Un convegno e una mostra per Fanciulla nel suo centenario al Teatro Massimo

Un convegno e una mostra per Fanciulla nel suo centenario al Teatro Massimo

9 Dic 2010

Domani, venerdì 10 dicembre 2010, giornata di celebrazioni per una delle più affascinanti eroine di Giacomo Puccini: Minnie, “La fanciulla del West” compie 100 anni.
Il Teatro Massimo ha scelto di festeggiare l’avvenimento con una serie di manifestazioni che culmineranno alle 20.30 con il debutto del nuovo allestimento dell’opera di Puccini.
Gli appuntamenti cominceranno alle ore 11 in Sala ONU quando il sovrintendente Antonio Cognata aprirà il convegno “L’opera fra vecchia Europa e mito di frontiera” realizzato dal Teatro Massimo e del Centro Studi “Giacomo Puccini” di Lucca con il contributo dell’Associazione Amici del Teatro Massimo e il sostegno della Fondazione Sambuca e della Casa di Cura di Alta Specialità La Maddalena di Palermo. Sino alle ore 18 (e poi sabato mattina dalle ore 9.30 alle ore 13) si succederanno le sessioni dedicate all’inquadramento storico–musicale della Fanciulla, ai legami con la tradizione dell’opera italiana quindi (sabato) alla storia dell’interpretazione e dei molteplici rapporti della Fanciulla con le altre forme d’arte e col cinema. Un appuntamento aperto non solo agli specialisti ma a tutti gli appassionati di Puccini e della cultura italiana contemporanea.
Sempre domani alle ore 13 verrà inaugurata la mostra della video–artista italiana Rä Di Martino curata da Paolo Falcone dal titolo The Dancing Kid, docu–fiction presentata in importanti rassegne internazionali di arti visive le cui riprese sono state realizzate nella Death Valley, in California – quindi entro un’ambientazione simile a quella dell’opera di Puccini – ed ispirate al film “Johnny Guitar” del 1954 che è stato anche fra le fonti del progetto scenografico di Maurizio Balò e Lorenzo Mariani.
Per questi molteplici appuntamenti si stanno raccogliendo in città sia esponenti internazionali della comunità scientifica musicologica e della stampa specializzata, nonché melomani e turisti interessati alla nuova produzione dell’opera e agli appuntamenti collaterali.
Il nuovo allestimento di “Fanciulla del West” è coprodotto dal Teatro Massimo con la San Francisco Opera e con l’Opéra Royal de Wallonie: una scelta significativa legata all’ambientazione originale del capolavoro pucciniano, che è inoltre la prima coproduzione extra–europea nella storia del Teatro Massimo.
Lo spettacolo – firmato per la regia da Lorenzo Mariani, per le scene da Maurizio Balò e per i costumi da Gabriel Berry – è improntato a un’estrema fedeltà rispetto alle indicazioni sceniche presenti nel libretto elaborato per Puccini dall’omonimo dramma di David Belasco da Guelfo Civinini e Carlo Zangarini. Atto dopo atto, l’azione si svolge nel Saloon “La Polka”, nella capanna di Minnie con le montagne e la neve sullo sfondo, quindi nel bosco californiano. Dal punto di vista scenografico è stata data una particolare enfasi, spettacolare ed espressiva, alla ricostruzione dell’ampia volumetria degli scenari americani, cercando di ricostruirli come li immaginavano i musicisti europei tra fine Ottocento e inizio Novecento, cioè come una successione di spazi sconfinati in cui i pionieri del West cercavano nuova vita, nuova fortuna, nuove speranze di vita migliore. Ciascun atto inoltre è caratterizzato da momenti in cui la scena sembrerà aprirsi verso un punto di fuga immaginario, come se il fondale si “spalancasse” verso nuovi orizzonti, sempre più ampi, in cui è protagonista la natura del Nuovo Continente. In questo scenario i personaggi, nelle loro identità e nel loro essere parte di un mondo che sta nascendo, in cui ciascuno cerca qualcosa, vengono tratteggiati puntando al dissidio tra la nostalgia per il focolare domestico e la spinta all’avventura nel Nuovo Mondo durante gli anni della Febbre dell’oro.
Protagonisti vocali del triangolo amoroso che sostiene la vicenda narrata nell’opera sono celebri interpreti del panorama lirico internazionale come il tenore di origini siciliane Salvatore Licitra (il bandito Dick Johnson / Ramerrez) – al suo debutto al Massimo – e il baritono Roberto Frontali (lo sceriffo Jack Rance) – entrambi già nel cast di San Francisco, cui si unisce il soprano Meagan Miller (anche lei al debutto a Palermo) nel ruolo della protagonista Minnie, il “vero oro” di una società a netta prevalenza maschile.
Sul podio di orchestra del Teatro Massimo uno dei “miti” della bacchetta di tradizione italiana, Bruno Bartoletti. Il coro è diretto come sempre da Andrea Faidutti.
Nelle repliche dell’11, 14 e 16 dicembre i ruoli dei protagonisti saranno interpretati rispettivamente da Zoran Todorovich (Dick Johnson), Carlos Almaguer (Jack Rance) e Elizabeth Blanche–Biggs (Minnie).
Accanto a loro un folto gruppo di interpreti che con i loro personaggi compongono il multietnico mondo dei minatori che hanno nel saloon di Minnie – “La Polka” – la propria casa (segue locandina dettagliata).
A Palermo l’opera è andata in scena per la prima volta al Teatro Massimo nel 1913, mentre l’ultimo allestimento risale al 1990, al Politeama.
Costo dei biglietti: da euro 10 a euro 125, in vendita presso il botteghino del Teatro (aperto da martedì a domenica dalle ore 10 alle ore 15, tel. 0916053580 / fax 091322949 / document.write('biglietteria@teatromassimo.'+'it');">), sul sito www.teatromassimo.it o nelle prevendite autorizzate in tutta Italia del circuito Amit–Vivaticket. Informazioni e prevendita 800 907080 (tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17).
Per ulteriori informazioni e fotografie, utilizzare l’indirizzo email: document.write('stampatm@teatromassimo.'+'it');">

Palermo, 9 dicembre 2010 f.t.