STAGIONE 2003

STAGIONE 2003

30 Nov 2002

La stagione 2003 del Teatro Massimo è stata presentata questo pomeriggio dal Sindaco di Palermo e presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione, On. Diego Cammarata, dal vicepresidente, Avv. Gaetano Armao, dal Sovrintendente, M° Claudio Desderi, dal Direttore Artistico, Roberto Pagano e dal Coordinatore della Produzione artistica, dott. Giuseppe Cuccia. La stagione, che va da gennaio a giugno, comprende sei produzioni liriche, tra cui due nuovi allestimenti, più un balletto. Opera. La stagione prenderà il via il 21 gennaio 2003 con Jeanne d'Arc au bûcher (Giovanna d'Arco al rogo), oratorio drammatico in un prologo e undici scene di Arthur Honegger su testo di Paul Claudel, per la regia di Daniele Abbado, le scene di Giovanni Carluccio, i costumi di Carla Teti. Per questo nuovo allestimento, prodotto dalla Fondazione Teatro Massimo, la parte musicale sarà affidata alla bacchetta di Stefan Anton Reck; nei ruoli principali Irene Jacob, l'attrice preferita da Louis Malle e Kieslowski, chiamata per un ruolo che a Palermo fu interpretato da Ingrid Bergman nel 55; Andrè Wilms, Gabriella Costa, Antonia Brown, Jeremy Ovenden, Juan Carlos Valls, Patricia Fernandez, Xavier Gallis, Pascal Langla, Philippe Lardaud, Rebecca Finet. Si replica il 22, 23, 24, 25 e 26 gennaio. L'11 febbraio debutta Il Barbiere di Siviglia, opera buffa in due atti di Gioachino Rossini, su libretto di Cesare Sterbini, tratto dalla commedia di Beaumarchais. La regia è di Filippo Crivelli, le scene di Emanuele Luzzati, i costumi di Santuzza Calì. Quest'allestimento vedrà sul podio il M° Claudio Desderi e tra gli interpreti principali Leo Nucci, Ruggero Raimondi, Gloria Scalchi, Antonino Siragusa, Luciano Di Pasquale. Si replica il 12, 13, 14, 15, 16, 18, 19, 20, 21, 22, 23 febbraio. La produzione è del Teatro San Carlo di Napoli. Il 12 marzo sarà la volta di Lucia di Lammermoor, dramma tragico in tre atti di Gaetano Donizetti su libretto di Salvatore Cammarano dal romanzo The bride of Lammermoor di Walter Scott. La regia è affidata a Gilbert Deflo, le scene e i costumi a William Orlandi. Quest'allestimento, coprodotto con il Teatro delle Muse di Ancona, vedrà il ritorno sul podio di Daniel Oren, mentre sulla scena ci saranno Mariella Devia, Alberto Gazale, Fabio Sartori, Giorgio Surian. Si replica il 13, 14,15, 16,18, 19, 21 e 22 marzo. Il 2 aprile appuntamento con una delle più affermate compagnie di danza, il Ballett Dresden, che segna il ritorno delle coreografie di John Neumeier sul palcoscenico del Teatro Massimo. La compagnia tedesca proporrà Daphnis et Chloe, musica di Maurice Ravel, scene e costumi di Jürgen Rose, L'après-midi d'un faune, musica di Claude Debussy, coreografia, scene e costumi di Neumeier e Le sacre du printemps su musica di Igor Stravinsky e coreografia di Neumeier. L'Orchestra è della Fondazione Teatro Massimo. Si replica il 3, 4, 5 e 6 aprile. Per la prima volta a Palermo andrà in scena Lakmé, opera-lyrique in tre atti di Léo Delibes su libretto di Edmond Gondinet e Philippe Gille dalla novella di Pierre Loti Rarahu. L'opera, che debuttò all'Opera-Comique il 14 aprile del 1883 è ambientata in India, durante la dominazione inglese e narra della bellissima Lakmé, figlia del bramino Nilakantha, al quale gli inglesi hanno proibito di professare la propria religione e dell'amore con il giovane ufficiale inglese Gerald. La regia di questo nuovo allestimento, prodotto dalla Fondazione Teatro Massimo, è affidata a ad Arnaud Bernard, le scene e i costumi a William Orlandi. Sul podio, a dirigere l'Orchestra della Fondazione Teatro Massimo, il M° Karl Martin. Interpreti principali saranno la palermitana Desirèe Rancatore, Massimo Giordani, Patrizia Orciani, Alfredo Zanazzo. Si replica il 22,23,24,26,27 e 29 aprile. Il 14 maggio è la volta di Macbeth, melodramma in quattro parti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, da Shakespeare. Lo spettacolo, coprodotto con il Maggio Musicale Fiorentino, avrà la firma del regista lituano Eimuntas Nekrosius, al suo debutto nella lirica, mentre le scene sono affidate a Marius Nekrosius e i costumi a Nadezha Gultyaeva. Il cast è composto da Lucio Gallo, Anna Shafajinskaia, Roberto Scandiuzzi, Walter Fraccaro. Si replica il 14, 15, 16, 17,18, 20, 21, 22, 23 maggio. L'8 giugno andrà in scena a Palermo per la prima volta La Pulzella d'Orléans (Orleanskaja deva), opera in quattro atti di Petr Ii'ic Cajkovskij su libretto dello stesso autore. La regia di questo spettacolo è di Lamberto Puggelli, le scene e i costumi di Luisa Spinatelli. Sul podio, il M° Stefano Ranzani. Interpreti principali Mirella Freni, Sergey Nayda, Patrizia Orciani, Pietro Guarnera, Carmelo Caruso, Ayk Martirossian, Antonio Marani, Ezio Di Cesare. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Regio di Torino, è in replica il 10, 11, 12, 14, 15 giugno. I concerti. La stagione concertistica annovera una serie di solisti e orchestre di grande richiamo. Il via sarà dato il 5 gennaio 2003 con un concerto dell'Orchestra della Fondazione Teatro Massimo, sul podio il M° Riz Ortolani, solista Katina Ranieri. Il programma prevede ampi brani da celebri colonne sonore cinematografiche come la suite dal film Roma città aperta di Renzo Rossellini, As time goes by di Max Steiner ed Herman Hupfiels, dal film Casablanca e, per finire la suite dal film Mondo cane di Riz Ortolani. Il 29 gennaio ancora l'Orchestra della Fondazione Teatro Massimo protagonista, direttore Michel Plasson, pianista Gabriel Tacchino. In programma la Sinfonia in Si bemolle maggiore op.20, di Ernest Chausson, il Concerto per pianoforte e orchestra in Sol minore, op.22 di Camille Saint Saëns, La Valse, poème coréographique, di Maurice Ravel. Il 26 febbraio ancora l'Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Massimo, diretti dal M° Marzio Conti, con un programma di musiche di Ottorino Respighi: Aretusa, La Sensisitva, La pentola magica. Il 26 marzo ritorna sul podio del Teatro Massimo il giapponese Daisuke Muranaka a guidare l'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo, solisti Giuseppe la Licata e Cristiano Grifone. In programma, Don Juan di Richard Strauss, Musen Siziliens, concerto per coro e strumenti di Hans Werner Henze e la IV Sinfonia in Mi minore, op. 98 di Brahms. Altra bacchetta prestigiosa sul podio del Teatro Massimo il 1° maggio con il M° Zubin Mehta alla guida della Bayerische Staatsoper che proporrà un programma tutto wagneriano: l'Ouverture da I Maestri Cantori, Preludio e morte di Isotta, Marcia funebre di Sigfrido. Ritorna dopo ben 32 anni di assenza il grande direttore Riccardo Muti. Era infatti il 18 ottobre del 1970 quando il giovanissimo Muti diresse l'orchestra del Teatro Massimo, pianista Maurizio Pollini. Muti dirigerà il 5 giugno la Wiener Philharmoniker, una delle maggiori orchestre al mondo, che proporrà la Sinfonia n.39 in Mi bemolle maggiore K 543 di W.A.Mozart, la Sinfonia n.8 in Do maggiore D944 "La Grande" di Franz Schubert. Il 13 giugno l'Orchestra e il Coro del Teatro Massimo saranno diretti dal M° Stefano Ranzani. In programma Alexandr Nevskij, cantata per mezzosoprano, coro e orchestra di Sergei Prokof'ev e la Sinfonia n.5 in mi minore op.64 di Pëtr Il'ic Cajkovskij. Recital. Il 26 gennaio sarà la volta dei pianisti Gabriel e Sandrine Tacchino che proporranno un programma di musiche di Francis Poulenc (3 Mouvements perpéetuels, valse en do majeur, Toccata), Erik Satie (Première Gymnopédie, Valse "Je te veux", Le Piccadilly), Claude Debussy (L'isle joyeuse), Gabriel Fauré (Dolly), Georges Bizet (Jeux d'enfants).