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4, 5, 6 novembre 2008
Carmen
Balletto in due atti di Luciano Cannito

Musiche Georges Bizet e Marco Schiavoni
Coreografia e regia Luciano Cannito
Assistente alla coreografia Luigi Neri
Allestimento a cura di Angelo Canu
Costumi Marja Hoffmann
Luci Carlo Cerri
Video creazioni Maurizio Gabisso
Corpo di Ballo del Teatro Massimo

Allestimento del Teatro Massimo
 
Interpreti principali
Carmen Rossella Brescia
Don José José Perez
Escamillo Antonio Aguila
Micaela Elisa Arnone
Appuntato Ettore Valsellini
Gaetano La Mantia
Profughi Ornella Cicero, Lucia Ermetto,
Simona Filippone, Romina Leone,
Carmen Marcuccio, Monica Piazza,
Michela Viola, Floriana Zaja,
Valentina Zaja, Giuseppe Bonanno,
Mirko Boscolo, Fabio Correnti,
Carlo Di Dio, Marcello Carini,
Gaetano La Mantia / Zeren Pan (5 novembre ore 21.30 e 6 novembre)
Benedetto Oliva, Giuseppe Rosignano,
Massimo Ilario Schettini
 
Orari e turni
Martedì 4 novembre 2008 Turno Prime h 20.30
Mercoledì 5 novembre 2008 Turno C h 16.00
Mercoledì 5 novembre 2008 Turno B h 21.30
Giovedì 6 novembre 2008 Turno D h 17.30

 
Durata
L'opera ha una durata complessiva di circa 100 minuti
 
Argomento
ATTO I
Scena 1.
La partenza – Un gruppo di disperati cerca di accaparrarsi il posto su un’imbarcazione che li farà fuggire dalla loro terra, Carmen e la sua amica Mercedes sono fra loro. Carmen non ha soldi ma cerca, col fascino e la personalità, di convincere il capo degli scafisti a caricarla sulla barca.
Scena 2.
Il viaggio – Il mare è rischioso se affrontato su un’imbarcazione tanto piccola, ma i fuggitivi sono determinati a sopravvivere alla tempesta. La loro forza sta nel non avere nulla da perdere e nella speranza di una vita migliore. Quando il viaggio volge al termine, e alcuni già vedono terra, appare la guardia costiera, seminando il panico nell’imbarcazione. I migranti si gettano dunque nelle acque poco profonde e si danno alla fuga, tallonati dalle guardie.
Scena 3.
Alla stazione di polizia – La polizia ha arrestato tutti i profughi, poiché non hanno diritto di asilo. José, capo della polizia, sta controllando le loro insignificanti credenziali. Non appena Carmen arriva alla stazione di polizia rivela il suo spirito ribelle: resiste all’arresto, lotta contro un agente e poi gli sputa in faccia.
Scena 4.
Il campo dei rifugiati – Tutti gli immigrati vengono mandati in un campo di rifugiati, fra loro anche Carmen e Mercedes; la tensione con la polizia cresce sempre più anche se ciascuno tenta di adattarsi alla nuova situazione. Le vecchie regole della loro comunità si ristabiliscono anche lì: infatti il boss degli scafisti, Escamillo, è ora il capo del campo. Carmen però mostra sin da subito di essere libera da ogni costrizione. Escamillo vuole che Carmen diventi la sua donna; lei sembra accettare, pur mantenendo un atteggiamento enigmatico e sprezzante.
Scena 5.
La fuga – Carmen è bellissima, carismatica e sensuale. Quasi tutti gli uomini del campo cercano di sedurla e lei gioca con loro, poiché nessuno di essi la attrae veramente. La rivalità fra gli uomini crea forti tensioni e nel campo scoppia la lite. Il caos attira la polizia ma, quando gli agenti sopraggiungono, la rissa s’interrompe. José, fronteggiando l’intero gruppo di rifugiati, prova a tenere la situazione sotto controllo, benché sia pericoloso.
Scena 6.
Carmen e José – Carmen è nuovamente nell’ufficio di José. Pare che la donna sia l’unica a non temere il capo della polizia, anzi, quasi sembra che lo corteggi. Iniziano a parlare, avvicinandosi via via e guardandosi negli occhi. José è affascinato dall’audacia di Carmen: qualcosa sta accadendo in loro ma lei, come sempre, è inconsapevole delle sue emozioni.
Scena 7.
José – Non appena solo, José sente la mancanza di Carmen; vuole sapere di più su di lei e lascia l’ufficio per raggiungerla.
Scena 8.
José in cerca di Carmen – José cerca Carmen dovunque ma non la trova; va nuovamente nel campo dove trova solo ostilità e rabbia tra i rifugiati.
Scena 9.
Le carte – È già tarda sera quando Carmen finalmente torna al campo. A quell’ora il luogo è molto affollato e tutti sono intenti a chiacchierare e a riposare. Carmen si sente sola; interroga le carte per se stessa; queste, nonostante rivelino qualcosa di drammatico, la mostrano già consapevole del proprio fato ineluttabile. Carmen quindi invita tutti gli amici a ballare, a essere felici, a godersi la vita dimenticando le preoccupazioni sul futuro.

ATTO II
Scena 10.
José innamorato – Solo nel suo ufficio, José è ormai in trappola: follemente innamorato di Carmen, si dispera nel desiderio di vederla.
Scena 11.
L’arresto di Carmen – Stavolta José è proprio fortunato: un poliziotto arriva nel suo ufficio; ha appena arrestato tre donne, una delle quali è Carmen. José manda subito via le altre due donne e resta solo con Carmen.
Scena 12.
Carmen e José – La passione conquista Carmen e José, conducendoli al più emozionante idillio della loro vita; nella sta- zione di polizia sta nascendo la storia che cambierà le loro vite.
Scena 13.
Il veleno della routine – Sono passati molti mesi, Carmen e José vivono insieme nella casa di lui. Lei conduce una vita “normale”, cominciando a pensare al matrimonio e ai figli, ma l’esistenza non è più eccitante come prima. La donna è già stanca della routine, dell’attendere che José torni dal lavoro, le interessa solo guardare la tv. Prova a spiegare al suo uomo che il loro rapporto si sta logorando ma José non la ascolta, trovando invece confortevole la loro routine e non sospettando che Carmen è una donna diversa da tutte le altre.
Scena 14.
Il trofeo – Ogni domenica mattina, dopo la messa, José pas- seggia su e giù per la strada principale della piccola cittadina dove vive, tenendo Carmen al suo fianco e mostrandola come fosse un trofeo personale. Tutti i vecchi amici di Carmen la vedono ormai come parte di un mondo distante. Fra loro anche il capo del campo, Escamillo, che cerca in ogni modo di attirare l’attenzione di Carmen; finalmente, un giorno, riesce a scambiare con lei qualche parola. José è molto geloso ma Carmen, dopo molto tempo, riesce a sentire nuovamente forti emozioni.
Scena 15.
L’appuntamento – Carmen è a casa e sta aspettando Escamillo; è nervosa, anche perché non ha davvero voglia di vederlo. Il flirt precedente è stato solo un gioco, ma c’è una parte di lei che vuole ancora vederlo. José è in ufficio ed è nervoso anche lui; così, senza sapere perché, sente che deve tornare a casa. Arriva Escamillo, Carmen cerca di resistergli ma, in realtà, sa di non volerlo fare e, dopo pochi attimi, sono a letto insieme.
Scena 16.
L’ultima speranza – Benché Escamillo sia già andato via, José rientra e trova Carmen ancora a letto. È molto nervosa e agli occhi di José appare molto distante, non vuole che la tocchi o la baci. Lui immagina che si tratti solo di cattivo umore, cerca quindi di essere gentile, dolce e passionale, ma è troppo tardi.
Scena 17.
L’ultima decisione – Carmen è nuovamente sola in casa, in attesa di Escamillo. Stavolta lo desidera con più trepidazione e, quando arriva, l’uomo le propone di riportarla al campo con lui. Dopo pochi attimi di indecisione, Carmen accetta e fugge.
Scena 18.
Nuovamente al campo – Quando Carmen torna al campo, i suoi vecchi amici sono felici di vederla e organizzano una festa per lei. Carmen sta ballando felicemente con Escamillo e, nel bal- lare, rendono evidente la loro relazione baciandosi davanti a tutti. Il “trofeo” Carmen ha cambiato proprietario. In quel mentre arriva José e vede i due baciarsi.
Scena 19.
Epilogo – José è furioso e pazzo di gelosia. Prova ad aggredire Escamillo, a colpirlo, ma è così fuori di sé che sembra quasi un ubriaco. Escamillo lo deride mentre gli altri cercano di fermarlo. Carmen sorride, avendo ora José ai suoi piedi; non ha però alcun rimpianto: ha preso la sua decisione. José è impazzito; tutti lo temono e, nel crescere della tensione, Carmen lo schiaffeggia e si volge per andar via. José lancia un grido verso di lei e, non appena la donna gli si rivolge, lui prende la pistola e le spara. Carmen cade a terra, morta. José piange mentre un poliziotto lo conduce in prigione.

 

Foto di scena
(Fare click sulle foto per ingrandirle)










Foto Franco Lannino ©Studio Camera


 

Video di scena

Video © Antonio Di Giovanni - Corona produzioni