Staatskapelle Dresden

Staatskapelle Dresden

14 Ott 2002

Giovedì 17 ottobre 2002, alle ore 21, al Teatro Massimo è di scena la Sächsische Staatskapelle Dresden. L'Orchestra di Dresda torna a Palermo dopo due anni, diretta dal M° Asher Fisch, proponendo il seguente programma: Georges Bizet, Sinfonia in do maggiore e Gustav Mahler, Sinfonia n.1 in re maggiore (Titano). La Sinfonia in do maggiore fu composta nel 1855 da un giovanissimo Bizet, ma eseguita la prima volta in pubblico solo il 26 febbraio 1935 a Basilea, con la direzione di Felix Weingartner. La Sinfonia in do maggiore rappresenta un'affermazione già compiuta del genio di Bizet che in questa sinfonia è in bilico tra vocazione apollinea e sensibilità tragica. La Sinfonia n.1 in re maggiore (Titano) di Gustav Mahler fu composta tra il 1884 e il 1888 con il sottotitolo di Titano, preso a prestito da un romantico racconto di Jean Paul. La sinfonia fu eseguita a Budapest il 20 novembre 1889 sotto la direzione dello stesso Mahler. La Sächsische Staatskapelle Dresden è una delle più antiche orchestre del mondo. Nel settembre '98 ha celebrato il suo 450° anniversario. Fondata nel 1548 dal duca Maurizio, Grande Elettore di Sassonia, per oltre quattro secoli si è mantenuta sempre attiva, ricevendo in ogni epoca straordinari elogi e consensi. Già a metà del Seicento Heinrich Schütz diceva che essa avrebbe sempre brillato e sarebbe stata "celebrata come una vivida luce tra le orchestre da cappella protestanti", mentre nel secolo successivo Jean Jacques Rousseau la definì l'orchestra "con le forze più bilanciate ed il più perfetto insieme" e nel 1823 Ludwig van Beethoven annotò in un suo scritto che essa era considerata comunemente la migliore orchestra d'Europa. Per Richard Wagner fu "l'arpa miracolosa" e per Richard Strauss "la miglior orchestra d'opera del mondo". Seiji Ozawa, dopo aver registrato Salome nel 1991, l'ha definita un "sogno", mentre per Sir Colin Davis "è l'orchestra con la maggiore personalità". A farla amare tanto sono stati, e sono tuttora, la versatilità stilistica, l'elevato livello tecnico, la profonda cultura e l'impegno, qualità legate ad un profondo amore per la musica e ad uno spiccato spirito d'insieme, e soprattutto il particolare carattere, ravvisabile nel timbro, nella trasparenza e nell'omogeneità del suono. Con quella che oggi è l'Orchestra di Stato di Sassonia hanno da sempre collaborato eccellenti direttori e solisti. Tra i primi a dirigerla furono musicisti come Johann Walther, Heinrich Schütz, Johann Adolph Hasse. E poi ancora, nell'Ottocento, Carl Maria von Weber, Richard Wagner ed Ernst von Schuch, cui seguirono, nel Novecento, Fritz Reiner, Fritz Busch, Karl Böhm, Joseph Kellberth, Rudolf Kampe, Franz Konwitschny, Otmar Sultner, Kurt Sanderling e Herbert Blomstedt. L'hanno inoltre diretta, o vi hanno suonato da solisti, Mozart, Paganini, Mendelssohn, Schumann, Liszt, Berlioz, Brahms, Stravinskij, Lutoslawski e Henze, mentre fra i direttori più recenti si ricordano von Karajan, Kleiber, Sawallisch, Jochum, Ozawa, Levine, Mehta, Maazel, Haitink, Previn, sir Colin Davis e Giuseppe Sinopoli, che ne è stato direttore principale dal 1992 e che l'ha diretta al Teatro Massimo, poco prima di morire, nell'autunno del 2000 con Eine Alpensinfonie. L'Orchestra, che ha iniziato a suonare pubblicamente alla fine del Settecento, esegue circa 50 concerti nel corso d'ogni stagione presso la Semperoper ed effettua regolarmente grandi tournées nelle maggiori capitali musicali del mondo. Nel corso del 2000 e del 2001 ha suonato in Giappone, Cina, Corea del sud, Taiwan e negli Stati Uniti; e inoltre in Italia, Grecia, Spagna, Francia, Austria, Belgio, Gran Bretagna, Olanda e in tutte le grandi città tedesche. Quest'anno ha avviato un ciclo di esecuzioni dedicato a Richard Strauss al Festival di Salisburgo. Asher Fisch è nato a Gerusalemme. Attualmente è direttore musicale della New Israeli Opera di Tel Aviv. Direttore musicale della Vienna Volksoper fino al 2000, ha diretto Die Meistersinger von Nürnberg per il centenario della prestigiosa istituzione, come pure l'apprezzata prima viennese di Der König Kandaules di Zemlinsky. Sul podio della Staatsoper è stato poi applaudito in opere quali Parsifal, Tosca ed Evgenij Oneghin. Ospite abituale dei maggiori teatri e delle orchestre più prestigiose, nel 1996 ha diretto il Gold and Silver Gala con Plácido Domingo (inciso dalla EMI) alla Royal Opera House, Covent Garden di Londra, dov'è poi tornato per Il barbiere di Siviglia. Altrettanto a suo agio nelle sale da concerto, ha diretto le principali orchestre statunitensi e tedesche, come pure l'Orchestre National de France, l'Orchestre Philharmonique de Radio France, la Netherlands Philharmonic, l'Orchestra della Toscana, la NHK Symphony Japan, la Toronto Symphony e l'Israel Philharmonic Orchestra. Apprezzato pure in veste di pianista, ha eseguito con Daniel Barenboim, da sempre suo punto di riferimento, la versione a quattro mani de Le sacre du printemps, mentre con la C. P. E. Bach Chamber Orchestra ha diretto sedendo al piano concerti di Mozart e la Rhapsody in blue di Gershwin.