Uno spettacolo del Massimo conquista il trentesimo premio Abbiati: migliore regia del 2010 a Graham Vick per “Die Gezeichneten”

Uno spettacolo del Massimo conquista il trentesimo premio Abbiati: migliore regia del 2010 a Graham Vick per “Die Gezeichneten”

23 Mag 2011

Il Premio Abbiati è considerato fra i più illustri e qualificati riconoscimenti del mondo della musica internazionale, vanto per artisti e teatri che agiscono in Italia. Dal 2007 gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e dal 2008 dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

 

La cerimonia di consegna avrà luogo a Milano, mercoledì 25 maggio alle ore 18, presso la Villa Reale - Galleria d’Arte Moderna (via Palestro 16) a cura del Comitato Organizzatore in collaborazione con gli Amici della Galleria d’Arte Moderna-Villa Reale di Milano e il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo.

 

Grande soddisfazione è stata espressa dal sovrintendente Antonio Cognata per questo ambito riconoscimento che nel premiare il regista Vick sottolinea anche la qualità delle scelte artistiche del Massimo e la loro realizzazione: “Siamo veramente felici di condividere questa gioia con Graham Vick, regista la cui presenza in Teatro ha lasciato un segno indelebile sancito da questo premio. Abbiamo già in cantiere con lui nuovi progetti di cui siamo fieri anche perché Vick è uno degli indiscutibili vertici della regia contemporanea. Inoltre desidero sottolineare che la presenza del Teatro Massimo per il secondo anno consecutivo fra le scelte dell’Associazione Nazionale Critici Musicali è il segnale tangibile di un cammino importante, virtuoso e di alta qualità che ho fermamente sostenuto con tutto il management e i lavoratori del Teatro con i quali desidero condividere l’orgoglio e la soddisfazione per la conquista di questo nuovo Premio”.

 

Nel 2010 il Teatro Massimo aveva ricevuto il premio Abbiati per lo spettacolo “Bianco Rosso e Verdi”, giudicata come migliore iniziativa del 2009.

 

Questa la motivazione del Premio Abbiati a Graham Vick: per la capacità di rappresentare la complessità di riferimenti culturali dell’opera “Die Gezeichneten”di Franz Schreker (Palermo, Teatro Massimo) senza compiacimenti e con controllata scrittura visiva: magistrale è il “racconto” delle relazioni tra estetismo, erotismo e sessualità, culminante in una spettacolare orgia di vernici nel terzo atto; mentre la prefigurazione teatrale del tema del populismo rende il prezioso recupero operistico significativo anche per la sensibilità contemporanea.

 

Il Premio Nazionale della Critica Musicale “Franco Abbiati” è stato istituito nel 1981, col patrocinio dell’amministrazione comunale di Bergamo e per l’appassionata volontà progettuale di Filippo Siebaneck allora presidente dell’Azienda Autonoma di Turismo, come momento di riflessione e di analisi sulla vita musicale italiana. Intitolato al bergamasco Franco Abbiati per quarant’anni titolare della rubrica musicale del Corriere della sera, il Premio “Franco Abbiati” è un riconoscimento attribuito ai protagonisti delle singole annualità artistiche. Numerosi i pluripremiati nell’albo d’oro: oltre ai teatri, i direttori Claudio Abbado, Semyon Bychkov, Riccardo Muti, Zubin Mehta, Danielel Gatti, i registi Luca Ronconi e Graham Vick, i registi-scenografi Pier Luigi Pizzi e Hugo De Ana, i pianisti Radu Lupu e Maurizio Pollini, i cantanti Anna Caterina Antonacci e Samuel Ramey, gruppi cameristici e compositori per la “novità italiana assoluta”. Le scelte rigorose e indipendenti della giuria hanno fatto guadagnare al Premio Abbiati crescente credibilità. Accanto alle segnalazioni di merito assoluto il Premio ha svolto un ruolo attivo nella segnalazione di giovani talenti e di iniziative di particolare significato politico-culturale. Così i critici italiani hanno sottolineato, e talvolta svelato, il ruolo di piccole realtà locali, autentica ricchezza della vita musicale italiana, e si sono impegnati a segnalare il lavoro spesso isolato e silenzioso di personaggi non riconosciuti. Dando voce a operatori artistici, didatti, editori, maestri (non solo di musica), fatti e manifestazioni che pur non avendo ruoli istituzionali hanno saputo indirizzare in senso autenticamente culturale la vita musicale del nostro paese.

L’Associazione Nazionale Critici Musicali è nata nel 1986, tra i musicologi e i professionisti dell’informazione musicale che dal 1980 si raccoglievano in libera assemblea per il Premio della critica musicale “Franco Abbiati”. L’Associazione, autofinanziata, conta oggi circa cento iscritti: alla presidenza si sono avvicendati Duilio Courir (dal 1987 al 1993), Leonardo Pinzauti (dal 1993 al 1996) e Angelo Foletto.

http://criticimusicali.org

 

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