Il trovatore

Dramma in quattro parti
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Salvatore Cammarano
dal dramma "El trovador" di Antonio Garciía-Gutiérrez

Allestimento del Teatro Comunale di Bologna
in coproduzione col Teatro delle Muse di Ancona
e col Coliseu do Porto

Direttore
Renato Palumbo
Regia Paul Curran
ripresa da Oscar Cecchi
Scene e costumi Kevin Knight
Luci Bruno Poet
Assistente alle scene a costumi Ricardo Pardo



Cast
Il conte di Luna Roberto Frontali [18, 21, 23, 26]
Jesús Rodriguez [20, 22]
Leonora Amarilli Nizza [18, 21, 23, 26]
Maria José Siri [20, 22]
Azucena Mariana Pentcheva [18, 21, 23, 26]
Anna Malavasi [20, 22]
Manrico Marcello Giordani [18, 21, 23, 26]
Gustavo Porta [20, 22]
Ferrando Giovanni Battista Parodi [18, 21, 23, 26]
Francesco Palmieri [20, 22]
Ruiz Roberto Jachini Virgili
Ines Sabrina Testa
Un vecchio zingaro Vincenzo Raso [18, 21, 23]
Giovanni Lo Re [20, 22, 26]
Un messo Domenico Ghegghi [18, 21, 23]
Pietro Luppina [20, 22, 26]

Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del Coro Andrea Faidutti



18 ottobre 2011, 20.30, Turno Prime
20 ottobre 2011, 18.30, Turno S2
21 ottobre 2011, 18.30, Turno B
22 ottobre 2011, 20.30, Turno F
23 ottobre 2011, 17.30, Turno D
26 ottobre 2011, 18.30, Turno C
Foto dello spettacolo



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Argomento | Synopsis

Durata
Prima parte 75 minuti
Intervallo 20 minuti
Seconda parte 75 minuti



Appunti sull'opera
Pietra miliare della tradizione del melodramma italiano, Il trovatore di Giuseppe Verdi rappresenta un'ulteriore tappa dell'omaggio al 150° anniversario dell'Unità d'Italia, attraverso il compositore che più ha rappresentato il momento storico e sociale italiano del periodo risorgimentale.
Andata in scena per la prima volta a Roma nel 1853 con straordinario successo, l'opera è parte di quella che idealmente viene chiamata la “trilogia popolare verdiana” costituita appunto da Trovatore, Rigoletto e Traviata.
Ambientata nella Spagna dell'età dei Trovatori, l'opera comprende la summa dei valori drammaturgici della poetica verdiana, personaggi travagliati tra gli affetti familiari, le ragioni politiche, gli scontri d'onore e i contrasti sociali. Musicalmente contiene alcune delle più belle e amate melodie veridane, dall'aria di Leonora “Tacea la notte placida” alla celeberrima cabaletta del tenore “Di quella pira”.
A ottobre, al Teatro Massimo, Il trovatore andrà in scena nell'applaudita edizione firmata dal regista Paul Curran – con le scene e i costumi di Kevin Knight. Proveniente dal Comunale di Bologna e ambientato nel periodo del risorgimento italiano, l’allestimento contiene espliciti riferimenti ai legami del compositore con la realtà storica e sociale in cui viveva. Nel ruolo del protagonista Manrico il tenore siciliano Marcello Giordani, affiancato da Amarilli Nizza come Leonora, da Mariana Pentcheva come Azucena e da Roberto Frontali come Conte di Luna. Ritorna sul podio del Teatro Massimo dopo alcuni anni, Renato Palumbo, bacchetta fra le più esperte per questo repertorio.

Archivio spettacoli stagione 2011


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