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20, 23, 24, 25, 26, 27 maggio 2007
Jules Massenet
Manon
Opéra comique in cinque atti e sei quadri
Libretto di Henri Meilhac e Philippe Gille
dal romanzo Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut di A. F. Prévost

Direttore Michel Plasson
Regia Alberto Fassini
ripresa da Joseph Franconi-Lee
Scene e costumi Pierluigi Samaritani
ripresi da Alessandro Ciammarughi
Maestro del coro Miguel Fabián Martínez
Assistente alla regia Davide Gilioli
Assistente ai costumi Francesca Spocchia
Luci Bruno Ciulli

Orchestra e Coro del Teatro Massimo

Allestimento del Teatro dell'Opera di Roma
 

Personaggi e Interpreti

Manon Nathalie Manfrino 20, 23, 25, 27 maggio
Lyubov Petrova 24, 26 maggio
Il cavaliere Des Grieux Marc Laho 20, 25, 27 maggio
Valter Borin 23, 24, 26 maggio
Lescaut Davide Damiani 20, 23, 25, 27 maggio
Vincenzo Taormina 24, 26 maggio
Il conte Des Grieux Alain Vernhes 20, 23, 25, 27 maggio
Andrea Papi 24, 26 maggio
Guillot de Morfontaine Rodolphe Briand 20, 23, 25, 27 maggio
Alessandro Cosentino 24, 26 maggio
De Brétigny Piero Terranova
L'oste Giovanni Bellavia
Poussette Gabriella Costa
Javotte Stefanna Kybalova
Rosette Alessia Sparacio
Una cameriera Pinuccia Passarello
Una guardia Giuseppe Conte 20, 23, 25, 27 maggio
Mariano Gottuso 24, 26 maggio
Un'altra guardia Alessandro Cosentino 20, 23, 25, 27 maggio
Luca Polizzi 24, 26 maggio
Una venditrice Mariella Maisano / Francesca Martorana
Un venditore d'elisir Vincenzo Monteleone
Carlo Morgante
Un venditore Giacomo Patti
Luca Polizzi
Un cuoco Pietro Luppina
Un venditore di canzoni Cosimo Diano
Riccardo Schirò
Il croupier/una guardia Filippo Luna
Il portiere del seminario /
Un altro giocatore
Pietro Massaro
Un sergente / Un giocatore Antonio Silvia
 

Orari e turni

domenica 20 maggio 2007 20.30 turno PRIME
mercoledì 23 maggio 2007 18.30 turno B
giovedì 24 maggio 2007 18.30 turno S1
venerdì 25 maggio 2007 18.30 turno C
sabato 26 maggio 2007 20.30 turno F
domenica 27 maggio 2007 17.30 turno D
 

Argomento

PRIMO ATTO
Nel cortile di un’osteria ad Amiens, De Brétigny, Guillot de Morfontaine, Poussette, Javotte e Rosette, protestano con l’oste per il servizio. Alla stazione della diligenza Lescaut attende la cugina Manon che dovrà accompagnare in convento, dov’è destinata dai genitori per il suo frivolo carattere. Tutti rimangono colpiti dalla bellezza della ragazza; Guillot le si avvicina, promettendole una vita di lussi se ella vorrà fuggire con lui; Lescaut le raccomanda di guardarsi dai corteggiatori, poi si allontana per giocare a carte. Manon medita sulle rinunce che la aspettano ma viene interrotta dal cavaliere Des Grieux che, affascinato le dichiara il suo amore. Manon ricambia i sentimenti del cavaliere e i due fuggono con la carrozza che Guillot aveva fatto preparare.

SECONDO ATTO
A Parigi, nella casetta che divide con Manon, Des Grieux si domanda come sarà accolta dal padre, il conte Des Griuex, la lettera che gli ha appena scritto descrivendogli la situazione e chiedendogli il consenso per il matrimonio. Manon intanto, perso l’iniziale entusiasmo, non disdegna il corteggiamento di altri uomini e deve dissipare i sospetti del suo giovane amante. Travestiti da soldati, giungono Lescaut e Brétigny: il primo distrae Des Grieux, il secondo rivela a Manon, che il conte Des Grieux sta tramando di rapire il figlio e coglie l’occasione per dichiararsi a lei, prospettandole le sue ricchezze. Quando i due “soldati” escono, Manon è dubbiosa se rivelare a Des Grieux ciò che adesso sa: potrebbe salvarlo ma non muterebbe la sua condizione di povertà; potrebbe altresì godere delle ricchezze di Brétigny ma perdendo per sempre il suo amante. Sceglie per la seconda soluzione, ritenendosi indegna di Des Grieux e incapace di sopportare la via modesta che egli le offre. Questi torna e, trovandola in lacrime, tenta di consolarla raccontandole di aver fatto un bel sogno. Bussano; Des Grieux scende per aprire: Manon, che invano ha cercato di trattenerlo, ode i rumori del tumulto e corre alla finestra giusto in tempo per vedere partire la carrozza che conduce via il suo amante.

TERZO ATTO
Quadro primo. Lungo la passeggiata al Cours-La-Reine, si incontrano Lescaut, Guillot, Pussette, Javotte, Rosette, Brétigny e Manon. Ciascuno è intento in fatui discorsi, quando giunge il conte Des Grieux che racconta a Brétigny del figlio, in procinto di prendere i voti. Manon fa allontanare Brétigny e, fingendosi un’amica, domanda al conte quali siano i sentimenti del giovane. Il conte, fingendo a sua volta di non averla riconosciuta, le risponde che il figlio non prova rancore ma è riuscito a dimenticarla. Guillot, nel frattempo, suscitando la gelosia di Brétigny, ha assoldato il balletto dell’Opéra in onore di Manon.
Quadro secondo. Nel parlatorio del seminario di San Supplizio, i fedeli lodano l’eloquenza di Des Grieux; inutilmente il conte, in colloquio con il figlio, lo invita a riflettere sulla sua decisione; una volta solo però, des Grieux confessa a se stesso di non sapersi liberare del passato ed esce. Giunge Manon che spera di poter riavere il giovane; Des Grieux, che in un primo momento non vorrebbe cedere alla richiesta di Manon di tornare da lei, si lascia infine convincere dall’amore della ragazza.

QUARTO ATTO
Lescaut, Gullot, Pousette, Javotte e Rosette sono seduti ai tavoli da gioco dell’Hôtel de Transylvanie. Giungono Manon e Des Grieux, che accetta la sfida di Guillot al gioco, non potendo altrimenti far fronte al dissesto economico causato dal lussuoso stile di vita condotto da Manon. Des Grieux vince ma è accusato di aver barato da Guillot che esce a chiamare i gendarmi. Manon lo istiga invano alla fuga: egli si discolpa davanti a tutti, ma non può nulla quando si vede confermata l’accusa dal sopraggiunto conte, che non si lascia scappare l’occasione per troncare la relazione del figlio con Manon. Des Grieux è arrestato e Manon è condannata alla deportazione, come le prostitute riconosciute tali.

QUINTO ATTO
Sulla strada di Le Hâvre, sulla quale transiteranno le prostitute destinate all’imbarco, Des Grieux lamenta la sorte toccata a Manon ed è raggiunto da Lescaut il quale lo informa del fatto che il suo tentativo di assodare banditi per assalire la scorta militare è fallito. Tentano così di corrompere il capo della scorta: Manon potrà vedere l’amato fino a sera, quando dovrà ricongiungersi al gruppo di prigioniere. Affranta dalla stanchezza, Manon vive l’ultimo incontro con Des Grieux nel ricordo dei tempi felici, nel perdono e nella purificazione, per spegnersi infine tra le braccia dell’amato.
 
Foto di scena

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Foto di scena dell'opera Manon









Foto Franco Lannino ©Studio Camera