On Saturday, May 16 at 6pm, in the Sala ONU of the Teatro Massimo, Art historian Flaminia Ferlito will hold a lecture on the history of the theatre, which stands on land deeply steeped in sacredness and culture.
The lecture will be held in Italian. Free entrance subject to availability.
Find out more in the Italian description below.

Oltre a essere un capolavoro dell’architettura di fine Ottocento, il Teatro Massimo è il risultato di una delle più affascinanti trasformazioni urbane d’Europa. Sabato 16 maggio alle ore 18:00, nella Sala ONU del Teatro Massimo, la storica dell’arte Flaminia Ferlito con la conferenza “Sacrificare il sacro”, presenterà i risultati di uno studio che riporta alla luce il tessuto urbano, artistico e umano su cui sorse il Teatro, inaugurato il 16 maggio del 1897 e dove, a partire dal 1868, un intero quartiere nel cuore del centro storico venne radicalmente ridisegnato. In questo processo scomparvero quattro complessi religiosi: San Francesco alle Stimmate, San Giuliano, Sant’Agata alle Mura e Santa Marta. Tuttavia, come dimostra la ricerca di Flaminia Ferlito, non tutto andò perduto. Attraverso una rilettura critica e l’analisi di fonti archivistiche inedite, dallo studio emergono le tracce di un patrimonio straordinario rimasto a lungo disperso. Opere, frammenti e memorie riemergono da una storia di cancellazione solo apparente: ne sono esempio gli straordinari stucchi di Giacomo Serpotta, oggi conservati presso l’Oratorio dei Bianchi, testimonianza di un’eredità artistica che continua a vivere nella memoria della città.

Lo studio, sviluppato nell’ambito della collaborazione tra la Bibliotheca Hertziana e Palazzo Butera, propone così, a distanza di 129 anni esatti dall’inaugurazione del Teatro, uno sguardo nuovo su questa profonda metamorfosi e sul Teatro Massimo divenuto un simbolo della comunità cittadina e sorto su un terreno già profondamente intriso di sacralità e cultura.

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Flaminia Ferlito è una storica dell’arte, dottore di ricerca in Analisi e Gestione del Patrimonio Artistico presso l’IMT Scuola Alti Studi di Lucca. I suoi interessi si concentrano sul patrimonio religioso italiano, con particolare attenzione alle modalità con cui esso è stato gestito, tutelato, disperso e introdotto nel mercato artistico internazionale nel periodo successivo all’Unità d’Italia. Nel 2025 ha svolto ricerche tra Palermo e Roma grazie a una borsa predottorale nell’ambito del programma “Viaggio a Palermo”, promosso dalla Bibliotheca Hertziana (Dipartimento Michalsky) in collaborazione con Palazzo Butera. Nel 2024 è stata visiting researcher presso la Columbia University di New York, mentre nel 2023 ha ricoperto il ruolo di visiting scholar presso l’University of California, Berkeley.

Vi aspettiamo!

Nella foto, del 1930 circa, la Sala del Serpotta al Museo Archeologico Regionale Antonio Salinas.