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13, 14, 15, 17, 18, 19 giugno 2008
Giacomo Puccini
Manon Lescaut
Dramma lirico in quattro atti

Direttore Giampaolo Maria Bisanti
Regia Pierfrancesco Maestrini
Scene Fiorella Mariani
Costumi David Walker
Luci Bruno Ciulli
Orchestra e Coro del Teatro Massimo

Maestro del coro Miguel Fabían Martínez

Allestimento del Teatro Massimo
 

Personaggi e Interpreti
Manon Lescaut Adina Nitescu 13, 15, 17 e 19 giugno
Rachele Stanisci 14 e 18 giugno
Il cavaliere Des Grieux Fabio Armiliato 13, 15, 17 e 19 giugno
Francesco Anile 14 e 18 giugno
Lescaut Dalibor Jenis 13, 15, 17 e 19 giugno
Vincenzo Taormina 14 e 18 giugno
Edmondo Saverio Fiore
Geronte Danilo Rigosa
L'oste Giovanni Bellavia
Un musico Luisa Francesconi
Maestro di ballo Stefano Consolini
Un comandante di marina Gianfranco Barcia 13, 15, 17 e 19 giugno
Antonio Barbagallo 14 e 18 giugno
Un sergente degli arcieri Antonio Barbagallo 13, 15, 17 e 19 giugno
Daniele Bonomolo 14 e 18 giugno
Un lampionaio Antonio Livigni 13, 15, 17 e 19 giugno
Nunzio Gallì 14 e 18 giugno
 

Orari e turni
Venerdì 13 giugno 2008 Turno Prime h 20.30
Sabato 14 giugno 2008 Turno F h 20.30
Domenica 15 giugno 2008 Turno D h 17.30
Martedì 17 giugno 2008 Turno B h 18.30
Mercoledì 18 giugno 2008 Turno S2 h 18.30
Giovedì 19 giugno 2008 Turno C h 18.30
 

Durata
L'opera è in quattro atti e la durata complessiva è di circa 3 ore

 

Argomento

PRIMO ATTO
Amiens, Edmondo sta corteggiando con gli amici un gruppo di ragazze e canzona amabilmente Des Grieux il quale, per troncare il motteggio, dedica un galante madrigale alle ragazze e si allontana. Squilla la cornetta del postiglione e arriva la diligenza da Arras, intorno alla quale si affollano i curiosi. Fra i viaggiatori scendono il sergente Lescaut, sua sorella Manon e il maturo e ricco Geronte de Ravoir. Des Grieux, subito attratto dalla bellezza di Manon, le si avvicina e le chiede il nome, mentre Lescaut e Geronte danno disposizioni all’oste. La fanciulla, conquistata da Des Grieux, gli dice il suo nome e gli confessa la propria infelicità per essere costretta, dalla volontà del padre, a entrare in convento. Il giovane la invita a ribellarsi e, mentre Lescaut dalla locanda richiama la sorella, le dà appuntamento durante la notte. Escono dalla locanda Geronte e Lescaut che gli racconta i progetti della famiglia per Manon. Dopo aver capito l’allusione, Geronte chiama in disparte l’oste e, offrendogli del denaro, lo incarica di far venire entro un’ora una carrozza con cavalli veloci per volare, in compagnia di una fanciulla, verso Parigi. Edmondo, che ha ascoltato il colloquio, avverte Des Grieux che informa Manon della tresca e la persuade a fuggire insieme a Parigi proprio con la carrozza ordinata da Geronte. Lescaut cerca di confortare il vecchio libertino infuriato assicurandolo che ben presto Manon preferirà lui, con le sue ricchezze, allo studente squattrinato.

SECONDO ATTO
Un elegantissimo salotto in casa di Geronte, a Parigi. Come Lescaut aveva previsto, Manon ha abbandonato lo studente povero e vive ora nel lusso più sfrenato col suo maturo protettore, rimpiangendo però i pochi giorni felici trascorsi con l’amato Des Grieux. Lescaut la informa che Des Grieux sta cercando di arricchirsi col gioco, anche barando, per poterla riconquistare. Inizia intanto un interminabile cerimoniale fra abilità di parrucchieri, cantanti che intonano madrigali, musici e lezioni di ballo cui partecipano Geronte, vecchi amici incipriati, abatini. Lescaut esce a cercare Des Grieux. Geronte, con gli amici, lascia per poco Manon perché finisca di abbigliarsi mentre lui va a ordinare la lettiga. Entra Des Grieux e Manon lo accoglie grande emozione; Des Grieux la respinge, la rimprovera e le racconta i giorni disperati trascorsi nel ricordo di lei. Manon gli chiede perdono e, nuovamente, lo seduce. Geronte, rientrando, sorprende gli amanti abbracciati e ironizza sul comportamento da sgualdrina di Manon che, prendendo lo specchio, lo pianta in faccia all’anziano Geronte indicando al contempo il giovane Des Grieux, come a proporre un impossibile confronto. Geronte esce, minacciando vendetta e i due, rimasti soli, si giurano nuova fedeltà. Giunge Lescaut, sollecitando i due amanti a fuggire perché sta arrivando Geronte con le guardie. Nella gran confusione che si crea per cercare una via di fuga, Manon si attarda avidamente nell’arraffare quanti più gioielli è possibile, perdendo tempo prezioso. Arrivano le guardie e, a un cenno di Geronte, arrestano Manon per furto e prostituzione; Des Grieux sguaina la spada per difenderla ma Lescaut lo disarma spingendolo a un piano più cauto.

TERZO ATTO
Sul piazzale del porto, a Le Havre, Lescaut confida a Des Grieux di avere corrotto una guardia, che monterà fra poco, per liberare Manon, destinata con altre prostitute a popolare le Americhe. Appare Manon, Des Grieux si lancia verso l’amata e la rassicura che non l’abbandonerà e che si sta preparando la sua fuga. Mentre Manon si ritira dalla finestra accorre Lescaut, annunciando che l’affare è fallito e cerca di trascinare via Des Grieux. Esce un sergente con un drappello di soldati che circonda le prigioniere, scende dalla nave il comandante con una squadra di marinai, si dà inizio all’appello. Man mano che sono chiamate, le donne si dirigono verso la nave fra la derisione della folla. Ammirazione e commozione suscita invece la bella Manon che dà l’estremo addio a Des Grieux che strappa Manon dalle mani del sergente, supplicando il comandante della nave di assumerlo come mozzo per poter seguire in America la donna di cui è follemente innamorato. Il capitano acconsente fra l’entusiasmo generale.

QUARTO ATTO
Manon e Des Grieux, costretti a fuggire da New Orleans dove il giovane crede di aver ucciso in duello un suo rivale, vagano, stremati, laceri e affamati. Manon è esausta: prega Des Grieux di anda- re a cercare qualche soccorso e, nella solitudine, rievoca dolorosamente il proprio passato. Ritorna il giovane, disperato per non aver trovato segno di vita e Manon sente avvicinarsi la morte; si stringe dunque a lui che la sorregge con passione, gli chiede perdono, invoca gli ultimi baci e muore. In preda al dolore Des Grieux cade svenuto sul corpo della donna amata.

 

Foto di scena
(Fare click sulle foto per ingrandirle)
















Foto Franco Lannino ©Studio Camera