NABUCCO
Dramma lirico in quattro parti

Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Temistocle Solera

Dal dramma Nabucodonosor di Auguste Anicet-Bourgeois e François Cornue e dal ballo Nabucodonosor di Antonio Cortesi
Durata Foto
Prima parte 75 minuti
Intervallo 20 minuti
Seconda parte 60 minuti

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Personaggi Interpreti
Nabucodonosor Roberto Frontali [22, 24, 29, 31]
Christopher Robertson [23, 26, 30]
Ismaele Thiago Arancam [22, 24, 29, 31]
Andrea Caré [23, 26, 30]
Zaccaria Roberto Scandiuzzi [22, 24, 29, 31]
Giorgio Giuseppini [23, 26, 30]
Abigaille Amarilli Nizza [22, 24, 29, 31]
Marianne Cornetti [23, 26, 30]
Fenena Anita Rachvelishvili [22, 24, 29, 31]
Veronica Simeoni [23, 26, 30]
Il gran sacerdote di Belo Manrico Signorini
Abdallo Alberto Profeta
Anna Francesca Micarelli
Direttore Paolo Arrivabeni
Regia Saverio Marconi
Scene Alessandro Camera
Costumi Carla Ricotti
Luci Valerio Tiberi

Aiuto regia

Marco Iacomelli
Assistente alle scene Andrea Gregori
Assistente ai costumi Ilaria Ariemme


Nuovo allestimento del Teatro Massimo

Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Maestro del coro Andrea Faidutti
Venerdì 22/01/2009 ore 20.30 Turno Prime
Sabato 23/01/2009 ore 20.30 Turno F
Domenica 24/01/2009 0re 17.30 Turno D
Martedì 26/01/2009 ore 18.30 Turno S1
Venerdì 29/01/2009 ore 18.30 Turno B
Sabato 30/01/2009 ore 18.30 Fuori abbonamento
Domenica 31/01/2009 ore 18.30 Turno C
Argomento
Prima parte
Gerusalemme. All’interno del tempio di Gerusalemme, i Leviti e il popolo lamentano la triste sorte degli Ebrei, sconfitti dal re di Babilonia Nabucco, che ora è alle porte della città. Il gran pontefice Zaccaria rincuora la sua gente. In mano ebrea è tenuta come ostaggio, infatti, la figlia di Nabucco, Fenena, la cui custodia Zaccaria affida a Ismaele, nipote del re di Gerusalemme. Questi, tuttavia, promette alla giovane di restituirle la libertà, perché un giorno a Babilonia egli stesso, prigioniero, era stato liberato proprio da Fenena, di lui innamorata. I due stanno organizzando la fuga, quando giunge nel tempio Abigaille, supposta figlia di Nabucco, a comando di una schiera di Babilonesi. Anch’essa è innamorata di Ismaele e minaccia Fenena di riferire al padre che ella ha tentato di fuggire con uno straniero; infine si dichiara disposta a tacere a patto che Ismaele rinunci a Fenena. Ma egli si rifiuta di soggiacere al ricatto. A capo del suo esercito irrompe Nabucco, deciso a saccheggiare la città. Invano Zaccaria, brandendo un pugnale sopra il capo di Fenena, tenta di fermarlo, poiché Ismaele si oppone e consegna Fenena salva nelle mani del padre.


Seconda parte
L’empio. Nella reggia di Babilonia. Abigaille è venuta a conoscenza di un documento che rivela la sua identità di schiava: dunque erroneamente i Babilonesi la ritengono erede al trono. Nabucco, in guerra, ha nominato Fenena reggente della città e ciò non fa che accrescere l’odio di Abigaille verso di lei. Il gran sacerdote di Belo alleato di Abigaille, riferisce che Fenena sta liberando tutti gli schiavi Ebrei. Abigaille coglie l’occasione e medita di salire sul trono di Nabucco. Zaccaria, intanto, annuncia festante al popolo che Fenena, grazie all’amore di Ismaele, si è convertita alla religione ebraica. Essa viene raggiunta da Abdallo, vecchio ufficiale del re, che svelate le ambizioni di Abigaille, le consiglia di fuggire per non incorrere nella sua ira. Ma non c’è tempo, poiché irrompe Abigaille che ha con sé i Magi, il gran Sacerdote e una folla di Babilonesi. Giunge però, inaspettato, anche Nabucco che si ripone la corona sul capo, maledicendo il dio degli Ebrei. Quindi minaccia di morte Zaccaria. Alla dichiarazione di Fenena che rivela la propria conversione, egli replica imponendole di inginocchiarsi e di adorarlo non più come re, ma come dio. Il dio degli Ebrei lancia un fulmine. Nabucco, atterrito, cade agonizzante, mentre Abigaille si pone sul capo l’agognata corona.

Terza parte
La profezia. Orti pensili nella reggia di Babilonia. Abigaille sul trono riceve gli onori di tutte l’autorità del regno. Nabucco tenta invano di riappropiarsi della corona, ma viene fermato dalle guardie. Nel successivo dialogo fra i due, Abigaille ottiene, sfruttando le instabili condizioni mentali di Nabucco, di fargli apporre il sigillo reale convalidante il documento di condanna a morte per gli Ebrei. In un momento di lucidità, Nabucco si rende conto di avere condannato anche la figlia Fenena e inutilmente implora la sua salvezza. Abigaille straccia il documento che attesta il suo stato di schiava, dichiarandosi unica figlia ed erede. ordina infine alle guardie di imprigionare Nabucco. Sulle sponde dell’Eufrate, gli Ebrei invocano la patria lontana e tocca ancora a Zaccaria consolare il suo popolo con una profezia che li esorta ad avere fede.

Quarta parte
L’idolo infranto. Dalla propria prigione Nabucco vede tra gli Ebrei condotti a morte anche Fenena. Disperato si rivolge, convertendosi al Dio degli Ebrei. Abdallo e un manipolo di guerrieri rimasti fedeli al re, vedendo Nabucco rinsavire e rinvigorire, decidono di insorgere guidati dal vecchio re. Negli orti pensili risuona una marcia funebre: stanno giungendo gli Ebrei condannati a morte. Zaccaria benedice Fenena martire. Ma all’irrompere di Nabucco, cade l’idolo di Belo e i prigionieri vengono liberati. Nabucco torna sul trono. Abigaille, avvelenatasi, chiede perdono, morente, a Fenena e auspica il matrimonio di lei con Ismaele. Zaccaria predice a Nabucco il dominio su tutti i popoli della terra.