VINICIO CAPOSSELA AL FESTIVAL DI VERDURA

VINICIO CAPOSSELA AL FESTIVAL DI VERDURA

26 Lug 2006

Approda al Festival di Verdura il fenomeno Capossela. Vinicio Capossela sarà al Teatro del parco di Villa Castelnuovo, per il penultimo appuntamento della stagione estiva del Teatro Massimo, venerdì 28 luglio alle ore 21,15.
Capossela nasce il 14 dicembre 1965 ad Hannover, in Germania.  Arriva presto in Italia e dopo una breve esperienza al Conservatorio e un precario impiego come suonatore di piano su navi, night club di riviera e pub newyorkesi, avviene l’incontro con Francesco Guccini e con il produttore Renzo Fantini. E’ il 1990 e per Capossela è il primo contratto discografico, dal quale nasce All’una e trentacinque circa, album che vanta il premio come migliore opera prima, assegnatogli dal Club Tenco.
L’anno successivo esce il secondo album, "Modì", che porta l’artista in tutta Italia con il suo primo tour, mentre nel 1992 avviene l’incontro con il cinema. Capossela accetta una piccola parte nel film di Staino e Altan "Non chiamarmi Omar", la cui colonna sonora è tratta dallo stesso "Modì".
Il 1993 gli riserva una nuova esperienza: Paolo Rossi lo vuole come attore e autore delle musiche nel suo spettacolo teatrale itinerante Pop e Rebelot; una collaborazione, quella tra Capossela e Rossi, che si ripresenterà anche con Milanin Milanon. Nello stesso anno il Club Tenco lancia un disco tributo a Vladimir Visotski, dal titolo "Il volo di Volodja" e Capossela non perde l’occasione per lasciare la sua impronta con il brano "Il pugile sentimentale".  Le continue conferme che fioccano sulla sua vita artistica gli danno nuovi stimoli, e nel 1994 nasce il terzo album "Camera a sud". Il 1995 trascorre tra concerti memorabili, come quello al Teatro de la Ville di Parigi, che registra il tutto esaurito. Nella primavera del 1996, Vinicio inizia le registrazioni del quarto album, "Il ballo di San Vito", la cui promozione sarà motivo di due grandi concerti a Roma e Milano, nei quali Capossela si avvarrà del contributo musicale di Marc Ribot alla chitarra.

L’anno successivo parte da Lodigiano il tour teatrale de "Il ballo di San Vito", nel corso del quale verranno realizzati alcuni filmati dai quali prenderà corpo in breve tempo un homevideo dal titolo "Liveinvolvo". "Liveinvolvo" sarà anche il titolo del suo quinto album registrato con il supporto musicale della Kokani Orchestrar, mentre il 6 ottobre del 2000 esce il sesto album "Canzoni a Manovella", da lui stesso prodotto con la collaborazione di Pasquale Minieri. Quest’ultimo album vanta la partecipazione di grandi nomi, tra i quali Marc Ribot, Ares Tavolazzi, Roy Paci, Pascal Comelade, e, come se non bastasse, ospita anche una soprano giapponese, Mayumi Torikoshi. A gennaio 2003 esce L’Indispensabile, la prima raccolta di Vinicio Capossela, pubblicata sempre con etichetta CGD East West. L’antologia contiene 17 canzoni nella loro versione originale, oltre alla inedita cover di Adriano Celentano "Si è spento il sole", brano inciso da Vinicio per essere dedicato a suo padre Vito, fan di Celentano, “e alla sua grande gioventù”. A ottobre Vinicio è ospite del Club Tenco, dove presenta tre sonetti di Michelangelo, registrati nell’album di Philippe Eidel dal titolo “Renaissance”, accompagnato da un piccolo ensemble di strumenti antichi guidati dal Maestro Mario Brunello al violoncello, con Vittorio Ghielmi alla viola da gamba e Luca Pianca al liuto. Nel 2004 esce per Feltrinelli il suo primo romanzo, “Non si muore tutte le mattine” e viene presentato a Milano con un improvvisato reading che rappresenta l’ancora inconsapevole punto di partenza di un vero e proprio nuovo progetto. Nel maggio dello stesso anno Vinicio si esibisce prima a Genova con Matteo Salvatore nel corso del consueto Concerto per il Primo Maggio e poi, in tutt’altro contesto, all’Auditorium del Parco della Musica di Roma in uno spettacolo unico intitolato “Concertato per Voci e Visioni”, in compagnia del violoncellista Mario Brunello e dell’Orchestra d’Archi Italiana di Castelfranco Veneto.
Dopo un viaggio in Sardegna a febbraio, in occasione dei carnevali barbaricini, e un’ulteriore trasferta sulla rotta Belgrado–Sarajevo–Sofia–Moska, nella primavera del 2005 Vinicio inizia a lavorare a un nuovo album. Sardegna, Emilia, Sicilia, Puglia, Campania, Marche, Veneto, Lazio… la scrittura e le registrazioni del disco avvengono a partire dal giugno in luoghi diversi e distanti, con musicisti scelti di volta in volta a seconda dei brani. Nel frattempo Capossela partecipa al Festival di musica e letteratura “Assalti al cuore”, organizzato da Mauro Giovanardi dei La Crus, dove si presenta proponendo un reading studiato per l’occasione.
Nel gennaio di quest’anno, in tutte le radio, arriva il singolo “Dalla parte di Spessotto”, che precede l’uscita del nuovo album. Il 20 gennaio esce “Ovunque proteggi”, sesto album di studio di Vinicio Capossela, da lui scritto e diretto. L’album contiene 14 brani su 13 tracce, ed è realizzato con la collaborazione di Pasquale Minieri e con l’assistenza di Marco Cervetti.
 
La band. Vinicio Capossela sarà accompagnato dai seguenti musicisti: Alessandro Stefana, strumenti a corda; Zeno De Rossi: percussioni; Vincenzo Vasi: percussioni e progr. elettroniche; Michele Vignali: tromba; Glauco Zappiroli: basso; Gavino Murgia: clarinetto e sax;  Eusebio Martinelli: tromba
 
L’Ufficio Stampa
Palermo, 27 luglio 2006