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Orchestra e Corpo di ballo del Teatro Massimo Allestimento del Teatro Comunale di Firenze |
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Personaggi e Interpreti |
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Orari e turni |
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Argomento |
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| PRIMO ATTO In un ridente villaggio tedesco all’epoca della vendemmia Giselle, giovane contadina, ama la danza e Loys, che crede suo semplice compaesano. Egli, in realtà, è il conte Albrecht, che ricambia il sentimento di lei ma non può sposarla, perché destinato a unirsi con Bathilde, figlia del duca di Curlandia. Wilfred, amico di Albrecht, consapevole della situazione che potrebbe farsi incresciosa, tenta invano di consigliarlo. A nche Hilarion, giovane guardiacaccia, ama Giselle, convinto di esserle destinato sin dall’infanzia, mentre lei lo vede solo come un fratello maggiore. Hilarion spia il suo rivale e ne trova le armi e gli abiti aristocratici: decide così di denunciarlo a Giselle e a tutto il villaggio. I contadini cercano Giselle per la vendemmia ma lei li trattiene invitandoli alla danza anche se Bertha, sua madre, tenta di fermarla ricordandole che è debole di cuore. Ciò che ossessiona maggiormente la donna non è la salute della figlia, ma soprattutto la leggenda delle Villi: fanciulle amanti della danza, tradite dagli uomini e morte prima delle nozze, che ogni notte tornano a vagare nella foresta alla ricerca di compagni da indurre in una danza mortale. Bertha, inoltre, non si fida di Loys che le fa ancor più temere, per Giselle, il destino delle Villi. I l corno annuncia il passaggio del duca di Curlandia in battuta di caccia con sua figlia Bathilde e numerosi dignitari. I contadini onorano questa visita inaspettata con un banchetto allietato da danze. Bathilde e il suo seguito vanno a riposare in casa di Giselle, mentre lei, insieme a Loys e ai contadini, continua a danzare. Hilarion, al colmo della gelosia, mette in atto la sua vendetta: rivela a Giselle la vera identità di Loys – che tenta di negare – e poi risveglia Bathilde e il duca perché lo riconoscano come Albrecht. Sconvolta dall’inganno, Giselle si dispera, sprofonda nella follia e muore. SECONDO ATTO Nel folto della foresta, a mezzanotte Al chiarore della luna appaiono le ombre alate delle Villi, la cui danza è guidata dallo scettro fiorito della regina Myrtha: tutte insieme accolgono Giselle. Sconvolto dal dolore, Albrecht si reca sulla tomba dell’amata ove, in preda allo smarrimento, ne scorge l’immagine trasfigurata che, impietosita, lo allontana. Hilarion invece, anch’egli nella foresta tormentato dal rimorso, resta soggiogato dal fascino delle Villi e ne è vittima. Toccherebbe ora ad Albrecht per il quale, invano, intercede Giselle. Myrtha è irremovibile e la danza continua ma l’amore di Giselle riesce a sostenere Albrecht fino all’alba, quando le Villi scompaiono come fiori notturni. Albrecht tenta senza successo di trattenere Giselle che, prima di svanire, lo consegna alle cure di Bathilde. |
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| Foto di scena (Fare click sulle foto per ingrandirle)
Foto Franco Lannino ©Studio Camera |
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