TRISHA BROWN DANCE COMPANY AL TEATRO DI VERDURA

TRISHA BROWN DANCE COMPANY AL TEATRO DI VERDURA

20 Lug 2004

Giovedì 22 luglio, alle ore 21, al Teatro di Verdura, è di scena la danza con la Trisha Brown Dance Company, la compagnia fondata dall’acclamata coreografa americana Trisha Brown, che proporrà tre coreografie: Present Tense (2003) di Trisha Brown su musica di John Cage, scene e costumi di Elisabeth Murray, luci di Jennifer Tipton; Five Part Weather Invention (1999) di Trisha Brown, luci di Jennifer Tipton su musica di Dave Douglas e Groove and Countermove (2000) di Trisha Brown, scene e costumi di Terry Winters e luci di Jennifer Tipton su musica di Dave Douglas. Nuovo sestetto su musiche per pianoforte di John Cage, Present Tense unisce l’estetica astratta di Trisha Brown con il suo nuovo interesse per la narrazione emozionale. Un vocabolario ricco di energia dà corpo a degli aerei passi a due che creano due avventure in rispondenza reciproca. E l’aerea coreografia dà luogo a degli incontri scontri tra i ballerini che si vengono a trovare in una situazione precaria, percorrendo sospesi lo spazio. Il linguaggio originale è quello di Trisha Brown, ma la sua logica è inattesa e si rifà a motivi che suggeriscono una poetica narrazione di tipo emotivo. Groove and Countermove, l’ultima opera della trilogia jazz di Trisha Brown, rivela un intricato mondo di contrapposizioni tra un ballerino e la Compagnia, tra la danza stessa e la musica di Dave Douglas, la frenetica energia del movimento e la scenografia di Terry Winters. Sia nei movimenti all’unisono che in arditi movimenti aerei, i ballerini creano un’atmosfera intrigante che è anche fortemente espressiva. Con Five Part Weather Invention Trisha Brown ha iniziato la sua trilogia jazz creata in collaborazione con il trombettista e compositore Dave Douglas, con l’artista visuale Terry Winters e con la lighting designer Jennifer Tipton. Improvvisazione, ritmo e houmor sono le caratteristiche di quest’opera esuberante. Trisha Brown sale alla ribalta per la prima volta negli anni ’60 presentando il suo lavoro col Judson Dance Theater. Insieme con Yvonne Rainer, Steve Paxton e Simone Forti, che sono tra gli altri artisti con i quali condivide lo stesso pensiero, “travalica” i limiti di ciò che poteva essere considerato il movimento appropriato alla coreografia cambiando quindi per sempre la danza moderna. Nel 1970 con la costituzione della propria Compagnia, la Trisha Brown Dance Company, esplora il terreno della sua adottiva Soho attraverso la creazione di coreografie per spazi alternativi, giocando con la gravità alternandone lo sfruttamento e la sfida. Il suo Man Walking Down the Side of a Building è l’anticipazione non solo dell’uso innovativo del volo ma anche di molto del lavoro di coreografi e di registi di teatro ancora alla ricerca di contesti insoliti e di rapidi ed impetuosi moti del corpo umano. Ben presto comincia ad esplorare il complesso delle sue idee in movimento in una serie di danze presentate in cicli. Nel 1993 il suo primo ciclo compiuto Unstable Molecular Structures definisce lo stile geometrico fluido e ancora imprevedibile che costituisce il suo marchio. Lo spietatamente atletico Valiant Series è seguito, forse anche compendiato, dal potente Newark nel quale spinge i suoi ballerini oltre i loro limiti fisici esplorando, per la prima volta, movimenti specifici del genere. Ispirata dall’esperienza operistica grazie all’invito di Lina Wertmuller a realizzare le coreografie di Carmen, Brown sposta la sua attenzione verso la musica classica per poter dirigere un giorno una produzione d’opera tutta sua. Nel 1998, a Bruxelles ha luogo la prima rappresentazione assoluta del suo Orfeo su musiche di Monteverdi, alla quale seguiranno le recite di Londra, Parigi, Aix-en-Provence e New York che registrano il tutto esaurito. Nel 2001 ritorna all’opera per una nuova produzione di Salvatore Sciarrino Luci mie traditrici. Trisha Brown è la prima coreografa donna a ricevere l’ambita MacArthur Foundation Fellowship ed è insignita di molte altre onoreficenze che includono cinque borse di studio postuniversitarie per ricerca del National Endowment for the Arts e due John Simon Guggenheim Fellowship. Nel 1988 è nominata Chevalier dans l’Ordre des Arts et des Lettres dal governo francese. Nel 1994 è insignita del Samuel H.Scripps American Dance Festival Award. Nel 1999 riceve il New York State Governor’s Arts Award. Più recentemente la National Medal of Arts.E’ membro onorario dell’American Academy of Arts and Letters. Prezzi 30/10 euro, Carta Giovani Sconto 50%, Carta Duo e Ideanet 20%, info numero verde 800655858
L'Ufficio Stampa
Palermo, 20 luglio 2004