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Direttore Valery Gergiev
Tenore Sergei Semishkur
Mezzosoprano Ekaterina Sergeeva
Orchestra del Teatro Mariinsky di San Pietroburgo
Programma
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Video
Il brano d'apertura del concerto al Teatro Massimo
Michail Glinka, Ouverture da “Russlan e Ludmilla" Il brano con cui si chiude la prima parte del concerto
Aleksandr Borodin, Danze Polovesiane da "Il principe Igor"
Il concerto del 13 novembre si preannuncia come l’evento musicale dell’anno a Palermo. Sarà infatti il giorno del debutto al Teatro Massimo di uno dei più celebri e significativi direttori dei nostri tempi, il russo Valery Gergiev sul podio dell’Orchestra del suo teatro, il leggendario Mariinsky di San Pietroburgo.
Direttore artistico dal 1988 del Kirov (oggi Mariinsky), Gergiev dal 1996 riunisce anche le cariche gestionali di quello che è ancora oggi il simbolo assoluto della tradizione musicale e tersicorea russa. Il Teatro Mariinsky dal 2009 ha anche una propria etichetta discografica. Lo “Zar”, come viene definito Gergiev nell’ambiente musicale, detiene il record dell’agenda in assoluto più fitta del mondo: oltre 200 serate di opere e concerti l’anno in giro per il mondo: “despota assoluto”, stella di prima grandezza, personaggio influente tanto da comparire nel n. 100 della rivista “Time”, è considerato il simbolo della rinascita culturale occidentale della Russia moderna, cui si deve anche il lancio del più importante progetto architettonico russo dall’epoca bolscevica, il Mariinsky II, nuovo teatro a ridosso di quello voluto da un altro Zar, Alessandro II, che verrà inaugurato nell’estate 2012 e la sala da concerti Mariinsky III a pochi passi dai due complessi principali. Musicista di straordinario talento, drammatico, imprendibile, imprevedibile, ha negli occhi scintille diaboliche che distribuisce con lo sguardo, sempre un po’ di sbieco, a orchestrali e pubblico. Osannato nei più importanti teatri di tutto il mondo, è dal 1997 principale direttore ospite del Metropolitan di New York. Le sue incisioni di opere del grande repertorio del suo paese (Prokof’ev, Glinka, Borodin, Rimskij-Korsakov, Cajkovskij) sono un riferimento imprescindibile della discografia odierna. |
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