Debutta sabato 4 dicembre alle 20:00 La bohème, l’opera più amata e più rappresentata di Puccini, nel nuovo allestimento del Teatro Massimo di Palermo

Debutta sabato 4 dicembre alle 20:00 La bohème, l’opera più amata e più rappresentata di Puccini, nel nuovo allestimento del Teatro Massimo di Palermo

1 Dic 2021

Debutta sabato 4 dicembre alle 20:00 La bohème, l’opera più amata e più rappresentata di Giacomo Puccini, nel nuovo allestimento del Teatro Massimo di Palermo. Dirige l’Orchestra e il Coro del Teatro il Maestro Fabrizio Maria Carminati.  Nel cast, capitanato da Angela Gheorghiu e Stefan Pop, i soprani palermitani Desirée Rancatore, Jessica Nuccio e Federica Guida. Repliche fino al 10 dicembre e in giugno tournée in Giappone.

Si addice alle gelide temperature di questi giorni la vicenda dei protagonisti de La bohème, l’opera lirica in quattro quadri composta nel 1896 da Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, diretta al debutto dall’allora ventinovenne Arturo Toscanini, e tratta dal romanzo d'appendice del 1851 Scènes de la vie de bohème di Henri Murger.
Il Teatro Massimo di Palermo propone un nuovo allestimento che dopo il debutto palermitano andrà in tournée in Giappone, firmato dal regista argentino Mario Pontiggia, con le nuove e bellissime scenografie di Antonella Conte, realizzate nei laboratori del Teatro Massimo, e i mirabili costumi di Francesco Zito. Sul podio dell’Orchestra dirige il Maestro Fabrizio Maria Carminati. Maestro del Coro Ciro Visco, Maestro del Coro di voci bianche Salvatore Punturo.

L’opera, suddivisa in quattro atti, in un perfetto equilibrio tra commedia e dramma, vede i protagonisti dell’opera, Mimì e Rodolfo, consumare il loro amore bohémien alla vigilia di Natale in una fredda soffitta parigina. Insieme a loro vivono giovani amici, artisti e intellettuali alle prese con perenni difficoltà a mantenersi economicamente e a vivere relazioni sentimentali stabili. Una storia di ieri, ambientata in una Parigi scapigliata, vitale e letale al tempo stesso, che sembra ricalcare storie di oggi, sulle difficoltà dei giovani a mantenersi e a immaginare il proprio futuro. Sarà anche per questo che La bohème ancora oggi piace e appassiona? Sta di fatto che certamente è l’opera più popolare di tutto il teatro musicale d’ogni tempo e paese, quella che ha messo assieme il più alto numero di rappresentazioni mai raggiunto da qualsiasi lavoro di teatro sia musicale che drammatico. 

Il nuovo allestimento del Teatro Massimo si affida a un cast di cantanti di prim’ordine sia nel primo che nel secondo cast, a partire da una diva come Angela Gheorghiu nel ruolo di Mimì e da una beniamina del pubblico come Desirée Rancatore nel secondo cast; nel ruolo di Rodolfo, il tenore rumeno Stefan Pop, e Giovanni Sala, recentemente apprezzato nei Carmina Burana diretti al Teatro Massimo da Zubin Mehta; in quello di Musetta due giovani soprano già molto amate dal pubblico palermitano come Jessica Nuccio e Federica Guida - reduce dal successo al Teatro alla Scala; in quello di Marcello, Vittorio Prato, apprezzato interprete de Il pirata solo pochi mesi fa al Teatro Massimo, così come Francesco Vultaggio.

Completano il cast: Tommaso Barea e Italo Proferisce (Schaunard); George Andguladze e Andrea Comelli (Colline); Luciano Roberti (Benoît / Alcindoro); Pietro Luppina e Domenico Ghegghi (Parpignol); Antonio Corbisiero e Cosimo Diano (Sergente dei doganieri); Antonio Barbagallo e Federico Cucinotta (un doganiere); Francesco Polizzi e Carlo Morgante (un venditore di prugne). Luci Bruno Ciulli. Assistente alla regia Angelica Dettori.

L’opera procede agilmente dalla commedia, al dramma, alla tragedia, e si conclude con la morte di Mimì, metafora della fine di un’epoca della vita, giovane e spensierata.  Puccini scrisse e riscrisse la musica del IV atto rifacendola daccapo ben quattro volte e scrivendo a Giulio Ricordi: “Quando trovai quegli accordi scuri e lenti e li suonai al piano, venni preso da una tale commozione che dovetti alzarmi ed in mezzo alla sala mi misi a piangere come un fanciullo. Mi faceva l’effetto di aver visto morire una mia creatura”.

La durata dell’opera è di circa 3 ore, compresi due intervalli.

Domenica 5 dicembre alle 17:30 La bohème sarà trasmessa in streaming dalla WebTv del Teatro Massimo diretta da Gery Palazzotto, con la regia di Antonio Di Giovanni.

Biglietti: da 125 a 16 euro, in vendita presso la biglietteria del Teatro Massimo, online, tramite il call center. La biglietteria è aperta dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 15.30 e nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima e fino a mezz’ora dopo l’inizio della rappresentazione.

Info: https://www.teatromassimo.it/calendario/opere/la-boheme-865.html

VI RACCONTO L’OPERA. Sabato 4 dicembre alle 18:15 in Sala ONU è in programma anche il consueto appuntamento con la scrittrice e drammaturga Beatrice Monroy e gli attori Consuelo Lupo e Rinaldo Clementi che ripercorreranno la trama dell’opera partendo dalle fonti letterarie che ne costituiscono l’ispirazione. Ingresso 3€

BAMBINI ALL’OPERA. Confermato anche il laboratorio teatrale “La bohème, ovvero La gelida manina”, rivolto ai bambini tra i 6 e i 10 anni che si svolgerà domenica 5 dicembre durante la rappresentazione dell’opera a partire dalle 17:30 nella Sala degli Stemmi, un percorso di avvicinamento al teatro dedicato ai più piccoli, attraverso un’esperienza estetica e creativa che include la narrazione della trama e l’ascolto di brani dell’opera. Prenotazioni: Tel. 329 7260846; Info  https://www.teatromassimo.it/calendario/altro/bambini-all-opera-la-boheme.html 

Giacomo Puccini

La bohème

dal 4 al 10 dicembre 2021

Sala Grande

Turni
Sab 4 dicembre 2021 Turno Prime ore 20:00
Dom 5 dicembre 2021 ore 17:30
Mar 7 dicembre 2021 ore 18:30
Gio 9 dicembre 2021 ore 20:00
Ven 10 dicembre 2021 ore 20:00

Ufficio Stampa
Fondazione Teatro Massimo
Giovannella Brancato