Teatro Massimo e Amici della Musica insieme “Sotto una nuova luce” con sei concerti per pianoforte. Martedì 8  il talento di Giovanni Bellucci.

Teatro Massimo e Amici della Musica insieme “Sotto una nuova luce” con sei concerti per pianoforte. Martedì 8 il talento di Giovanni Bellucci.

4 Set 2020

Insieme “Sotto una nuova luce”: il Teatro Massimo di Palermo e l’Associazione Siciliana Amici della Musica tornano a collaborare con un programma condiviso di concerti per pianoforte che ospiterà alcuni dei nomi più autorevoli del panorama pianistico internazionale. Si comincia martedì 8 settembre alle 20,30 in Sala grande con il talento di Giovanni Bellucci.

Prende il via la nuova rassegna realizzata dal Teatro Massimo di Palermo in collaborazione con l’Associazione Siciliana Amici della Musica, “Insieme sotto una nuova luce”. Sei concerti per pianoforte che tra l’8 settembre e il 10 novembre proporranno un programma che darà largo spazio alle trascrizioni per pianoforte di capolavori dell’opera lirica e della musica sinfonica, con particolare attenzione alle sinfonie di Beethoven trascritte da Liszt. A interpretarle pianisti di grandissimo valore: da Giovanni Bellucci che eseguirà trascrizioni e parafrasi di Franz Liszt da Beethoven, Bellini, Berlioz, Mendelssohn, Verdi e Wagner, ad Alexander Gadjiev con un programma che spazia da Beethoven a Chopin e Liszt, da Davide Cabassi con composizioni in prima assoluta di Colombo Taccani e di Delucchi, a Bruno Canino e Antonio Ballista con la Sinfonia numero 9 di Beethoven trascritta da Liszt e Paul Lewis con le Variazioni Diabelli op. 20 di Beethoven. Chiude la rassegna con Jazz Piano Rita Marcotulli che presenta un concerto di composizioni ispirate a film di Francois Truffaut e Pierpaolo Pasolini e un omaggio a Modugno e Pino Daniele.

 “È un vero piacere tornare a collaborare con l’Associazione Siciliana Amici della Musica con cui già in passato abbiamo condiviso programmi e attività nel segno della grande musica” – afferma Francesco Giambrone, Sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo. In questa occasione - aggiunge Marco Betta, che affianca il Sovrintendente nella riprogrammazione di tutte le attività musicali - proponiamo soprattutto le trascrizioni per pianoforte di capolavori dell’opera lirica e della musica sinfonica. Ascolteremo le composizioni di Beethoven “sotto una nuova luce”. 

“Siamo molto orgogliosi che uno spazio così importante come il Teatro Massimo di Palermo abbracci la musica da camera, da sempre nel DNA della nostra Associazione - sottolinea il presidente dell’Associazione Siciliana Amici della Musica, Milena Mangalaviti. La cultura deve ripartire, nonostante il momento sia ancora difficile: tenendo conto delle norme anti Covid-19, offriremo al pubblico alcuni dei nomi più prestigiosi del panorama pianistico internazionale in uno dei teatri più belli d’Europa”.

“Una collaborazione, quella tra l'Associazione Siciliana Amici della Musica e la Fondazione Teatro Massimo - aggiunge il direttore artistico dell’Associazione Siciliana Amici della Musica, Donatella Sollima - che affonda le radici nella storia. La sintonia tra le due direzioni artistiche, insieme al coordinamento e all'ottimizzazione delle risorse, ha consentito di ottenere un unico, grande risultato, sicuramente importante sotto tanti aspetti e di elevata qualità”.

Il primo appuntamento, l’8 settembre alle 20,30 in Sala Grande è con Giovanni Bellucci, uno dei più autorevoli pianisti del nostro tempo: più volte premio “Editor’s choice” di Gramophone, per la rivista britannica “è un artista destinato a continuare la grande tradizione italiana, storicamente rappresentata da Busoni, Zecchi, Michelangeli, Ciani, Pollini”.  “Non esistono dieci pianisti come lui al mondo: egli ci riporta all’età d’oro del pianoforte”: così il quotidiano Le Monde sottolinea la sua vittoria alla World Piano Masters Competition di Montecarlo, giunta al culmine di una lunghissima serie di affermazioni nei concorsi internazionali. Pianista dal vastissimo repertorio Bellucci ha eseguito in concerto l’integrale delle sonate di Beethoven, delle rapsodie ungheresi di Liszt, delle Sinfonie di Beethoven nella trascrizione di Liszt: veri e propri tour de force interpretativi e fisici, che lo confermano erede di quella tradizione di virtuosismo che risale a Franz Liszt. Una delle prime sinfonie affrontate da Liszt in questa impresa colossale fu proprio la Quinta Sinfonia, presente in questo primo concerto di Bellucci.

“Sono molto felice – oltre che onorato - dell’invito a condividere col pubblico del Teatro Massimo di Palermo i miei studi e le mie riflessioni attorno a quell’utopia tutta lisztiana che ancora oggi desta un certo scalpore: il pianoforte “sinfonico” – dichiara Giovanni Bellucci - Liszt inizia un genere, apre un filone nel quale il pianoforte non è più soltanto uno strumento musicale meccanico, ma diventa un sintetizzatore di timbri, colori, soluzioni tecniche ideate per fare esplodere dentro la cassa armonica i fuochi artificiali di una grande orchestra”.

Biglietti da 20 a 10 € in vendita su TicketOne.it e presso la biglietteria del Teatro Massimo. Per tutti i concerti "Insieme sotto una nuova luce" le riduzioni previste saranno applicate anche agli abbonati dell'Associazione Siciliana Amici della Musica. Chi ha rinunciato al rimborso dei biglietti e delle quote d’abbonamento potrà usufruire della tariffa ridotta Card Under35.

PROGRAMMA

8 Settembre ore 20.30 Teatro Massimo Sala Grande
Insieme Sotto una nuova luce (in collaborazione con Associazione Siciliana Amici della Musica)

Pianoforte Giovanni Bellucci

Giuseppe Verdi (1813-1901) - Franz Liszt (1811-1886)

Miserere du Trovatore, S. 433

Hector Berlioz (1803-1869) - Franz Liszt  
Marche au supplice, dalla Symphonie fantastique op.14, S. 470c

Richard Wagner (1813-1883) - Franz Liszt
Isoldens Liebestod, da Tristan und Isolde, S 447

Vincenzo Bellini (1801-1835) - Franz Liszt
Réminiscences de Norma, S 394

***

Ludwig van Beethoven (1770-1827) - Franz Liszt
Sinfonia n. 5 op. 67, S 464/5

Felix Mendelssohn (1809-1847) - Franz Liszt
Parafrasi dalle musiche di scena del Sogno di una notte di mezza estate, S 410

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Comunicato stampa al link
Fotografie al link

Ufficio Stampa Fondazione Teatro Massimo

Giovannella Brancato