Vai all'Archivio del Teatro Massimo
 
Teatro di Verdura
13 luglio 2008, ore 21.15
ORNETTE COLEMAN QUARTET


Sassofono, tromba e violino Ornette Coleman
Batteria Denardo Coleman
Contrabbasso Tony Falanga
Basso elettrico Al McDowell








Il free jazz e l'uomo che ne ha fatto la storia.

Serata di grande jazz con il sassofonista e compositore statunitense Ornette Coleman, considerato fra i più importanti musicisti jazz del Novecento, fra i maggiori esponenti del free jazz. Mai stile musicale è stato così strettamente legato ad un singolo musicista e ad una sua opera in particolare. Era il 1960 quando Ornette Coleman registrò quello che sarebbe presto diventato il manifesto per eccellenza della “liberazione” totale del jazz. Liberazione che non era soltanto musicale ma anche, e soprattutto, politica. Nella manifestazione della cultura afroamericana, il jazz ha sempre avuto (a partire dalle sue mitiche origini legate al quartiere di Storyville, a New Orleans) un ruolo particolarmente importante, almeno fino a quando generi come il funk, il rhythm’n’blues e l’hip hop ne hanno raccolto il testimone. Mai però, né prima né dopo Free Jazz (Atlantic, 1960), la musica afroamericana aveva assunto una posizione così radicale nei confronti dell’improvvisazione. Coleman non può essere considerato semplicemente un jazzista: figura sempre in bilico tra la cultura afro-americana e le avanguardie europee, il sassofonista statunitense ben si colloca al fianco di quei compositori che, come regola principale della propria arte hanno scelto la condizione di border-line, sempre in bilico tra confini; il suo solismo al sax alto, sghembo e di strana intonazione, sempre alla ricerca di una sua propria “voce umana”, convince e appassiona il pubblico e la critica ormai da tantissimi anni.


Foto di scena
(Fare click sulle foto per ingrandirle)




Foto Franco Lannino ©Studio Camera