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16, 18, 20, 22, 28, 30 dicembre 2007
Vincenzo Bellini
Norma
Tragedia lirica in due atti
Libretto di Felice Romani, dalla tragedia Norma ou L’infanticide di Alexandre Soumet

Direttore Bruno Campanella
Regia Walter Pagliaro
Scene e costumi Alberto Verso
Maestro del Coro Miguel Fabián Martínez
Assistente musicale Andriy Yurkevych
Luci Bruno Ciulli

Orchestra e Coro del Teatro Massimo

Allestimento del Teatro Massimo in coproduzione con l'Ente autonomo regionale Teatro Massimo Bellini di Catania
 

Personaggi e Interpreti

Pollione Francesco Hong
Oroveso Riccardo Zanellato
Norma Dimitra Theodossiou
Adalgisa Nidia Palacios
Clotilde Pinuccia Passarello
Flavio Giuseppe Caltagirone
 

Orari e turni

domenica 16 dicembre 2007 20.30 turno PRIME
martedì 18 dicembre 2007 18.30 turno B
giovedì 20 dicembre 2007 18.30 turno C
sabato 22 dicembre 2007 18.30 turno S/1
venerdì 28 dicembre 2007 20.30 turno F
domenica 30 dicembre 2007 17.30 turno D
 

Durata
Primo atto - 75 minuti
Intervallo - 20 minuti
Secondo atto - 70 minuti
 

Argomento

PRIMO ATTO
Nel profondo di una foresta, i Druidi si radunano intorno all’altare del loro dio, Irminsul, dove il sacerdote Oroveso li esorta a pregare per la riscossa contro i Romani conquistatori. Quando si allontanano, il proconsole romano, Pollione, confessa al suo attendente Flavio di non amare più la gran sacerdotessa Norma, figlia di Oroveso, ma la novizia Adalgisa. Al soggiungere nuovamente dei Druidi pronti alla preghiera, i due si allontanano. Ecco Norma: a lei spetta falciare il vischio e invocare la luna, affinché conceda la pace. Rimasta sola Adalgisa prega che le venga concessa la forza per resistere a Pollione, ma questi, sopraggiunto, la persuade a seguirlo a Roma il giorno dopo. In un ritiro nascosto, Norma spiega a Clotilde, sua confidente, di temere che Pollione possa abbandonare lei e i due figli per una donna di cui non conosce l’identità. I bambini vengono portati via mentre entra Adalgisa, venuta a confessare il suo amore. Pensando al proprio sentimento, altrettanto sacrilego, Norma si accinge a sciogliere i voti della giovane quando la sua tenerezza si trasforma in collera: comparso Pollione, lo riconosce quale seduttore di Adalgisa, la quale giura che preferirebbe morire piuttosto che allontanarlo da Norma.
 
SECONDO ATTO
Nella stessa notte, armata di pugnale, Norma cerca di convincersi a uccidere i figli avuti da Pollione mentre dormono. Tuttavia desiste e supplica Adalgisa di condurre i bambini al padre. Adalgisa però si rifiuta, supplicando la madre disperata di avere pietà dei figli. Norma abbraccia Adalgisa, che le promette amicizia e fedeltà estreme, nonché di intercedere presso il condottiero romano affinché ritorni da lei e dai loro figli. I Druidi si radunano al loro altare per ascoltare Oroveso il quale annuncia che Pollione sta per essere sostituito da un comandante più agguerrito. Egli è furibondo per la servitù imposta da Roma ma esorta tutti ad accettare una temporanea sottomissione, cosicché l’eventuale ribellione abbia maggiore garanzia di successo. Al tempio Norma è sconvolta nell’apprendere da Clotilde che le suppliche di Adalgisa a Pollione sono state vane: convoca così il suo popolo per istigarlo contro i conquistatori. Oroveso chiede una vittima da offrire in sacrificio, e proprio in quel momento Pollione è condotto prigioniero per avere profanato il santuario. Sola con lui, Norma gli offre la liberta purché egli accetti di ritornare con lei rinunciando ad Adalgisa. Al rifiuto di Pollione, Norma convoca i Druidi e, inaspettatamente, confessa il proprio sacrilegio: per se stessa invoca il rogo. Commosso dalla nobiltà della donna, Pollione insiste per condividerne il destino. Dopo avere implorato Oroveso di avere cura dei suoi figli, Norma si avvia verso il rogo, seguita da Pollione, ormai pentito delle sue azioni.

 
Foto di scena

(Fare click sulle foto per ingrandirle)











Foto Franco Lannino ©Studio Camera