"Irene of Boston", la suite sinfonica di Francesco Cafiso con la Massimo Youth Orchestra in prima esecuzione sabato 7 agosto al Teatro di Verdura

5 Ago 2021

Ancora un appuntamento con la stagione estiva del Teatro Massimo di Palermo. Debutta il 7 agosto alle 21,15 al Teatro di Verdura, in prima esecuzione assoluta, la suite sinfonica “Irene of Boston” con la Massimo Youth Orchestra, diretta da Valter Sivilotti, e il sassofonista Francesco Cafiso, autore delle musiche e degli arrangiamenti insieme a Mauro Schiavone.

La suite sinfonica prende il titolo dal nome del veliero "Irene of Boston" costruito nel 1914 in Cornovaglia e diventato, un centinaio di anni più tardi, dopo una storia di viaggi attraverso i mari del mondo, un ammasso di legni arenato sul lungomare di Pozzallo, porto della Sicilia sud orientale che si spalanca sul Mediterraneo. Cafiso immagina la trasformazione dei legni e degli ottoni del veliero in strumenti musicali e da questo spunto prende avvio un percorso musicale che è anche una conversazione ideale con Corto Maltese, il mitico marinaio creato dalla matita di Hugo Pratt.

“Nella mia immaginazione – afferma Francesco Cafiso - Irene subisce una metamorfosi: i suoi legni e i suoi ottoni diventano strumenti musicali di una vera e propria orchestra, restituendole così la vita per raccontarsi attraverso le note. Irene supera i limiti fisici della corruzione del tempo per abbracciare quel vento che spinge ad andare sempre “un po’ più in là”. Un viaggio, metafora dell’esperienza umana, oltre le isole, oltre i progetti solitari, le rotte prestabilite e i percorsi convenzionali”.

Talento tra i più precoci e sorprendenti nella storia del jazz Francesco Cafiso muove i primi passi a nove anni facendo esperienze con musicisti di fama internazionale quali Bob Mintzer, Maria Schneider, George Gruntz, Gianni Basso, tra gli altri. Decisivo è l’incontro nel 2002 con Wynton Marsalis che, stupito dalle sue qualità musicali, lo porta con sé nell’European tour del 2003. Da allora non ha mai smesso di suonare nei teatri, nei jazz club e nei jazz festival più importanti al mondo.

A dirigere la Massimo Youth Orchestra, la formazione giovanile del Teatro Massimo composta da ragazzi tra i 17 e i 23 anni, il Maestro Valter Sivilotti, direttore d’orchestra, compositore e pianista, che torna a collaborare con il Teatro Massimo dopo avere scritto “Ninna nanne della Sicilia e del mondo” andato in scena nel 2008. Le sue composizioni vengono eseguite dalle maggiori orchestre nei Teatri di tutto il mondo.  Ha scritto le musiche per lo spettacolo La variante di Lüneburg con Milva e Paolo Maurensig e per Voglio essere libero (dedicato a Rudolf Nureyev) vincitore del Premio “Anita Bucchi” di Roma come miglior musica per balletto. Con Simone Cristicchi ha scritto le musiche per il musical civile Magazzino 18, vincitore del premio “Le Maschere del Teatro” come miglior musica per il teatro. Intensa è la sua collaborazione con Francesco Cafiso, dal progetto “La Banda”, per il quale ha curato la versione orchestrale e la direzione, fino al più recente “Parker With Strings”, del quale ha curato la revisione della partitura originale.

Completano la formazione Pietro Ciancaglini al contrabbasso e Marco Valeri, batteria e percussioni. Ingegnere del suono e FOH Riccardo Piparo. Management Rat Pack Music Francesco Cammalleri & Giulio Vannini. Lo spettacolo conta sugli interventi pittorici estemporanei di Giovanni Robustelli.

Durata dello spettacolo: un’ora e 15 minuti circa, senza intervallo

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Biglietti: da 20 a 5 euro in vendita presso la biglietteria del Teatro Massimo, online, tramite il call center e nei giorni di spettacolo anche al botteghino del Teatro di Verdura a partire da due ore prima dell’inizio.

Riduzioni: giovani fino a 26 anni, titolari Card Under 35 2020, abbonati alla stagione 2020, donatori #iorinuncioalrimborso, studenti dell’Università di Palermo, del Conservatorio A. Scarlatti di Palermo e dell’Accademia di Belle Arti di Palermo, soci Uncalm, gruppi (minimo 20 persone per la stessa data), titolari Diamond Card.

Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Massimo
Giovannella Brancato