TOSCA AL TEATRO MASSIMO

TOSCA AL TEATRO MASSIMO

28 Dic 2006

Sei anni dopo l’ultimo allestimento di successo al Teatro Massimo, ritorna uno dei titoli più amati dal pubblico palermitano, Tosca, di Giacomo Puccini (1858–1924)
su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, dal dramma omonimo di Victorien Sardou. Il melodramma in tre atti andrà in scena al Teatro Massimo dal 4 al 14 gennaio 2007.
Tosca sarà proposto in un nuovo allestimento prodotto dal Teatro Massimo, con la regia di Gilbert Deflo, la direzione di Pinchas Steinberg, le scene e i costumi di William Orlandi.

Il dramma Tosca di Victorien Sardou, rappresentato a Parigi nel 1887, interessò dapprima Alberto Franchetti. Nondimeno nel 1896, Franchetti cedette il soggetto a Giacomo Puccini, che terminò il lavoro, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, nell’ottobre 1899. L’opera fu rappresentata al Costanzi di Roma il l4 gennaio 1900. Seguendo la trama di Sardou, la vicenda è legata ad avvenimenti storici. Nel 1798, dopo le vittorie di Napoleone Bonaparte nella prima campagna d’Italia, truppe francesi avevano occupato Roma, soppresso il potere temporale dei papi e proclamato la repubblica. Ma allontanatosi Napoleone per la spedizione in Egitto, l’esercito napoletano di Ferdinando IV di Borbone aveva scacciato da Roma il presidio francese, abbattuto la repubblica, processato i suoi esponenti. Tosca si rifà a questi avvenimenti.
La trama. La vicenda ruota attorno alla cantante Tosca e all’amante, il pittore Cavaradossi, di ispirazione liberale. Questi dà ospitalità all’evaso Angelotti, inseguito dal temuto capo della polizia Scarpia. Cavaradossi viene arrestato ma non tradisce Angelotti che si suicida. Scarpia offre a Tosca la possibilità di salvare Cavaradossi ma la ingannerà. Carpia viene assassinato da Tosca e quando la cantante scopre che la fucilazione di Cavaradossi non è una messinscena si suiciderà lanciandosi nel Tevere.
Nonostante il buon esito esito della prima rappresentazione e delle successive, Tosca disorientò una parte della critica. Anche perché, si scrisse più tardi, Puccini era incorso in un verismo sfrenato o addirittura nel grand–guignol . Certamente talune scene del secondo atto sono violente; e anche truci. Truce è la scena della fucilazione di Cavaradossi, ma ancor più lo quella della uccisione di Scarpia per mano di Tosca, che poi si prolunga per le implorazioni di soccorso della vittima e per il macabro cerimoniale che vede Tosca nettarsi le mani, ravviarsi i capelli, togliere il salvacondotto dalle dita raggrinzite dell’ucciso e infine accendere due candele e deporre un crocifisso sul petto della sua vittima.
Il regista Gilbert Deflo ha scelto una chiave minimalista per la sua Tosca.Le scene essenziali riproducono un ambiente quadripartito che varia di atto in atto, con piccole modifiche e sapienti accostamenti di luce che esaltano i vari momenti culminanti dell’opera.
Il cast. Per questo allestimento, Tosca sarà Raffaella Angeletti, Cavaradossi sarà (solo per la recita del 4 gennaio) Josè Cura, il Radames dell’Aida della riapertura del Teatro Massimo, mentre Carlo Guelfi, reduce dalla fortunata Aida del Teatro alla Scala, sarà il temuto Scarpia. Gli altri ruoli: Angelotti (Francesco Palmieri), un sagrestano (Marcello Lippi), Spoletta (Mario Bolognesi), Sciarrone (Manrico Signorini).
Nelle altre recite si alterneranno: Susan Neves, Zvetan Michailov, Boris Trayanov, Giovanni Bellavia, Alessandro Casentino per il secondo cast; Tatiana Serjan, Andrew Richards e Silvano Carroli per il terzo cast. Recite con il primo cast il 4, 7, 10 gennaio. Con il secondo cast il 9, 12 e 14 gennaio, con il terzo cast l’11 e 13 gennaio. Gli spettacoli cominceranno alle 20,30 il 4, 12 e 13 gennaio; alle ore 18,30 il 9, 10, 11 gennaio; alle 17,30 il 7 e 14 gennaio.
Orchestra, Coro e Coro di voci bianche del Teatro Massimo. Maestro del Coro, Miguel Fabian Martinez, luci di Bruno Culli.
Pinchas Steinberg. Nato in Israele, ha studiato violino negli Stati Uniti e composizione a Berlino. Nel 1974 ha debuttato come direttore con la RIAS Symphonie Orchester di Berlino; ha in seguito diretto molte tra le più importanti e prestigiose orchestre del mondo, tra le quali Berliner Philharmoniker, London Symphony, Philharmonia Orchestra, London Philharmonic, Israel Philharmonic, Gewandhausorkester di Lipsia, Orchestre National de France, Orchestra di Santa Cecilia di Roma, Czech Philharmonic, Muenchner Philharmoniker, Royal Stockholm Philharmonic, Orchestre de Paris, Orquesta Nacional de España, Budapest Festival Orchestra e molte altre.
 Dal 1988 al 1993 è stato Direttore Ospite Principale all’Opera di Vienna, mentre dal 1989 al 1996 è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica della Radio di Vienna e dal 2002 al 2005 Direttore Musicale dell’Orchestre de la Suisse Romande a Ginevra. Nel dicembre 2001 Pinchas Steinberg ha avuto un trionfale debutto sinfonico negli Stati Uniti con la Cleveland Orchestra, dove è stato successivamente invitato nel 2003, 2005, 2006 e ritornerà nel 2007 e nel 2008.
Nell’agosto del 2006 ha partecipato al Festival di Tanglewood dirigendo con grandissimo successo la Boston Symphony Orchestra.
Gilbert Deflo. Nato nelle Fiandre nel ’44, si è formato all’Institut National Superieur des Arts du Spectacles di Bruxelles e al Piccolo Teatro di Milano con Giorgio Strehler. E’ stato regista principale del Theatre Royale de la Monnaie di Bruxelles. Con Palermo ha un legame particolare in quanto gli ricorda il suo debutto italiano, avvenuto nel 1989 al Politeama Garibaldi con Fra Diavolo di Auber, per la stagione del Teatro Massimo. Al suo attivo ha tre prime assolute: Der Traumgorge di Zemlinski a Norimberga (1980), Thijl di  Jan van Gilse ad Amsterdam e La Foret di Liebermann a Ginevra (1982).
Biglietti: 9–97 Euro. Info al numero verde 800907080
 
Studenti under 25 sconto del 50%.
 
L’Ufficio Stampa
Palermo, 3 gennaio 2007