Non vi lasciamo senza musica

Non vi lasciamo senza musica

Una nuova programmazione delle attività ha preso il via sabato 14 novembre con una serie di concerti e un balletto eseguiti dal vivo in assenza di pubblico ma trasmessi in streaming, con un grande impiego di tecnologia digitale. 

Il calendario degli spettacoli in live streaming QUI

La Sala Grande, pur senza snaturarne la struttura classica, è stata attrezzata e trasformata in un teatro di posa dove tutto è stato pensato in ottica televisiva, dalle luci alla resa del suono.

Ogni diretta viene introdotta da una guida, il sovrintendente, il consulente artistico o il direttore musicale, che accompagna lo spettatore alla scoperta del programma dello spettacolo per il quale verranno anche resi disponibili i programmi di sala, scaricabili gratuitamente dal sito del Teatro. L’ideazione e il coordinamento del progetto della web TV sono di Gery Palazzotto.

Per assistere via web agli spettacoli non si paga nulla, ma da oggi c’è la possibilità di fare una donazione tramite il sito del Teatro con carte di credito e con PayPal, un sistema sicuro e rapido di pagamento digitale. 

La nuova programmazione del Teatro si inserisce e contribuisce a dar forza anche al progetto da poco varato da ANFOLS (l’Associazione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche Italiane) presieduta da Francesco Giambrone, che ha creato un palinsesto nazionale di opere e concerti da trasmettere sui canali web e social di ognuna delle Fondazioni ma anche su ANSA.it che ha sposato l’iniziativa. Il programma, creato con la collaborazione e il contributo artistico di tutte le Fondazioni aderenti, all’insegna di “Aperti nonostante tutto”, è già online. 

“È un grande impegno collettivo – afferma il sovrintendente del Teatro Massimo e presidente dell’ANFOLS – Francesco Giambrone – che ha l’obiettivo di mantenere vivo il Teatro, rafforzare, e ampliare il rapporto con il pubblico, ma anche preservare la qualità e l’occupazione delle compagini artistiche e tecniche. Il paradosso della pandemia è che ci impedisce di accogliere il nostro pubblico in teatro ma ci spinge a rivolgerci a un pubblico immensamente più grande. Non vi lasceremo senza musica”.