UN BALLO IN MASCHERA AL TEATRO MASSIMO

UN BALLO IN MASCHERA AL TEATRO MASSIMO

7 Giu 2006

Domenica 11 giugno, alle ore 20,30, al Teatro Massimo, va in scena Un ballo in maschera, melodramma in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Antonio Somma.
Sul podio, a dirigere Orchestra e Coro del Teatro Massimo, Stefano Ranzani. Regia, scene e costumi di Pier Luigi Pizzi. Luci, Guido Levi. Maestro del Coro, Paolo Vero.
L’opera fu rappresentata per la prima volta al Teatro Apollo di Roma il 17 febbraio 1859. Nella prima stesura, l’opera, ispirandosi al grand–opera Gustave III ou Le bal masqué, di Eugene Scribe metteva in scena l’assassinio di quel re di Svezia, ma la censura  del tempo intervenne e impose modifiche tanto a Roma, quanto a Napoli. Tuttavia, Verdi mostrò una certa rigidità con il governo borbonico, mentre a Roma si rassegnò a variare identità dei personaggi e luogo dell’azione. Pertanto, la scena si spostò da Stoccolma a Boston, nell’America del XVII secolo, e re Gustavo divenne così il conte di Warwick, governatore di Boston. La prima rappresentazione dell’opera non fu particolarmente felice dal punto di vista canoro, ma il successo arrise comunque a Verdi, alla sua ventesima opera. La critica mosse rilievi al libretto, ritenuto “ai limiti dell’assurdo” per alcune espressioni e situazioni. Inoltre, i critici rimasero perplessi riguardo la commistione  di tragedia ed ironia, che da Rigoletto in poi, Verdi aveva espresso e che fa di quest’opera, a dire di Julian Budden “una commedia con lati oscuri”.
La vicenda. Riccardo, conte di Warwick e governatore di Boston organizza una sontuosa festa con ballo in maschera, mentre Samuel e Tom sono a capo di una congiura per assassinarlo. Sullo sfondo l’amore che Riccardo nutre per Amelia, moglie di Renato, amico e segretario del conte di Warwick e la messa al bando di Ulrica, l’indovina nel cui antro si svolgerebbero complotti politici.
Un allestimento in epoca moderna. Il regista, scenografo e costumista Pierluigi Pizzi ha ambientato  l’opera negli anni ‘60 del ‘900, in epoca kennediana. Ma la vicenda non subisce alcun cambiamento. Questo nuovo allestimento, prodotto dal Teatro Massimo, originariamente pensato per l’Expo di Piacenza, in un open space, è dunque privo di scenografia, col solo uso di elementi emblematici e comunque di utilità drammaturgica; la scena è circondata da tribune destinate al pubblico. Ma nel palcoscenico,  per quanto spoglio, e semplicemente circondato dal pubblico, la narrazione dello spettacolo avrà un taglio  molto drammatico, enfatizzato da immagini in bianco e nero in primo piano dei protagonisti proiettate su quattro grandi schermi, come in un reality show in cui la telecamera non finisce mai di  curiosare.
E nella Boston degli anni ’60 sfilerà anche una cadillac rosso–fuoco e delle Harley Davidson grigio–militare. Pizzi, riguardo ai costumi, si è concesso una forte nota di colore solo per quelli relativi alla scena del ballo. Per il resto, prevalgono tinte scure.
In scena, anche quattro operatori–video, coordinati da Manuel Bressan ed un’orchestrina d’archi.
 
Il cast.  E’ composto dal tenore palermitano Vincenzo La Scola (Riccardo), che torna nella sua città dopo la Luida Miller del 2004, Vladimir Stoyanov (Renato), Micaela Carosi (Amelia), Brigitte Pinter (Ulrica), Roberta Canzian (Oscar), Mattia Nicolini (Silvano), Maurizio Lo Piccolo (Samuel) Danilo Rigosa (Tom),Pietro Luppina (Un giudice), Vincenzo Monteleone (Un servo d’Amelia).
Si alterneranno nelle altre recite: Giuseppe Gipali, Nicola Alaimo, Hui Re, Annamaria Chiuri, Rosanna Savoia, Alessandro Battiato, Ugo Guagliardo, Manrico Signorini, Francesco Polizzi, Carlo Morgante.
In scena. Recite con il primo cast il 14, 16, 18 e 21 giugno. Con il secondo cast il 13, 15, 17 e 20 giugno. Gli spettacoli andranno in scena alle ore 20,30  l’11 e 17 giugno. Alle ore 18,30 il 13, 14, 15 , 16, 20 e 21 giugno. Alle 17,30 il 18 giugno.
Il libretto di sala. Contiene un saggio di Massimo Mila, da “Verdi”, a cura di Pietro Gelli, (Rizzoli Milano 2000), un saggio di Lucio Lironi, dal titolo “Il più melodrammatico dei melodrammi”, l’argomento, il libretto, le biografie, e una iconografia dei più celebri allestimenti del passato.
Prezzi: 12–97 Euro. Info al numero verde 800907080 (tutti i giorni, ore 10–15) e al numero 091 6053580 nei giorni delle recite un’ora e mezza prima e un’ora dopo lo spettacolo.
 
L’Ufficio Stampa

Palermo, 8 giugno 2006