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31 marzo 2008, 20.30

Pianoforte Krystian Zimerman

Recital in collaborazione con l’Associazione Siciliana Amici della Musica

Fuori abbonamento
 

Programma

Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in do maggiore Kv 330

Ludwig van Beethoven
Sonata in do minore Op. 111

Fryderyk Chopin
2 Mazurche dall'op. 24
Sonata op. 58

Johann Sebastian Bach
Partita n. 2 in do minore Bwv 826

 

Note

Krystian Zimerman proviene da una famiglia legata alla musica da una lunga tradizione e ha conquistato, nel 1975, il primo premio del Concorso Chopin di Varsavia, lo stesso che ha imposto all’attenzione mondiale anche Maurizio Pollini e Martha Argerich.
Considerato uno dei massimi pianisti viventi, è giustamente celebre per il suo perfezionismo e per la sorprendente originalità (e profondità espressiva) delle sue scelte interpretative. Al tempo stesso, è tuttavia anche un artista che – come ha scritto Piero Rattalino – tende ad avere di sé stesso un’idea ormai “storicizzata”, scegliendo di fissare su disco una serie di esecuzioni che hanno fatto epoca: non a caso, fra le registrazioni pubblicate dalla Deutsche Grammophon figurano, accanto ai due quaderni dei Préludes di Debussy, anche i Concerti per pianoforte di Beethoven e di Brahms diretti da Leonard Bernstein, quelli di Ravel e di Bartók diretti da Pierre Boulez, quelli di Liszt e Rakhmaninov diretti da Seiji Ozawa. Agli inizi della sua carriera, ha registrato inoltre il Concerto in la minore di Schumann e quello di Grieg insieme con Herbert von Karajan e l’orchestra dei Berliner Philharmoniker.

Dopo moltissimi anni di assenza dalla nostra città, Krystian Zimerman ha scelto di inaugurare a Palermo la sua tournée italiana e di presentare, sul palcoscenico del Teatro Massimo, una sorta di viaggio ideale attraverso la musica che inizia con la Partita n. 2 in do minore Bwv 826 di Bach e prosegue con la magnifica Sonata in do minore op. 111 con la quale, come scrive Thomas Mann nel suo Doctor Faustus, Beethoven raggiunge il punto in cui «la sonata in genere come forma artistica tradizionale» tocca la meta «oltre la quale non è possibile andare, annullava se stessa e prendeva commiato». Nella seconda parte del programma, Krystian Zimerman propone invece due capolavori del periodo romantico come i quattro Klavierstücke op. 119, con i quali si conclude, nel 1893, il catalogo delle opere pianistiche di Brahms e l’ultima della Sonate di Chopin: una pagina in cui André Gide intravede tutta la gioia di vivere del grande compositore polacco e la cui dimensione solare contrasta curiosamente con la tristezza del momento in cui fu composta.

 

Foto di scena

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Foto Franco Lannino ©Studio Camera