From January 27 to 30, the Main Stage will host a new production for the Educational Season by Manu Lalli, a leading director of musical theater for young people. Alongside the performers, students from Palermo schools will also take center stage.
Palermo, January 26 2026. The monumental backdrop of ancient Egypt sheds its nineteenth-century splendor to reveal an intimate and universal soul. From January 27 to 30, as part of the Educational Season aimed at schools and families, the Main Stage of the Teatro Massimo presents “Aida. Anime di sabbia” (Aida. Souls of Sand), a new production by the Teatro Massimo, directed by Manu Lalli with music by Giuseppe Verdi and original arrangements and music by Simone Piraino.
Director and playwright Manu Lalli, with the Venti Lucenti theater company, has revolutionized the dissemination of opera to young audiences in major Italian theaters. Her methodology focuses on engaging young people and aims to make the stage a place of human as well as cultural education. The production, aimed at an audience aged 8 to 14, reinterprets the story of Aida, Radamès, and Amneris not only as an opera, but as the story of three teenagers overwhelmed by forces greater than themselves. In a world dominated by pride, violence, and abuse of power, the protagonists become a mirror of the anxieties of young people of all ages.
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Accanto all’Orchestra diretta dai Maestri Daniele Malinverno (27, 29 gennaio) e Michele De Luca (28, 30 gennaio), e al Coro del Teatro Massimo, diretto dal Maestro Salvatore Punturo, un cast di giovani talenti: Mariagiorgia Caccamo (27, 29) e Anna Ryabenkaya (28, 30) nel ruolo del titolo, Sonia Sala (27, 29) e Ambra Abbisogni (28, 30) in quello di Amneris; Samuele Di Leo (27, 28) e Alfonso Zambuto (29, 30) in quello di Radamès; il narratore è Giuseppe Randazzo.
Sul palco saliranno gli alunni dell’IC Politeama (plesso La Masa) e dell’IC Giotto-Cipolla, coinvolti attivamente dopo un percorso di laboratori didattici curati da Carla Barbato e Anton Giulio Pandolfo. La regia è coadiuvata dall’assistente Chiara Casalbuoni. Le scene di Daniele Leone e i costumi realizzati da Marco Burberi, Paola Pietri e Ginevra Boni daranno forma a questa visione “di sabbia” e tempo.
“Aida non è solo un’opera monumentale ambientata in un Egitto idealizzato ma un racconto universale che parla di emozioni umane profonde” – sottolinea Manu Lalli. Rappresentarla oggi, e con dei bambini, significa soprattutto tornare alla sua essenza intima, profonda, ancestrale. Aida, Radames, Amneris sono ragazzi (proprio come ragazzi sono gli spettatori e i piccoli interpreti dello spettacolo) e, come tanti giovani, sono travolti dalle forze di un mondo che li circonda e che alle volte li annichilisce con le sue turbolenze, spesso tanto grandi da essere incomprensibili. Dentro le note di Aida scorre un messaggio universale, più intimo, capace di parlare oltre il velo dell’esotismo. Quest’opera può essere letta, infatti, anche come simbolo di una storia senza tempo: una storia di passioni, turbamenti e sogni dei giovani di qualsiasi epoca”.
Lo spettacolo sarà in scena dal 27 al 30 gennaio e dal 28 al 30 aprile 2026.
Info: https://www.teatromassimo.it/event/aida-anime-di-sabbia/
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Giovannella Brancato
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