Acquista online Personaggi e interpreti Foto e video Orari e turni Durata Argomento
Opera in quattro atti
Musica di Francesco Cilea
Libretto di Arturo Colautti
Personaggi Interpreti
Maurizio, conte di Sassonia Fabio Armiliato
Alfredo Portilla (22 e 25 febbraio)
Il principe di Bouillon Roberto Tagliavini
L'abate di Chazeuil Aldo Orsolini
Michonnet Alberto Mastromarino
Vittorio Vitelli (22 e 1 marzo)
Quinault Paolo Orecchia
Poisson Gregory Bonfatti
Maggiordomo Daniele Bonomolo
Gianfranco Giordano (22 e 25 febbraio, 1 marzo)
Adriana Lecouvreur Daniela Dessì
Lisa Houben (22 e 25 febbraio)
La principessa di Bouillon Ildiko Komlosi
Agnes Zwierko (22 e 25 febbraio)
Madamigella Jouvenot Patrizia Gentile
Madamigella Dangeville Luisa Francesconi
Paride Alessio Rezza
Mercurio Giuseppe Bonanno
Giunone Soimita Lupu
Pallade Carmen Marcuccio
Venere Floriana Zaja
Pastorelle Elisa Arnone e Zina Barrovecchio
(21, 22 e 24 febbraio)
Sonia Riina e Roberta Migliore
(25 e 27 febbraio, 1 marzo)
Pastori Ettore Valsellini e Salvatore Tocco
Direttore Donato Renzetti
Regia Giulio Ciabatti
Scene Ettore Rondelli
Costumi Maria de Matteis
Coreografia Luciano Cannito
Luci Claudio Schmid

Allestimento del Teatro dell'Opera di Roma

Orchestra, Coro e Corpo di Ballo del Teatro Massimo
Maestro del coro Andrea Faidutti
Foto di scena
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Foto Franco Lannino © Studio Camera

Video

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Orari e turni
Sabato 21/02/2009 ore 20.30 Turno Prime
Domenica 22/02/2009 ore 17.30 Turno S1
Martedì 24/02/2009 ore 18.30 Turno C
Mercoledì 25/02/2008 ore 20.30 Turno F
Venerdì 27/02/2008 ore 18.30 Turno B
Domenica 01/03/2009 ore 17.30 Turno D
Durata
La durata complessiva dell'opera è di circa 3 ore e 30 minuti
Argomento
Primo atto. Il foyer della Comédie Française.
Sta per cominciare la rappresentazione. Michonnet corre qua e là cercando di accontentare le richieste di tutti. Il principe di Bouillon, protettore della famosa attrice Duclos, entra seguito dall’abate di Chazeuil. Essi intrattengono galantemente due attrici finché entra Adriana già vestita per la parte di Rossana in Bajazet. Essa sta ripassando la parte e ne ripete alcuni versi. Si annuncia il principio dello spettacolo. Il Principe e l’Abate chiedono della Duclos: Michonnet dice che sta scrivendo nel suo camerino e il Principe, che ha qualche sospetto sulla fedeltà dell’amica, ordina all’Abate di farsi consegnare quello scritto a qualunque prezzo. Michonnet, rimasto solo con Adriana della quale è innamorato, trova quasi il coraggio di dichiararsi: le dice che pensa a sposarsi perché ha ricevuto una piccola eredità. Adriana non immagina il sentimento dell’amico e gli confessa che anche lei ha qualche progetto matrimoniale: ama un giovane ufficiale al seguito del conte di Sassonia. Proprio quella sera egli è ritornato dalla guerra, sarà in teatro e Adriana è felice di recitare per lui. Michonnet si allontana sconsolato e Maurizio, conte di Sassonia, entra, impaziente di salutare Adriana, che lo crede un semplice ufficiale e gli chiede notizie della sua carriera. Egli non vuole ancora metterla al corrente della sua identità e ammette di avere difficoltà diplomatiche e di aver bisogno di protettori. Adriana dice che vorrebbe poter parlare al conte di Sassonia in favore dell’amico. Maurizio si congeda affettuosamente e le dà appuntamento dopo lo spettacolo. Come pegno, Adriana gli offre un mazzetto di viole e il giovane raggiunge il suo palco, il terzo a destra, dove Adriana potrà riconoscerlo mentre recita. L’Abate è riuscito a ottenere la lettera dalla cameriera della Duclos: il Principe la legge. è un appuntamento «per ragioni politiche, la sera stessa verso le undici, nel solito villino».
La lettera deve essere consegnata nel terzo palco a destra. Il Principe è convinto che la Duclos abbia dato un appuntamento al conte di Sassonia nel villino che egli le ha messo a disposizione. Per sorprendere i due in flagrante, immagina di invitare gli attori e altri amici a una cena al villino, da dove non lascerà uscire nessuno. Gli astanti ascoltano le parole del Principe all’Abate e si burlano di lui perché indovinano che la lettera è stata scritta dalla Duclos per incarico della principessa di Bouillon, che è d’accordo con l’attrice e spesso ha ricevuto il suo amante nel villino. Maurizio, che ha ricevuto il biglietto della Principessa e crede che essa abbia veramente importanti notizie da comunicargli, cerca di avvertire Adriana che non potrà aspettarla. Lo fa scrivendo due righe sul foglio che un’attrice deve consegnare a Adriana in scena. La rappresentazione finisce fra grandi applausi: Adriana riceve complimenti dal Principe, che invita lei e tutti gli altri attori alla cena. Sentendo che anche il conte di Sassonia sarà presente alla festa, Adriana promette di intervenire. Il Principe le consegna la chiave che le permetterà di entrare nel villino.

Secondo atto. Salottino nel villino dell’attrice Duclos. La principessa di Bouillon attende con impazienza Maurizio del quale è innamorata e che ha attirato con la scusa di importanti notizie politiche. Maurizio viene, è cortese, ma un poco freddo. La Principessa si ingelosisce vedendogli le violette di Adriana; per non creare complicazioni, il giovane dice che sono per lei. La Principessa è lusingata e lo avverte affettuosamente che, anche se la Regina lo protegge, ha in Francia nemici potenti dai quali gli conviene guardarsi. Maurizio non ne è preoccupato; partirà. La Principessa, quasi piangendo, cerca di convincerlo a restare presso di lei. Maurizio, con garbo, ma decisamente, le fa capire che il cuore è impegnato altrove. La Principessa insiste per sapere chi è la rivale; Maurizio rifiuta di rivelarlo. In quel momento una carrozza si ferma e la Principessa vede scendere il marito. Temendo di venire scoperta è molto agitata; Maurizio la fa entrare in una stanza attigua e, cavallerescamente, promette di salvarla. Entrano il Principe e l’Abate; giunge anche Adriana, che il Principe presenta a Maurizio e lascia sola con lui. Maurizio si diverte alla sorpresa di Adriana e le conferma il suo amore. Il colloquio è interrotto dall’Abate che vuole impedire a Michonnet di lasciare la festa. Ma Michonnet insiste: ha assoluto bisogno di parlare con la Duclos per questioni teatrali, ritornerà subito. Al nome della Duclos l’Abate ride e dice che la Duclos è poco lontana, anzi deve essere nella stanza vicina. Adriana è turbatissima; Maurizio grida che non e vero. Michonnet va nella stanza dove pensa che sia nascosta la Duclos. Intanto, Maurizio supplica Adriana di aiutarlo e far fuggire la donna misteriosa. Lei gli crede e promette di fare il possibile. Michonnet ritorna perplesso e dice che la donna c’è, ma non è la Duclos. L’Abate, sorpreso, vuole andare a vedere, ma Adriana riesce a trattenerlo. Michonnet la consiglia a non immischiarsi in questa faccenda, ma Adriana insiste a voler salvare la sconosciuta e Michonnet si rassegna a fare la guardia. Rimasta sola, Adriana spegne i lumi e va a chiamare la Principessa, le dà la chiave e le dice di fuggire. La Principessa vuol sapere chi la salva; Adriana non si fa riconoscere, ma ammette di essere la confidente di Maurizio. La Principessa capisce di avere di fronte la rivale: la affronta con violenza e rifiuta di essere salvata da lei. Ma quando vede avvicinarsi il marito, apre una porta segreta e scompare. Michonnet viene a confortare Adriana e le fa vedere un braccialetto che la principessa ha perso fuggendo.

Terzo atto. La sala del teatrino nel palazzo di Bouillon. Entra la Principessa pronta per il ricevimento: è tormentata dalla gelosia e vuole riuscire a scoprire chi è la preferita di Maurizio. Il maggiordomo annuncia Adriana, che è accompagnata da Michonnet: tutti la circondano con ammirazione, la Principessa crede di riconoscere nella voce della sconosciuta cui deve la salvezza. Per avere conferma, annuncia che il conte di Sassonia probabilmente non potrà intervenire al ricevimento perché è stato gravemente ferito in duello. Lo stratagemma riesce: a questa notizia Adriana sviene. Proprio in quel momento giunge Maurizio. Il respiro di sollievo di Adriana la tradisce sempre di più. A bassa voce Maurizio si scusa con la Principessa per la sgradevole situazione nella quale involontariamente l’ha messa e la prega di concedergli un colloquio per affari importanti. Vedendoli parlare insieme, Adriana si insospettisce. Ha inizio il balletto che rappresenta Il giudizio di Paride. Alla fine il protagonista offre il pomo alla Principessa, che fa chiare allusioni alla nuova amica del Conte: un’attrice che gli ha regalato un mazzolino di violette. Adriana ribatte, accusando invece una signora dell’alta società che, fuggendo dal convegno, ha perso un prezioso braccialetto. Prega Michonnet di consegnarglielo e lo mostra agli invitati. Le signore presenti lo ammirano e il Principe riconosce il gioiello della moglie. Le due donne non hanno più dubbi: sono rivali. La Principessa con disinvoltura, prega Adriana di recitare qualche verso e suggerisce un brano dell’Arianna abbandonata. Reprimendo lo sdegno, Adriana accetta invece il consiglio del Principe e declama un monologo della Fedra. L’ultimo verso è un’accusa a quelle donne che sanno tradire senza mostrare vergogna. Tutti sono a disagio; ma la Principessa, benché furibonda, si dà un contegno e dice piano a Maurizio, che vorrebbe seguire Adriana, di restare perché ha da parlargli.

Quarto atto. Salottino in casa di Adriana, tardo pomeriggio. Michonnet viene a far visita ad Adriana, che ha da tempo abbandonato le scene. L’attrice sta dormendo e Michonnet approfitta per inviare una lettera a Maurizio, affinché venga a confortare la giovane donna. Giunge Adriana, pallida e triste. Attori e amici vengono a farle gli auguri per la sua festa. Anche Michonnet ha per lei un regalo: una collana molto preziosa pagata con l’eredità. Adriana lo ringrazia e promette agli amici di tornare a recitare. La cameriera le consegna un cofanetto con un biglietto. Adriana lo legge: è da parte di Maurizio. Prega Michonnet di allontanare gli astanti e poi si affretta ad aprire lo scrigno ma viene investita da un’emanazione soffocante. Nella scatola c’è, ormai secco, il mazzo di violette da lei regalato a Maurizio. Adriana è sdegnata e offesa: odora a lungo il povero mazzetto e poi lo butta nel fuoco. Michonnet la consola dicendo che il Conte sarà da lei fra poco. Si sente infatti la voce di Maurizio che chiama Adriana. Gli corre incontro e fra i due avviene finalmente una spiegazione. Maurizio chiede ad Adriana di sposarlo: essa teme di essere troppo inferiore a lui per posizione sociale, ma il giovane la convince. Adriana è felice, ma, d’un tratto, si sente male: sono stati i fiori a darle questo malessere. Maurizio cerca i fiori, esamina la scatola; chiama aiuto. Adriana sta sempre peggio, è fuori di sé. Accorrono prima la cameriera, poi Michonnet, ora convinto che il cofanetto è stato inviato dalla Principessa e che i fiori sono avvelenati. Adriana muore e, nell’ultimo delirio, si crede Melpomene.
È di nuovo sulla scena.