Verdura Festival 2008

Verdura Festival 2008

24 Mag 2008

Come è ormai tradizione, il Teatro Massimo presenta il Festival di Verdura che si svolgerà dal 28 giugno al 20 luglio 2008 nell’esotica cornice del Teatro di Verdura, e che vedrà la partecipazione delle masse artistiche del Teatro – l’Orchestra, il Coro e il Corpo di ballo – oltre a una serie di eventi con ospiti internazionali.

La Stagione si inaugurerà sabato 28 giugno con uno spettacolo del famoso conduttore, produttore, autore e soprattutto dj radiofonico e televisivo Nick the Nightfly che insieme alla Montecarlo Nights Orchestra, al chitarrista Dominic Miller e alla voce straordinaria di una guest star come Sarah Jane Morris, presenteranno un nuovo progetto musicale con la partecipazione dell’Orchestra e del Coro del Teatro Massimo. In programma i più grandi successi americani degli anni Cinquanta (Burt Bacharach, Frank Sinatra), i ritmi brasiliani (Carlos Jobim) i più noti successi dei Beatles. Ideatore e conduttore delle MonteCarlo Nights, di “Capital Nightfly” e di altre trasmissioni radiofoniche e televisive di successo, lo scozzese naturalizzato italiano Nick the Nightfly è stato il primo a portare alla radio nuove musiche e tendenze, apprezzato per la capacità di spaziare nelle sue proposte dalla Fusion alla World Music, dalla New Age al Brasile e dall’Acid Jazz alle musiche di frontiera, con un occhio sempre attento ai protagonisti di ieri e di oggi. Le sue compilation (la n. 10 è uscita da poco) sono sempre in testa alle classifiche di vendita dei cd. La Montecarlo Nights Orchestra, costituita da importanti solisti jazz, nasce da un’idea dello stesso Nick The Nightfly e dalla sua passione per le Swinging Big Band.

Martedì 1 luglio sarà la volta di un’inedita formazione, l’Orchestra EtnoMediterranea, composta da 18 elementi tra musicisti di formazione folk siciliana e musicisti di provenienza internazionale, ma residenti e attivi in Sicilia. Il repertorio è strettamente legato alla tradizione siciliana e mediterranea e a quelle dei paesi rappresentati dai musicisti coinvolti nel progetto: Spagna, Grecia, Capoverde, Libano, Tunisia, Ghana e Rwuanda. Ospite d’eccezione lo spagnolo José Angel Hevia con la sua gaita midi, una particolare cornamusa elettronica che lo reso famoso nel mondo. Gli arrangiamenti sono firmati da Mario Incudine e Antonio Vasta.

Venerdì 4 luglio spazio al rock con Ian Gillan, considerato uno dei più noti solisti della storia del rock. Storico frontman dei Deep Purple ha dato vita a una nuova epoca rock. La serata comprende i brani più amati della leggendaria band britannica. Gillan si esibisce per la prima volta in Italia accompagnato da un’Orchestra sinfonica, quella del Teatro Massimo, diretta da Friedemann Riehle, esperto del Symphonic Rock.

Domenica 6 luglio primo appuntamento con la danza: sarà in scena l’applaudissimo balletto di Luciano Cannito Cassandra. Per la prima volta in Sicilia una delle più fortunate creazioni del direttore del Corpo di Ballo del Teatro Massimo, interpretata dalla prima ballerina dell’Opéra di Parigi, la palermitana Eleonora Abbagnato che darà vita al controverso personaggio di Cassandra, mitologica profetessa inascoltata della cultura classica. Al suo fianco il giovane danzatore spagnolo Ivan Ortega. Si tratta di una trasposizione in chiave moderna della guerra di Troia ambientata nella Sicilia degli anni ’50: Priamo, padre di Cassandra, è il sindaco di un paese dell’entroterra siculo, Paride è il fratello emigrato in cerca di fortuna che torna dall’America con la moglie strappata a un miliardario. In questo lavoro, come ha sottolineato la critica, Cannito riesce ad amalgamare abilmente una varietà di stili, classico, moderno e folk, per meglio definire i diversi personaggi e dare spessore all’ambientazione. Lo spettacolo, su musiche composte da Mario Schiavoni e che prendono spunto a un ampio repertorio dal classicismo di Prokof’ev al rock di Elvis Presley, vedrà naturalmente a partecipazione del Corpo di Ballo del Teatro Massimo.

Martedì 8 luglio tornerà a Palermo una delle più grandi cantanti dei nostri tempi, Ute Lemper, personaggio eclettico, apprezzata per la sua sensibilità e versatilità. Attrice di teatro e di cinema, cantante e ballerina, ha conquistato le platee di tutto il mondo. Nota soprattutto per le interpretazioni delle Canzoni berlinesi degli anni Venti, delle opere di Kurt Weill, delle chançon francesi e per le sue performance a Broadway e nel West End londinese, sul palcoscenico del Teatro di Verdurà presenterà musiche tratte dal nuovo album “Between Yesterday and Tomorrow”.

L’Orchestra del Teatro Massimo sarà di nuovo protagonista giovedì 10 luglio di un concerto con musiche tratte dai più celebri film hollywoodiani, scritte da grandi compositori americani che hanno segnato la storia del cinema come Henry Mancini, Cole Porter, Jerome Kern, Johnny Mercer, Irving Berlin. Spicca la presenza della solista Rosena Hill, soprano che si è imposto all’attenzione del pubblico e della critica con le sue entusiasmanti performances a Broadway e nei maggiori teatri americani. Cantante di grande fascino, la Hill è nel contempo ottima attrice in grado di eseguire un repertorio molto differenziato, dal musical al jazz, all’opera al gospel e alla musica pop. Hollywood Music – è questo il nome del concerto – sarà diretto da Robert Purvis, specialista in questo genere.

Dopo aver ospitato nella stagione concertistica invernale una grande Orchestra inglese, come la Philharmonia Orchestra, sabato 12 luglio anche la Stagione estiva presenterà uno dei migliori complessi strumentali del mondo, sempre inglese, la London Symphony Orchestra, che vede il debutto in Sicilia di Daniel Harding, ex enfant prodige del podio oggi considerato unanimemente fra i massimi interpreti contemporanei, suo direttore ospite principale. La London Symphony Orchestra, fondata nel 1904, è certamente una delle più conosciute e apprezzate orchestre del mondo e sarà a Palermo il 12 luglio, prima di chiudere il Festival di Spoleto. Il programma musicale si apre con Don Juan op. 20 di Richard Strauss, seguito dalla Suite dell’Uccello di Fuoco di Igor Stravinsky, mentre nella seconda parte verrà eseguita la Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73 di Johannes Brahms. Anche nel programma di questo concerto si è voluto un riferimento alla tematica generale della Stagione estiva, il rapporto fra musica e cinema, con la celebre Suite dell’Uccello di Fuoco, usata più volte come colonna sonora di film, fra cui The Firebird di William Dieterle, Bird di Clint Eastwood e Fantasia 2000 della Disney.

Domenica 13 luglio serata di grande jazz con il sassofonista e compositore statunitense Ornette Coleman, considerato fra i più importanti musicisti jazz del Novecento, fra i maggiori esponenti del free jazz. Mai stile musicale è stato così strettamente legato ad un singolo musicista e ad una sua opera in particolare. Era il 1960 quando Ornette Coleman registrò quello che sarebbe presto diventato il manifesto per eccellenza della “liberazione” totale del jazz. Liberazione che non era soltanto musicale ma anche, e soprattutto, politica. Nella manifestazione della cultura afroamericana, il jazz ha sempre avuto (a partire dalle sue mitiche origini legate al quartiere di Storyville, a New Orleans) un ruolo particolarmente importante, almeno fino a quando generi come il funk, il rhythm’n’blues e l’hip hop ne hanno raccolto il testimone. Mai però, né prima né dopo Free Jazz (Atlantic, 1960), la musica afroamericana aveva assunto una posizione così radicale nei confronti dell’improvvisazione. Coleman non può essere considerato semplicemente un jazzista: figura sempre in bilico tra la cultura afro–americana e le avanguardie europee, il sassofonista statunitense ben si colloca al fianco di quei compositori che, come regola principale della propria arte hanno scelto la condizione di border–line, sempre in bilico tra confini; il suo solismo al sax alto, sghembo e di strana intonazione, sempre alla ricerca di una sua propria “voce umana”, convince e appassiona il pubblico e la critica ormai da tantissimi anni.

Secondo appuntamento con la danza, venerdì 18 luglio, Three Duets con Mikhail Baryshnikov. Il più grande ballerino dei nostri tempi interpreta tre coreografie appositamente create per lui da due maestri della danza contemporanea David Neumann e Mats Ek. Al suo fianco anche la danzatrice spagnola Ana Laguna. Questo spettacolo viene al Verdura in esclusiva per la Sicilia Le coreografie sono composte da pochi elementi in uno spazio simbolico e metafisico, dove viene dato ampio rilievo alla presenza fragile e poetica del grande danzatore russo. Il linguaggio dei tre balletti si basa sul rapporto uomo–donna–oggetto, in cui si mescolano concetti astratti quali armonia, amicizia, lotta, comprensione, alienazione. Le musiche per queste tre creazioni dei nostri giorni sono di due importanti compositori contemporanei come Philip Glass e Arvo Pärt.

La Stagione del Teatro Massimo al Verdura si chiuderà quindi sabato 20 luglio con Chaplin Tribute: un grande classico del cinema muto degli anni Trenta: Luci della città di Charlie Chaplin. La proiezione della pellicola restaurata sarà accompagnata dall’esecuzione dal vivo dell’Orchestra del Teatro Massimo diretta da Timothy Brock. Da alcuni anni, storici del cinema e musicisti appassionati del genere si sono impegnati nella riproposta al pubblico di alcuni capolavori assoluti del cinema dei primi decenni del Novecento. Timothy Brock compositore e direttore d’orchestra statunitense, è diventato così in pochi anni un nome di riferimento per gli appassionati di cinema muto, perché si è dedicato con passione alla ricostruzione di colonne sonore originali, anche attingendo a materiali d’archivio inediti. Sul grande schermo scorreranno le immagini di uno dei più amati capolavori di Charlie Chaplin, "City Lights", "Luci della città", film muto da lui interpretato, diretto e prodotto, proiettato la prima volta il 30 gennaio del 1931 al Los Angeles Theater di Los Angeles. Non esiste film nella storia del cinema che possa emozionare come "Luci della città": comico, tragico, riflessivo, drammatico. Considerato "Il capolavoro" di Chaplin, nel 1991 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

ABBONAMENTI: 10 spettacoli (abbonamento Gold) da euro 160 a euro 240) / 5 spettacoli (abbonamento Summer Classic: Nick the Nightfly – Hollywood Music – London Symphony Orchestra – Mikhail Baryshnikov – Chaplin Tribute) da euro 90 a euro 125. Gli abbonamenti saranno in vendita da mercoledì 28 maggio esclusivamente presso il botteghino del Teatro Massimo (martedì–domenica, ore 10–15), n. verde 800907080.

BIGLIETTI: saranno messi in vendita da sabato 14 giugno presso il botteghino del Teatro Massimo(martedì–domenica, ore 10–15), al botteghino del Teatro di Verdura la sera degli spettacoli a partire da un’ora prima dall’inizio; n. verde 800907080 e sul sito www.teatromassimo.it

Per ulteriori informazioni, fotografie, video e richieste di accredito rivolgersi a document.write('stampatm@teatromassimo.'+'it');%20">

Palermo, 24 maggio 2007

L’Ufficio Stampa