WEBB E SOLLIMA AL TEATRO MASSIMO

WEBB E SOLLIMA AL TEATRO MASSIMO

5 Feb 2007

 La stagione dei concerti del Teatro Massimo prosegue il 7 febbraio 2007, alle ore 20,30 con un programma per metà dedicato ai compositori siciliani. L’Orchestra del Teatro Massimo sarà diretta da Jonathan Webb. Al violoncello, Giovanni Sollima

Il programma: Eliodoro Sollima,  Aria per violoncello e archi (1949); Nenia e recitativo per violoncello e archi (1976) Trenodia , per violoncello e orchestra, in memoria delle vittime di Piazza Tien an Men. Giuseppe Mulè, Tema con variazioni per violoncello e orchestra.  Nella seconda parte del concerto sarà proposta la Sinfonia n. 2 in Re maggiore op. 43 di Jean Sibelius.
La Sinfonia  n. 2 in Re maggiore op. 43 fu composta da Sibelius durante il suo soggiorno italiano. Nel febbraio del 1901, a Rapallo,  il compositore finlandese  mise mano alla sinfonia che fu completata in autunno. Fu lo stesso Sibelius a dirigerla in  prima esecuzione, ad Helsinki, l’8  marzo del 1902. Si compone di quattro movimenti.
 
Jonathan Webb. E’ nato nel Kent, in Gran Bretagna;  si è laureato in Composizione ed esecuzione musicale all’Università di Manchester, oltre ad essere stato violinista, pianista e clavicembalista in ensemble di musica da camera. Responsabile del Dipartimento dell’Opera in Irlanda e in Svizzera, è invitato da Gary Bertini  in Israele  dove ha iniziato una collaborazione, tuttora attiva, con  la Jerusalem Symphony Orchestra. Invitato dalla New Israeli Opera di Tel Aviv, vi è rimasto fino al 2002 come Direttore stabile dirigendovi oltre quaranta opere liriche, tra cui nuove produzioni di Le nozze di Figaro di Mozart, Falstaff di Verdi, The Rape of Lucretia di Britten, L’Histoire du Soldat di Stravinskij, Jenufa di Janacek, Così fan tutte di Mozart, Don Pasquale, Elisir d’amore e Lucia di Lammermoor di Donizetti, Madama Butterfly, Tosca, Manon Lescaut, La bohème di Puccini, Der Freischutz di Weber, Les contes d’Hoffmann di Offenbach, A Midsummer Night’s Dream di Mendelssohn, Samson et Dalila di Saint–Saens, Cenerentola e l’Italiana in Algeri di Rossini, La traviata e Macbeth di Verdi, e Lady Macbeth di Mtsenk di Šostakovic realizzata in coproduzione con l’Opera di Kirov. Alla Deutsche Oper di Berlino ha diretto Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny di Weill, nonchè La forza del destino di Verdi e Carmen di Bizet, a Koeln Traviata di Verdi, al Festival di Wexford The Rose of Castile di Balfe, all’Opera House di Manchester West Side Story di Bernstein e alla Royal Academy D.A. di Londra Company di Stephen Sondheim.  È stato invitato da diversi festival internazionali tra cui il Festival di Caesarea in Israele per Turandot di Puccini, da Liturgica Festival di Jerusalem, da Settembre Musica di Torino con il Coro e l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, per un concerto dedicato a Strawinskij. Dal 2001, su invito di Seiji Ozawa, è regolarmente ospite in Giappone del Saito Kinen Festival  e del Teatro dell’Opera Ongaku–juku. Su invito di Gary Bertini è stato chiamato per Peter Grimes di Britten dal Teatro Carlo Felice di Genova, dove è poi tornato regolarmente. A Roma, nell’ambito della manifestazione “Colosseo 2000”, ha diretto le musiche composte da Mendelssohn per Edipo a Colono di Euripide e per i concerti della Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Caracalla con i King’s Singers. L’ultima sua presenza al Teatro massimo risale all’ottobre 2006, quando ha diretto Orfeo ed Euridice per la regia di Luciano Cannito.
 
Giovanni Sollima. Violoncellista e compositore, nasce a Palermo nel 1962 da una famiglia di musicisti. Presso il Conservatorio della sua città si diploma in Violoncello con Giovanni Perriera e in Composizione con il padre Eliodoro Sollima, perfezionandosi al Mozarteum di Salisburgo e alla Musikhochschule di Stoccarda con Antonio Janigro e Milko Kelemen.
Intraprende giovanissimo una brillante carriera internazionale di violoncellista, collaborando con grandi musicisti, come Giuseppe Sinopoli, Bruno Canino, Jorg Demus e Martha Argerich.
Parallelamente all’attività di solista, la sua curiosità creativa lo spinge ad esplorare nuove ed anticonvenzionali frontiere nel campo della composizione, attraverso originali contaminazioni fra generi diversi. Rock, jazz, electric, minimalismo anglosassone e musica etnica della Sicilia e di tutta l’area mediterranea, sulla base di una profonda preparazione classica, sono la formula dello stile inconfondibile di Sollima, che nelle sue creazioni si avvale dell’utilizzo di strumenti acustici occidentali ed orientali, di strumenti elettrici ed elettronici, e di altri di sua invenzione.
Fra i maggiori interpreti delle sue composizioni, eseguite dal 1992 in tutto il mondo, vi sono direttori come Riccardo Muti con la Filarmonica della Scala, Gidon Kremer con la Kremerata Baltica, Yuri Bashmet con I Solisti di Mosca; solisti come Yo–Yo Ma, Mario Brunello e Bruno Canino; coreografi come Carolyn Carlson e Karole Armitage; interpreti vocali come Bob Wilson, Ruggero Raimondi ed Elisa; DJ come DJ Scanner.
In veste di composer–performer, da solo o  con la "Giovanni Sollima Band", da lui fondata a New York, dal 1995 Sollima esegue la sua musica presso sedi prestigiose, ma anche in ambiti alternativi, vicini al pubblico più giovane e di confine: Carnegie Hall, Brooklyn Academy of Music, Knitting Factory e Merkin Hall a New York, Wigmore Hall di Londra, Festival Internazionale di Istanbul, Kunstfest di Weimar, Kuopio Festival in Finlandia, tournées in USA e Canada, Biennale di Venezia, Ravenna Festival, Suoni e Visioni di Milano, Accademia Filarmonica e IUC di Roma, Il Violino e la Selce di Fano, Macerata Opera Festival, Sagra Musicale Umbra, Time Zones di Bari, Festival Novecento di Palermo, Tokyo Summer Festival, Taormina Arte, Regio di Torino, Comunale di Bologna, San Carlo di Napoli, fino al nuovo Ortigia Festival di Siracusa, inaugurato insieme a Bob Wilson nel luglio 2002.
Fra i suoi compact disc si ricorda Aquilarco realizzato nel 1997 per la Point Music su invito di Philip Glass. Questo brano diviene nel 2000 il tema principale della colonna sonora del film di Marco Tullio Giordana "I cento passi", mentre sono innumerevoli le sue utilizzazioni in campo coreografico, in Italia e all’estero.
 
Nel 2001 Gidon Kremer e la Kremerata Baltica incidono per la Nonesuch/Warner la sua composizione più eseguita nel mondo: Violoncelles, vibrez!.
Nel 2002, su commissione del Teatro Massimo di Palermo, compone Ellis Island opera in due atti (libretto di Roberto Alajmo) sul tema dell’emigrazione.
Nel 2004, su commissione del Festival “Il violino e la selce” di Fano, compone ed esegue con la sua Band Songs From The Divine Comedy basato sulle cantiche  dantesche, avvalendosi della traduzione in inglese del poeta ottocentesco Henry Waldworth Longfellow  e de “The Prophecy of Dante” di George Gordon Byron nella traduzione in italiano di Lorenzo Da Ponte.
Songs From The Divine Comedy  sarà in tour nel prossimo marzo.
Sempre nel 2004, a novembre, su commissione dell’Associazione Arlenika Onlus, compone ed esegue con la sua Band la musica per lo spettacolo “Bang Bang / in Care, Filottete e l’Infinito Rotondo” (testo di Lina Prosa, regia di Giancarlo Cauteruccio e interpretazione di Patrizia Zappa Mulas) presentato a Palermo ai Cantieri della Zisa per la V Edizione del Progetto Amazzone.
Per il teatro collabora con Bob Wilson (Imagining Prometheus), Peter Stein (Medea) e Alessandro Baricco (City Reading Project e Iliade), per il cinema con Marco Tullio Giordana (I cento Passi e La meglio gioventù) e Peter Greenaway (The Tulse Luper Suitcases, Part III).
Ha partecipato come ospite al programma televisivo di Franco Battiato e Manlio Sgalambro“Bitte, Keine réclame”.
Nel 2005 esce per la Sony il suo nuovo cd intitolato “Works”.
L’ultima sua apparizione al Teatro Massimo risale al 2006 con Concerto Beatles.
 
L’Ufficio Stampa

Palermo, 24 gennaio 2007