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Atto I
Una sera d’inverno. Vanessa, una bella donna di mezza età, vent’anni prima ha avuto una relazione con un uomo sposato, Anatol, ed essendosi questi rifiutato di lasciare la moglie per lei, si è segregata in casa. Adesso attende il ritorno dell’uomo. Con lei vivono la madre, la Baronessa, e sua nipote, Erika, giovane e attraente. Finalmente compare alla porta una sagoma maschile. Vanessa, volgendogli la schiena, gli dice che se non l’ama più non gli lascerà vedere il proprio volto e lo inviterà ad andar via immediatamente. L’uomo risponde “Sì, io credo che ti amerò”. Ma quando Vanessa si volta vede che si tratta di un estraneo e fugge via dalla stanza chiamando la nipote. Dopo avere soccorso la zia, Erika ritorna per affrontare l’impostore. Questi spiega di essere Anatol, figlio dell’uomo amato da Vanessa.
Un mese dopo Erika racconta alla Baronessa, sua nonna, di essere stata sedotta da Anatol la notte del suo arrivo. È stata l’unica notte trascorsa con lui e ora si accorge di amarlo e odiarlo al tempo stesso. Anatol e Vanessa entrano per la colazione: appaiono felici. Vanessa fa un’inattesa confessione ad Erika: si è innamorata del giovane Anatol e, a quanto sembra, il suo amore è ricambiato. Quando Anatol entra, Erika gli chiede se egli abbia detto davvero a Vanessa di volerla sposare. Egli ribatte di avere chiesto piuttosto ad Erika di sposarlo. Ma mette in chiaro che la sua idea dell’amore è qualcosa di qualcosa di vago e poco duraturo. Sta ancora aspettando una risposta quando Vanessa invita tutti a recarsi alla cappella per la funzione del sabato. Erika decide di lasciare Anatol a Vanessa.
Atto II
Ultimo dell’anno. Si tiene una grande festa per annunciare il fidanzamento di Anatol e Vanessa. Vanessa è turbata dal fatto che la madre ed Erika non abbiano voluto prendere parte alla festa. Gli ospiti vengono condotti verso la sala da ballo. Svuotatosi l’atrio, Erika scende lentamente le scale, ascoltando l’annuncio del fidanzamento. Improvvisamente, come gravemente ammalata, si accascia sulle scale. Il Maggiordomo la trova così e si offre di rintracciare il dottore, ma lei gli chiede di andare via. Poi corre fuori nel gelo della notte mormorando che il figlio di Anatol “Non deve nascere”.
Atto III
La camera da letto di Erika, alcune ore dopo. Gli invitati sono usciti a cercarla. Anatol la trova e la riporta a casa. Vanessa chiede ad Anatol se egli sappia perché Erika abbia agito così sconsideratamente. Egli è evasivo, dice di sapere che Erika non lo ama. Appena si allontanano, la giovane chiama la nonna e le dice che il bambino non nascerà.
La stanza della pittura, due settimane dopo. Anatol e Vanessa stanno per trasferirsi a Parigi. Vanessa ha lasciato la casa ad Erika. Interrogata circa il suo comportamento della sera del fidanzamento, Erika risponde evasivamente “Credo di avere amato qualcuno che non mi ama”. Poi chiama il Maggiordomo e gli chiede di rimettere tutto com’era un tempo. Adesso tocca a lei attendere.
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