Concerto del 24 luglio 2011



Cortile Abatelli
Complesso Monumentale dello Steri
(piazza Marina, 61)
ore 21.15


Ingresso gratuito. Gli inviti, fino ad esaurimento posti, potranno essere ritirati venerdì 22 e sabato 23, dalle 19 alle 24, al lounge bar del cortile Abatellis di Palazzo Steri.


Direttore Gaetano d'Espinosa

Orchestra del Teatro Massimo


Programma

Giuseppe Verdi
I vespri siciliani, Ouverture

Antonín Dvořák
Sinfonia n. 9 in mi minore op. 95 “Dal nuovo mondo”

Maurice Ravel
Bolero
Note
In questo anno, celebrativo del 150° anniversario dell’unità d’Italia, Giuseppe Verdi rappresenta il musicista-simbolo del Risorgimento italiano, testimone, interprete e ispiratore di imprese e sentimenti che favorirono la formazione dell’Italia unita. Nelle sue opere – che ancora oggi infiammano il pubblico dei teatri di tutto il mondo per la bellezza delle melodie e l’intensità drammaturgica – trovano ampio spazio le tematiche storiche e politiche: la vicenda dell’opera Les vêpres siciliennes (“I vespri siciliani”) andata in scena all’Opéra di Parigi il 13 giugno 1855 in occasione dell’Esposizione Universale, trae spunto dall’omonimo fatto storico palermitano del 1282, in cui si fronteggiarono gli abitanti della città e gli oppressori angioini. Uno spostamento temporale per parlare, eludendo la censura, della dominazione austriaca nel Lombardo-Veneto: nell’Ouverture, celebre pagina di apertura dell’opera, si condensano tutti i temi conduttori dell’intera partitura che mettono in rilievo le abilità solistiche dei componenti dell’orchestra.

La Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal nuovo mondo” composta nel 1893 da Antonín Dvořák, è indubbiamente la sua opera più nota e popolare. Fu commissionata dalla New York Philharmonic Orchestra e la prima esecuzione avvenne il 16 dicembre 1893 alla Carnegie Hall. Il compositore e direttore d'orchestra Leonard Bernstein – celebre interprete della Sinfonia “Dal nuovo mondo” - ha dichiarato che è una pagina che nei suoi fondamenti appartiene a tutti i mondi musicali. Ben oltre il semplice riferimento al mondo musicale e al paesaggio sonoro “americano”, la Sinfonia è pregna di un linguaggio cosmopolita in cui possiamo ascoltare anche la lezione viennese di Brahms e le scelte nazionaliste dello stesso Dvořák. Il Bolero di Ravel è una delle più celebri composizioni del Novecento. Capolavoro di orchestrazione ed economia di mezzi compositivi, nacque come musica per balletto e andò in scena la prima volta all'Opéra di Parigi il 22 novembre 1928, ottenendo, un clamoroso successo in virtù della sconcertante e provocatoria originalità sia della musica che dell’invenzione coreografica: una donna danza su un tavolo, attorniata da un gruppo di uomini che gradualmente le si avvicinano in una sorta di ballo rituale. Il brano si è subito imposto come una delle pagine più fortunate della letteratura orchestrale. Uno degli aspetti che maggiormente colpisce è la forza del coinvolgimento emotivo - quasi fisicamente tangibile - che suscita nello spettatore.

Archivio spettacoli stagione 2011


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