Un nuovo allestimento del Barbiere di Siviglia al Teatro Massimo

Un nuovo allestimento del Barbiere di Siviglia al Teatro Massimo

10 Set 2010

Sabato 18 settembre si riaccendono le luci della ribalta del Teatro Massimo per la seconda parte della Stagione 2010 con una serie di appuntamenti immancabili. Si inizia con un nuovo allestimento prodotto dal Teatro palermitano basato sui luminosi colori di Siviglia e della Spagna – il rosso, il giallo, il blu, il bianco – ideato per accogliere il ritorno del capolavoro del repertorio operistico buffo: Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini.

Capolavoro di modernità su libretto di Cesare Sterbini da una pièce di Beaumarchais, l’opera fu scritta da Rossini in poche settimane per debuttare al Teatro Argentina di Roma nel carnevale del 1816: la prima fu un “fiasco organizzato”, mentre dalle prime repliche a oggi l’opera non è mai uscita dal repertorio dei teatri, cosa non comune a tutti i titoli. La prima a Palermo nel 1816, l’ultima – dopo oltre ottanta edizioni – al Teatro Massimo nel 2003. L’argomento è noto a tutti: una storia d’amore che inizia con una serenata al chiaro di luna, una commedia brillante in cui un Conte si allea con un Barbiere e la freschezza giovanile ha il sopravvento sul cinismo dei più anziani.

«“Il barbiere di Siviglia” è opera di confine. Estrema declinazione dell’antica opera buffa, primo capolavoro di un nuovo sentire. Un’opera spagnola che più italiana di così si muore. Difficile stare dietro a un lavoro così ricco. Abbiamo deciso di fermarci e di ammirarlo. Come un italiano in vacanza in Andalusia. Come davanti a un quadro di Mirò. Abbiamo cercato di fissare tutti i colori del Barbiere di Rossini in un quadro multiforme, vivo e movimentatissimo. Una Siviglia fatta di case che danzano e che si scoperchiano, uomini che si travestono, donne che vengono rapite. Peggio di un film di Almodovàr». Così il regista Francesco Micheli descrive l’impianto del suo nuovo spettacolo con le scene di Angelo Canu e i costumi in shantung di seta di Marja Hoffmann, rispettivamente a capo degli allestimenti scenici e della sartoria del Teatro Massimo, dove è “nato” lo spettacolo. E Figaro chi è in realtà per Micheli? «Uno strumento nelle mani del potere. Un lavoratore precario ante litteram vittima di una società animata da forti conflitti sociali. Una società ritratta in maniera lucida e disincantata da Beaumarchais e Rossini nella cornice di una Siviglia settecentesca, ma dalle dinamiche e con protagonisti attuali se osservati con gli occhi del Terzo millennio. Almaviva e Rosina rappresentano la contemporaneità di quel periodo e Rosina è una sorta di bambolina dalle potenzialità inespresse liberata dal Conte. Bartolo e Basilio rappresentano la reazione, il passato più vieto, ancorati a valori barocchi; Figaro è l’uomo nuovo, il borghese del secolo che verrà. Ognuno di loro ha un colore di riferimento. Figaro ï¾Â rosso, un cuore pulsante, uomo precario ma pieno di energia; Rosina è gialla e Almaviva blu; mentre Bartolo e Basilio sono neri».

Debutta sul podio palermitano Michele Mariotti, esperto del repertorio rossiniano, giovane e affermata bacchetta italiana alla guida di una compagnia di canto che vanta il baritono Fabio Maria Capitanucci nel ruolo di Figaro. Ai due palermitani Simone e Nicola Alaimo i ruoli “ancien régime” di Don Basilio e Don Bartolo. In quello del Conte d’Almaviva il tenore russo Dmitry Korchak impegnato a conquistare – sotto mentite spoglie – la bella Rosina, interpretata dal mezzosoprano georgiano Ketevan Kemoklidze, entrambi vincitori del concorso Operalia presieduto da Placido Domingo.

Al loro si alterneranno in alcune repliche, nell’ordine, Christian Senn, Roberto Tagliavini, Carlo Lepore, Alexey Kudrya e Martina Comparato.

Il cast è completato poi da Paolo Orecchia (Fiorello) e da Giovanna Donadini (Berta), nonché in alternanza nel ruolo dell’ufficiale da Antonio Barbagallo e Gianfranco Giordano.

Sono previste otto recite, dal 18 al 26 settembre (con due fuori abbonamento).

Il mezzosoprano Daniela Barcellona non sarà a Palermo come Rosina per motivi di salute. Questo il messaggio diffuso dall’interprete al suo pubblico: “Carissimi, con mia grande tristezza vi devo comunicare che a causa di un intervento al ginocchio sono stata costretta a cancellare il Barbiere di Siviglia a Palermo. Spero con tutto il cuore di ritornare al più presto a cantare nel meraviglioso Teatro Massimo.Per il momento mi aspetta un riposo forzato. Un bacio a tutti voi”.

Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125, in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto dal 2 settembre da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 / document.write('biglietteria@teatromassimo.'+'it');">), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit–Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17).

Teatro Massimo – piazza Verdi 1 – 90138 Palermo

Per ulteriori informazioni, fotografie, video e richieste di accredito rivolgersi al seguente indirizzo email: document.write('stampatm@teatromassimo.'+'it');"> oppure tel. 0916053504 – 0916053216 (Floriana Tessitore +393387339981).

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18–26 settembre

Gioachino Rossini
Il barbiere di Siviglia
Commedia in due atti su libretto di Cesare Sterbini da una commedia di Pierre–Augustin Caron de Beaumarchais

Direttore Michele Mariotti
Regia Francesco Micheli
Scene Angelo Canu
Costumi Marja Hoffmann
Luci Alessandro Verazzi
Assistente alle scene Antonio Cavallo
Maestro del Coro Andrea Faidutti

Il conte di Almaviva Dmitry Korchak (18, 22, 24, 26) / Alexey Kudrya (19, 21, 23, 25)
Don Bartolo Nicola Alaimo (18, 22, 24, 26) / Carlo Lepore (19, 21, 23, 25)
Rosina Ketevan Kemoklidze (18, 22, 24, 26) / Marina Comparato (19, 21, 23, 25)
Figaro Fabio Capitanucci (18, 22, 24, 26) / Christian Senn (19, 21, 23, 25)
Don Basilio Simone Alaimo (18, 22, 24, 26) / Roberto Tagliavini (19, 21, 23, 25)
Fiorello Paolo Orecchia
Berta Giovanna Donadini
Un ufficiale Antonio Barbagallo (18, 22, 24, 26) / Gianfranco Giordano (19, 21, 23, 25)

Orchestra e Coro del Teatro Massimo

Nuovo allestimento

sabato 18 settembre ore 20.30 Turno Prime

domenica 19 settembre ore 17.30 Fuori abbonamento

martedì 21 settembre ore 20.30 Fuori abbonamento

mercoledì 22 settembre ore 18.30 Turno B

giovedì 23 settembre ore 18.30 Turno S2

venerdì 24 settembre ore 18.30 Turno C

sabato 25 settembre ore 20.30 Turno F

domenica 26 settembre ore 17.30 Turno D


Palermo, 9 settembre 2010 f.t.