Atto I
Turchia, XVIII secolo. Selim Pascià ha comprato dai pirati tre prigionieri europei: Constanze, una spagnola di buona famiglia, Blonde, la sua cameriera inglese, e Pedrillo, servitore di Belmonte, che è il fidanzato di Constanze. Quest’ultimo li raggiunge nel palazzo in riva al mare dove Constanze è divenuta favorita del pascià e Pedrillo il suo giardiniere. Blonde invece è stata offerta dal pascià al suo sovrintendente, Osmin. Il primo incontro di Belmonte è con Osmin, che si mostra gentile con lui fino a quando Belmonte menziona Pedrillo, rivale del custode nell’amore per Blonde.
Egli caccia via Belmonte e litiga con Pedrillo, che nel frattempo è arrivato nella speranza di riconciliarsi con lui. Belmonte ritorna in cerca del suo ex-servitore, il quale gli dice che il Pascià ama Constanze ma che non vuole averla con la forza. Pedrillo proverà ad organizzare un incontro tra Constanze e Belmonte e una fuga in nave con Blonde, se riusciranno ad aggirare Osmin.
In un nascondiglio, Belmonte si strugge per Constanze, che giunge insieme a Selim Pascià. Quando il pascià le chiede se ella sia ancora triste per la corte che lui le fa, Constanze risponde di non potere dimenticare il fidanzato da cui è stata separata. Quando lei esce, Pedrillo presenta Belmonte al Pascià come un promettente giovane architetto. Selim gli dà il benvenuto e, partendo, combina un incontro per il giorno dopo. Quando Belmonte e Pedrillo provano ad entrare nel palazzo, Osmin sbarra loro il passo, ma i due stranieri riescono a entrare nel serraglio raggirandolo.
Atto II
In un giardino, Blonde confonde Osmin con le sue astuzie e gli risponde per le rime quando egli la minaccia. Blonde compiange la padrona per la sua condizione, che non migliora quando il pascià le chiede nuovamente di sposarlo. Lei rifiuta orgogliosamente, preferendo andare incontro alla tortura, fino alla morte. Quando essi si allontanano, Blonde e Pedrillo danzano nel giardino, discutendo il loro piano di fuga: faranno ubriacare Osmin, e tutti e quattro gli innamorati fuggiranno sulla nave di Belmonte. Più tardi, Pedrillo si mette all’opera, trovando Osmin disponibile a collaborare, nonostante il vino sia vietato dalla religione mussulmana. Completamente ubriaco, il ciccione barcolla via con la bottiglia, lasciando a Belmonte il campo libero per incontrare Constanze. All’incontro prendono parte anche Blonde e Pedrillo.
Atto III
Subito prima di mezzanotte, Pedrillo fa collocare una scala sotto la finestra delle dame e intona una serenata, il segnale convenuto per la fuga. Ma sveglia Osmin, che non tarda a capire quello che sta accadendo e conduce tutti dal pascià, il quale va su tutte le furie. Belmonte gli suggerisce di chiedere un sostanzioso riscatto alla sua facoltosa famiglia, i Lostados. Il pascià comprende così che Belmonte è figlio del suo antico nemico, l’uomo che lo ha esiliato dal suo paese. Ma infine decide che piuttosto di vendicarsi ripagherà il male con il bene, liberando Constanze e Belmonte, insieme a Blonde e Pedrillo. La decisione scontenta Osmin, che perderà Blonde, ma Selim gli promette altre ricompense. Gli innamorati, riconoscenti, lodano i loro benefattori mentre si accingono a salpare.
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