SUZANNE VEGA AL TEATRO DI VERDURA

SUZANNE VEGA AL TEATRO DI VERDURA

17 Lug 2004

Martedì 20 luglio, alle ore 21, torna ad esibirsi sul palcoscenico del Teatro di Verdura la rockstar californiana Suzanne Vega, accompagnata dalla sua band. …riservata, sobria, schiva, Suzanne Vega è un’antidiva per scelta. “Se tieni un basso profilo puoi durare più a lungo, anche se magari finisci sui giornali”. Lo dice con una punta di soddisfazione, con la consapevolezza di chi sa come sedurre il pubblico senza bisogno di stupirlo. Suzanne Vega può guardarsi indietro e scorrere la sua carriera attraverso i suoi tanti successi, racchiusi nell’antologia Tried and True. E può dire di aver realizzato il suo sogno di scrittrice. Le edizioni Minimum Fax, infatti, hanno pubblicato “Solitude Standing”, la traduzione di “The Passionate Eye”, un libro di racconti, poesie e canzoni inedite della cantautrice tradotto da Valerio Piccolo. Ma nel 2001 è uscito anche il suo nuovo album, Songs in Red and Grey, un disco in cui Suzanne affronta in chiave autobiografica l’esperienza del divorzio dal suo ex produttore, Mitchell Froom. L’album riporta Suzanne Vega alle sue radici di folksinger, con una manciata di canzoni sobrie e riflessive. La ex ragazzina timida dei folk club newyorkesi è diventata madre di una bambina, Ruby. Ed ha rivelato di essere stata la vittima di quelle violenze narrate in una delle sue canzoni più celebri, “Luka”. Un’infanzia difficile, a nove anni subisce lo choc di apprendere che lo scrittore Ed Vega, con cui vive insieme alla madre a New York, è solo il padre adottivo. Nella Grande Mela, Suzanne respira un’atmosfera multiculturale: frequenta la comunità ispanica, ascolta musica sudamericana e studia danza. La passione per la musica – che coltiva scrivendo canzoni fin dall’età di 14 anni – la indirizza verso il circuito folk del Greenwich Village. Sarà un concerto di Lou Reed nel 1979 a folgorarla sulla strada del rock. Con testi minimalisti, innestati su delicate trame sonore, Suzanne si presenta alle prime audizioni. Il suo album d’esordio, Suzanne Vega, venderà più di un milione di copie. Le sue canzoni svelano il lato oscuro dell’amore, le piccole malinconie quotidiane.Il suo secondo album vende tre milioni di copie sull’onda del successo di “Luka”, vibrante denuncia della violenza sui bambini, una battaglia che la cantautrice ha condotto anche sotto le insegne di Amnesty International, partecipando a concerti di beneficenza per l’infanzia. Il brano diventa “canzone dell’anno” negli Stati Uniti e, in Italia, viene tradotto da una cover di Paola Turci. Nel frattempo arrivano fortunati concerti in America e in Europa, usciranno Days of Open Hand e 99.9 F. La base acustica si arricchisce con spunti pop-rock e perfino industrial. E tra i Nine Objects of Desire del successivo lavoro ci sono due passioni adolescenziali mai sopite: bossa nova e jazz., un repertorio che Suzanne porta in giro per l’America con la carovana di Lilith Fair, il primo tour al femminile di tutta la storia del rock. Nonostante il successo il personaggio è sempre rimasto un’incognita: nessun pettegolezzo, nessuna stravaganza ha mai toccato la vita di questa artista sui generis: ”Sono riservata, timida, mi sento una scrittrice più che una rockstar”. Suzanne Vega è già stata ospite del Teatro Massimo nel 2001. Prezzi 30/10 euro. Carta Giovani sconto 50%, Carta Duo e Ideanet 20%. Info numero verde 800655858
L'Ufficio Stampa
Palermo, 17 luglio 2004