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14, 15, 16, 17, 18, 19 novembre 2006
Robert Schumann
Genoveva
La produzione di Genoveva è stata resa possibile grazie al generoso contributo della Fondazione Banco di Sicilia
 
Direttore Gabriele Ferro
Regia Daniele Abbado
Scene Graziano Gregori
Costumi Carla Teti
Maestro del coro Paolo Vero
Movimenti coreografici Giovanni Di Cicco
Luci Bruno Ciulli

Cast
Hidulfus
Ned Barth (14, 16, 17 e 19)
Thomas Gazheli (15 e 18)
Siegfried
Peter Weber (14, 16, 17 e 19)
Davide Damiani (15 e 18)
Genoveva
Martina Serafin (14, 16, 17 e 19)
Lisa Houben (15 e 18)
Golo
Herbert Lippert (14, 16, 17 e 19)
Andreas Wagner (15 e 18)
Margaretha
Katja Lytting (14, 16, 17 e 19)
Monica Minarelli (15 e 18)
Drago
Alessandro Guerzoni (14, 16 e 19)
Juri Batukov (15, 17 e 18)
Caspar
Giovanni Bellavia (14, 15, 16, 17, 18 e 19)
Angelo
Roberto Finocchio (14, 15, 16, 17, 18 e 19)
Conrad
Alessio Barone (14, 15, 16, 17, 18 e 19)
Orchestra e Coro del Teatro Massimo
Nuovo allestimento del Teatro Massimo

Turni
martedì 14 novembre, ore 20.30
turno prime
mercoledì 15 novembre, ore 18.30
turno s1
giovedì 16 novembre, ore 18.30
turno b
venerdì 17 novembre, ore 18.30
turno c
sabato 18 novembre, ore 20.30
turno f
domenica 19 novembre, ore 17.30
turno d

Argomento

ATTO PRIMO

Hidulfus, vescovo di Treviri, esalta le imprese di Carlo Martello; acclamato dalla folla, Siegfried, conte di Brabante, non può tirarsi indietro e decide di raggiungere il campo di battaglia. In procinto di partire, Siegfried si congeda dall’amata moglie Genoveva, lasciandola sotto la tutela del suo luogotenente Golo, uomo fragile e combattuto tra la fedeltà al suo signore e l’amore inconfessato per la di lui moglie. La custodia del palazzo è invece posta nelle mani del fido servitore Drago. Alla prima occasione, mentre Genoveva vien meno per l’emozione dell’addio, Golo tenta di baciarla. La strega Margaretha, a sua volta innamorata respinta di Siegfried, osserva la scena e promette a Golo il suo aiuto per conquistare il cuore di Genoveva.

ATTO SECONDO

Rimasta sola, Genoveva è impaurita da inconsueti schiamazzi dei servi. Convoca Golo e gli chiede di distrarla cantandole una vecchia melodia alsaziana nei cui versi, però, egli insinua la propria dichiarazione d’amore. Vedendo rifiutate le sue profferte, Golo medita vendetta e, su suggerimento di Margaretha, ordisce un piano per infangare il buon nome della fedele Genoveva. Convince Drago a nascondersi negli appartamenti di Genoveva e lo incita a controllare se, notte tempo, la contessa riceva il giovane cappellano del castello. Mentre Genoveva dorme, dopo aver cantato l’amore per il compagno lontano, nella sua stanza irrompono Balthasar e altri cortigiani che fingono di cercare Golo; trovano in realtà Drago e lo uccidono. Genoveva viene rinchiusa nella torre del castello, in attesa del giudizio di Siegfried.

ATTO TERZO
Margaretha si concentra ora sulla vendetta che desidera consumare contro Siegfried, dal quale un tempo era stata respinta. Per farlo si reca a Strasburgo, tentando di lenire i dolori del conte che è lì ricoverato per le ferite riportate in battaglia. Questi, convalescente, riceve un messaggio tramite Golo: il cappellano lo informa del presunto adulterio della moglie. Adirato, ma impossibilitato a partire, Siegfried chiede a Margaretha di mostrargli la verità attraverso uno specchio magico. Le immagini evocate dalla strega sono naturalmente fallaci e mostrano Genoveva tra le braccia di Drago. È troppo per Siegfried che, al culmine dell’ira, rompe lo specchio di Margaretha e decide di tornare al castello. Dai frantumi appare lo spirito di Drago: se la strega non confesserà le sue macchinazioni morirà tra le fiamme.

ATTO QUARTO
Scortata da Balthasar, Caspard e Angelo, Genoveva accede faticosamente a una radura, prossima al castello, prescelta per essere il suo Calvario. Consapevole di essere innocente, innalza al cielo l’estrema preghiera. Golo, al quale Siegfried ha consegnato la sua fede nuziale e la spada con la quale giustiziare Genoveva, ricatta ancora una volta la donna: il prezzo della vita è che lei gli si conceda. All’ennesimo diniego, incapace di portare a termine i suoi propositi, Golo cede la spada a Balthasar e fugge. Balthasar, a sua volta, viene fermato da Angelo, fedele servitore muto che ha intuito l’innocenza di Genoveva. Giunge finalmente Siegfried, condotto da Margaretha che, intanto, lo ha edotto circa i piani suoi e di Golo; il conte allora chiede perdono alla sposa ormai salva. Il popolo, guidato da Hidulfus, festeggia la ritrovata serenità e la nobiltà d’animo di Genoveva.

 
Foto di scena

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Foto di scena dell'opera Genoveva
Foto di scena dell'opera Genoveva
Foto di scena dell'opera Genoveva
Foto di scena dell'opera Genoveva
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Foto di scena dell'opera Genoveva
Foto di scena dell'opera Genoveva
Foto di scena dell'opera Genoveva
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Foto Franco Lannino ©Studio Camera