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| Don Pasquale |
Simone Alaimo |
21, 23, 25, 27 settembre |
| Bruno Praticò |
22, 26, 28 settembre |
| Dottor Malatesta |
Nicola Alaimo |
21, 23, 25, 27 settembre |
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Domenico Balzani |
22, 26, 28 settembre |
| Ernesto |
Antonio Gandia |
21, 23, 25, 28 settembre |
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Marc Laho |
22, 26, 27 settembre |
| Norina |
Aleksandra Kurzak |
21, 23, 25, 27 settembre |
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Gabriella Costa |
22, 26, 28 settembre |
| Un notaro |
Giovanni Bellavia |
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PRIMO ATTO
Don Pasquale, anziano e ricco possidente, avrebbe come erede suo nipote Ernesto, a patto che egli sposi una donna scelta dallo zio. Ernesto tuttavia ama già Norina, vedova giovane, avvenente ma squattrinata e non intende obbedire; suo zio decide di diseredarlo e lo fa prendendo moglie egli stesso. Il dottor Malatesta, amico di Don Pasquale ma innanzitutto confidente di Ernesto e Norina, ordisce un piano per aiutarli: proporrà in moglie a Don Pasquale la propria sorella Sofronia dopo averla elogiata a dovere. Don Pasquale entusiasta, scaccia di casa Ernesto e, poco dopo, Malatesta rivela il complotto a Norina: sarà lei a impersonare Sofronia e a sposare Don Pasquale con una finta cerimonia dopo la quale dovrà portarlo alla disperazione.
SECONDO ATTO
Ernesto non sa nulla del piano di Malatesta e, disperato, intende fuggire in terre lontane; giungono intanto Malatesta e Sofronia/ Norina, di cui Don Pasquale subito s’invaghisce. Viene f irmanto un contratto di nozze stipulato da un falso notaio e Don Pasquale dona alla f inta moglie metà dei propri averi. A quel punto Sofronia, da timida e docile, si fa arrogante e civetta, iniziando a sperperare il denaro di Don Pasquale.
TERZO ATTO
Sofronia/Norina si fa sempre più insolente e capricciosa, fino a schiaffeggiare Don Pasquale e a fargli credere d’avere un amante. Esasperato, il vecchio si rivolge a Malatesta che, nel frattempo, ha edotto Ernesto su quanto si sta mettendo in atto: a lui toccherà, ma senza farsi riconoscere dal parente, di fingersi l’amante di Sofronia.
Durante la notte, nel boschetto della villa di Don Pasquale, giunge Ernesto cantando una serenata alla finta Sofronia che poi, insieme a lui, intona un duetto d’amore. Don Pasquale, esasperato, dichiara
a Sofronia che la scaccerà consentendo a Ernesto di sposare Norina. Finalmente il complotto viene svelato e Don Pasquale, felice di sapere che il legame con Sofronia non è che una finzione, perdona
tutti quanti e acconsente alle nozze tra Ernesto e Norina.
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