetto. Dopo il 1993, 1997, 2000, 2004 e 2018, nel 2021 ha diretto per la sesta volta i Wiener Philharmoniker nel prestigioso Concerto di Capodanno a Vienna. Per questa registrazione, nell’agosto 2018 ha ricevuto il Doppio Disco di Platino in occasione dei suoi concerti con la stessa orchestra al Festival di Salisburgo.

Nell’aprile del 2003 viene eccezionalmente promossa in Francia una “Journée Riccardo Muti”, attraverso l’emittente nazionale France Musique che per 14 ore ininterrotte trasmette musiche da lui dirette con tutte le orchestre che lo hanno avuto e lo hanno sul podio, mentre il 14 dicembre dello stesso anno dirige l’atteso concerto di riapertura del Teatro “La Fenice” di Venezia. La “Giornata Riccardo Muti” è stata riproposta da Radio France il 17 maggio 2018, in concomitanza con il concerto diretto dal Maestro all’Auditorium de la Maison de la Radio.

Nel 2004 fonda l’Orchestra Giovanile “Luigi Cherubini” formata da giovani musicisti selezionati da una commissione internazionale, fra oltre 600 strumentisti provenienti da tutte le regioni italiane.

La vasta produzione discografica, già rilevante negli anni Settanta e oggi impreziosita dai molti premi ricevuti dalla critica specializzata, spazia dal repertorio sinfonico e operistico classico al Novecento. L’etichetta discografica che si occupa delle registrazioni di Riccardo Muti è la RMMUSIC (www.riccardomutimusic.com).

Il suo impegno civile di artista è testimoniato dai concerti proposti nell’ambito del progetto “Le vie dell’Amicizia” di Ravenna Festival in alcuni luoghi “simbolo” della storia, sia antica che contemporanea: Sarajevo (1997), Beirut (1998), Gerusalemme (1999), Mosca (2000), Erevan e Istanbul (2001), New York (2002), Il Cairo (2003), Damasco (2004), El Djem (2005), Meknes (2006), Roma  (2007), Mazara del Vallo (2008), Sarajevo (2009), Trieste (2010), Nairobi (2011), Ravenna (2012), Mirandola (2013), Redipuglia (2014), Otranto (2015), Tokyo (2016), Teheran (2017), Kiev (2018), Atene (2019), Paestum (2020), Erevan (2021), i santuari mariani di Lourdes e Loreto (2022), Jerash e Pompei (2023), con il Coro e l’Orchestra Filarmonica della Scala, con l’Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino, con i “Musicians of Europe United”, formazione costituita dalle prime parti delle più importanti orchestre europee, e recentemente con l’Orchestra Cherubini.

Tra gli innumerevoli riconoscimenti conseguiti da Riccardo Muti nel corso della sua carriera si segnalano: Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana e la Grande Medaglia d’oro della Città di Milano; la Verdienstkreuz della Repubblica Federale Tedesca; la Legione d’Onore in Francia (già Cavaliere, nel 2010 il Presidente Nicolas Sarkozy lo ha insignito del titolo di Ufficiale) e il titolo di Cavaliere dell’Impero Britannico conferitogli dalla Regina Elisabetta II. Il Mozarteum di Salisburgo gli ha assegnato la Medaglia d’argento per l’impegno sul versante mozartiano; la Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna, la Wiener Hofmusikkapelle e la Wiener Staatsoper lo hanno eletto Membro Onorario, mentre lo stato d’Israele lo ha onorato con il premio “Wolf” per le arti. Nel 2018, in occasione del Concerto dell’Amicizia, il Presidente Petro Poroshenko gli ha conferito l’Ordine al Merito dell’Ucraina. Lo stesso anno ha ricevuto il Praemium Imperiale per la Musica, prestigiosissima onorificenza giapponese conferitagli a Tokyo il 23 ottobre.

Oltre 20 le lauree honoris causa che Riccardo Muti ha ricevuto dalle più importanti università del mondo.

Ha diretto i Wiener Philharmoniker nel concerto che ha inaugurato le celebrazioni per i 250 anni dalla nascita di Mozart al Großes Festspielhaus di Salisburgo. La costante e ininterrotta collaborazione tra Riccardo Muti e i Wiener Philharmoniker nel 2020 ha raggiunto i 50 anni. A Salisburgo, per il Festival di Pentecoste, a partire dal 2007 insieme all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini ha affrontato un progetto quinquennale mirato alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio musicale, operistico e sacro, del Settecento napoletano.

Da settembre 2010 a giugno 2023 è stato Direttore Musicale della prestigiosa Chicago Symphony Orchestra e al termine di questo mandato l’Orchestra lo ha nominato Direttore Musicale Emerito a Vita.

Nel 2010 è stato nominato in America “Musician of the Year” dalla importante rivista “Musical America”. Nel febbraio 2011, in seguito all’esecuzione e registrazione live della Messa da Requiem di Verdi con la CSO, il Maestro Riccardo Muti vince la 53° edizione dei Grammy Award con due premi: Best Classical Album e Best Choral Album. In marzo 2011, Riccardo Muti è stato proclamato vincitore del prestigioso premio Birgit Nilsson 2011 che gli è stato consegnato il 13 ottobre a Stoccolma alla Royal Opera alla presenza dei Reali di Svezia, le loro Maestà il Re Carl XVI Gustaf e la Regina Silvia. A New York in aprile 2011 ha ricevuto l’Opera News Award. In maggio 2011 è stato assegnato a Riccardo Muti il Premio “Principe Asturia per le Arti 2011”, massimo riconoscimento artistico spagnolo, consegnato da parte di sua Altezza Reale il Principe Felipe di Asturia a Oviedo nell’autunno successivo. Nel luglio 2011 è stato nominato membro onorario dei Wiener Philharmoniker e in agosto 2011 Direttore Onorario a vita del Teatro dell’Opera di Roma. Nel maggio 2012 è stato insignito della Gran Croce di San Gregorio Magno da Sua Santità Benedetto XVI. Nel 2016 ha ricevuto dal governo giapponese la Stella d’Oro e d’Argento dell’Ordine del Sol Levante. Nell’agosto 2021 ha ricevuto la più alta onorificenza che lo Stato Austriaco conferisce a chi non ricopre incarichi istituzionali, Alta Onorificenza in Oro all’Onore per Meriti per la Repubblica. A ottobre 2021 è stato nominato Membro Onorario Straniero dell’Accademia delle Arti di Russia.

Nel luglio 2015 si è realizzato il desiderio del Maestro Muti di dedicarsi ancora di più alla formazione di giovani musicisti: la prima edizione della Riccardo Muti Italian Opera Academy per giovani direttori d’orchestra, maestri collaboratori e cantanti si è svolta al Teatro Alighieri di Ravenna e ha visto la partecipazione di giovani talenti musicali e di un pubblico di appassionati provenienti da tutto il mondo. Obiettivo della Riccardo Muti Italian Opera Academy è quello di trasmettere l’esperienza e gli insegnamenti di Riccardo Muti ai giovani musicisti e far comprendere in tutta la sua complessità il cammino che porta alla realizzazione di un’opera.
Alla prima edizione, dedicata a Falstaff, hanno fatto seguito le Academy su La Traviata nel 2016 (anche a Seoul, oltre che a Ravenna), Aida nel 2017, Macbeth nel 2018, Le nozze di Figaro nel 2019, Rigoletto a marzo 2019 per la prima Italian Opera Academy a Tokyo, Cavalleria rusticana e Pagliacci nel 2020, Macbeth nuovamente a Tokyo ad aprile 2021, Nabucco nel dicembre 2021 a Milano, per la prima volta in collaborazione con Fondazione Prada, la Messa da Requiem di Verdi a Ravenna nel dicembre 2022 e Un ballo in maschera a Tokyo nel marzo 2023.

Biography

Controtenore

Definito dal New York Times “seducente” e dal Guardian interprete dal timbro “ricco e mellifluo”, è oggi riconosciuto come uno dei controtenori più autorevoli della scena internazionale. Nella stagione 2025/26 debutta al Teatro Massimo di Palermo nel ruolo del titolo del Mitridate Eupatore di Scarlatti. In ambito concertistico interpreterà Joad in Athalia di Händel con l’Amsterdam Baroque Orchestra, tornerà con la Cleveland Orchestra per il Messiah, sarà solista nel Weihnachtsoratorium di Bach in tournée con il Netherlands Chamber Choir e nella Passione secondo Matteo con la Royal Concertgebouw Orchestra diretta da Klaus Mäkelä. Inoltre, collaborerà con la Bayerische Rundfunk sotto la direzione di Sir Simon Rattle e terrà un recital per la Fundación Juan March. Tra le sue collaborazioni regolari figurano Bach Collegium Japan, Les Musiciens de Saint-Julien, RIAS Kammerchor, Concert de la Loge e Gabrieli Consort. Particolarmente apprezzato nei grandi ruoli handeliani, ha recentemente interpretato Giulio Cesare (Pinchgut Opera), Ottone in Agrippina (Dutch National Opera, Opera Vlaanderen), Goffredo in Rinaldo (Glyndebourne), Athamas in Semele (Opera Philadelphia) e Hamor in Jephtha (Opéra di Parigi). Ha inoltre vestito i panni di Farnace in Mitridate di Mozart (Teatro Real), Ruggiero in Orlando furioso di Vivaldi (Bayreuth Baroque), Oberon in A Midsummer Night’s Dreamdi Britten (Glyndebourne), Apollo in Death in Venice (Royal Opera House), oltre a ruoli in Cavalli, Sarro e Glass (Akhnaten, Opera Vlaanderen). Sul versante concertistico ha collaborato con orchestre e direttori di spicco, esibendosi in Messiah, Messa in si minore, Theodora, nelle Passioni di Bach e in opere di Pergolesi, Purcell e Colasanti. Ha cantato, tra le altre orchestre, con New York Philharmonic, Orchestra of the Age of Enlightenment, Les Arts Florissants, Los Angeles Philharmonic, London Handel Festival, Orchestre Philharmonique de Radio France, Concertgebouw di Amsterdam e al BBC Proms. La sua discografia include Sacroprofano (Alpha Classics, 2023), accolto con entusiasmo dalla critica, Beauteous Softness (Pentatone, 2023) e Purcell: Songs and Dances (Alpha, 2018). Ha studiato musica al King’s College di Cambridge e ha completato la formazione vocale al Royal College of Music.

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Flauto

Biography

Soprano

Nata nel 1995, entra nell'accademia "YAP" di Marcello Giordani nella quale studia e si perfeziona. Partecipa a numerosi concorsi internazionali vincendo svariati premi tra cui Voci dal Mediterraneo, Etta Limiti,  Vincenzo Bellini e CIttà di Alcamo. Ha preso parte a varie masterclass con Marcello Giordani, Mariella Devia, Stefano Giannini, Francesca Patanè, Alessio Pizzech, Stefania Bonfadelli, Roberto De Candia, Marcelo Alvarez ed Eva Mei. Con unintensa attività concertistica e operistica ha collaborato con importanti direttori dorchestra tra cui Matteo Beltrami, Fabrizio Maria Carminati, Gunter Neuhold, Antonino Manuli, J. David Jackson, Franz Welser-Möst, Nicola Luisotti e Pablo Heras-Casado. Si esibisce al Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania con il Requiem di Mozart e Le ultime sette parole di Cristo sulla croce di Haydn. Debutta nel mondo operistico con il ruolo di Berta nel Barbiere di Siviglia e Adina nellElisir d’amore con la regia di Enrico Stinchelli. Debutta al Petruzzelli di Bari con Gilda nel Rigoletto e Amenaide nel Tancredi per le scuole. Vince il concorso AsLiCo con il ruolo di Adina nellElisir d’amore e successivamente entra nellaccademia del Teatro alla Scala dove si diploma nel 2021. Debutta al Teatro alla Scala come Clorinda nella Cenerentola per bambini, successivamente canta nelle produzioni scaligere di Die Ägyptische Helena e Trovatore nei ruoli di Primo Elfo e Ines. Con il Teatro alla Scala debutta nel ruolo di Nannetta nel Falstaff di Verdi a Cottbus, con la regia di Daniele Abbado. I suoi ultimi impegni si sono svolti alla Royal Opera House di Muscat nelle produzioni di Nozze di Figaro, Così fan tutte, La bohème nei ruoli di Barbarina, come Cover Susanna e Despina, Musetta.