Prima parte 65 minuti Intervallo 20 minuti Seconda parte 65 minuti
Argomento
Prologo
Il re Florestano XIV e la regina festeggiano la nascita della principessa Aurora. Alla festa partecipa la Fata dei Lillà con il suo seguito di fate, ciascuna delle quali reca un dono alla neonata. Irrompe la malvagia fata Carabosse, furiosa per non essere stata invitata e, curva sulla culla di Aurora, ne predice la morte a causa di una puntura di una spina al compimento del sedicesimo compleanno.
La Fata dei Lillà la allontana e promette la sua protezione alla neonata, tramutando la maledizione in modo che Aurora non muoia ma cada in un lungo sonno.
Primo atto
Sedici anni più tardi si festeggia il compimento della maggiore età della principessa. Ospiti importanti e pretendenti convergono a palazzo dai quattro angoli del mondo. Aurora danza con tutti ma non concede a nessuno i suoi favori. Una vecchia le dona un mazzo di rose e Aurora volteggia felice nel valzer ma, improvvisamente, punta da un ferro acuminato nascosto nel mazzo, perde le forze e si accascia a terra. La vecchia si rivela essere la perfida Carabosse che, per sottrarsi alle guardie che si gettano su di lei con le spade sguainate, scompare. La Fata dei Lillà non può annullare l’incantesimo ma può alleviarne le conseguenze. Aurora non è morta ma è solo in catalessi. La bacchetta magica della Fata dei Lillà fa allora sprofondare tutto il regno in un sonno secolare.
Secondo atto Sono passati cento anni e il principe Désiré, con il suo seguito, è a caccia nel bosco; quando rimane solo, gli appare la Fata dei Lillà, che evoca la figura di Aurora. Affascinato, il principe corre verso di lei, ma Aurora scompare, lasciandolo con uno struggente desiderio di rivederla. Insieme alla Fata, il principe si dirige in barca verso il castello addormentato, circondato dal bosco silenzioso, nel cui intrico si vedono appena le torri del palazzo reale. Il parco ormai incolto è il regno della Fata Carabosse, che impedisce a chiunque di raggiungere il castello ma, di fronte alla Fata dei Lillà e al principe Désiré, i suoi malefici si rivelano impotenti. Con un bacio, Désiré risveglia Aurora e, con lei, tutto il reame. Incantato dalla sua bellezza, Désiré ne chiede la mano al re e alla regina.
Terzo atto Si celebra il fastoso matrimonio di Aurora e Désiré. Fra i numerosi invitati vi sono i personaggi delle fiabe introdotti dal maestro di cerimonie Catalabutte: la principessa Florina e l’Uccello Azzurro, il Gatto con gli Stivali e la Gattina Bianca, il Lupo e Cappuccetto Rosso. Anche le Fate dei Brillanti, degli Zaffiri, dell’Oro e dell’Argento salutano e rendono omaggio agli sposi.