Una notte a teatro: l’11 giugno si dorme in tenda al Teatro Massimo

Una notte a teatro: l’11 giugno si dorme in tenda al Teatro Massimo

30 Mag 2016

“Una notte a teatro”: l’11 giugno si dorme in tenda nelle sale del Teatro Massimo
C’è posto per trenta bambini tra 8 e 11 anni, al via le prenotazioni
Giochi, caccia al tesoro, cena, colazione e concerto finale sotto la guida degli scout
Il Massimo è il primo Teatro lirico italiano a lanciare l’iniziativa

PALERMO. Una notte in campeggio al Teatro Massimo, il Teatro più grande d’Italia. Una notte per giocare, divertirsi con la caccia al tesoro, dormire dentro le tende e svegliarsi a suon di musica. Chissà se incontreranno il fantasma della monaca che secondo la leggenda si aggira tra i palchi, i 30 bambini tra gli 8 e gli 11 anni che parteciperanno a “Una notte a teatro”, la nuova iniziativa del Teatro Massimo, prima Fondazione lirica italiana ad aprire le sue porte di notte ai bambini.

Dalle 18.30 di sabato 11 giugno alle 12.30 dell’indomani, domenica 12 giugno, i piccoli saranno affidati al Gruppo scout Palermo 11, che li accompagneranno e guideranno nel montaggio delle tende, nella pulizia personale, nella cena (offerta da Galloway) e nella colazione mattutina che sarà somministrata in una sorta di “cucina da campo” allestita all’esterno. Si andrà a letto e ci si sveglierà al suono della tromba: la sera sarà il tempo dell’ammainabandiera, e la mattina dell’alzabandiera. Le tende saranno allestite nelle splendide Sala Onu e Sala Stemmi, e i giochi saranno tutti a tema, per scoprire i segreti dello straordinario edificio progettato da Basile alla fine dell’Ottocento. Proprio come per un campeggio, i bambini dovranno portare con sé una borraccia d’acqua, una lampadina tascabile, un portacolori con matita, penna, gomma e colori vari, una tazza di plastica per la colazione, uno stuoino di gomma, un sacco a pelo estivo o in alternativa un lenzuolo matrimoniale. E poi quel che occorre per la notte: un paio di pantaloni di pigiama o di tuta leggera, una maglietta (o sopra pigiama), un cambio di biancheria, un paio di calze con gommini antiscivolo, spazzolino, dentifricio, sapone e una tovaglietta.

L’”avventura” culminerà l’indomani alle 11.30 nel concerto vocale “I colori della musica” durante la quale saranno presentate due messe, una africana e una latino americana: la Missa Luba ricca di canti popolari e improvvisazioni, guidata dal griot senegalese solista  Badara Seck che con la sua linea di canto ne esalta lo stile etnico, insieme al Coro di voci bianche; e la Missa Criolla per Coro e Coro di voci bianche caratterizzata dall'uso di ritmi tradizionali della musica argentina.

Il biglietto costa 15 euro comprensivo dei pasti. C’è tempo fino a domenica 5 giugno per prenotarsi alla mail .