Senso: dalla Stagione 2010 del Teatro Massimo una trasmissione tv su Rai3 diffusa in tutto il mondo

Senso: dalla Stagione 2010 del Teatro Massimo una trasmissione tv su Rai3 diffusa in tutto il mondo

27 Gen 2011

La puntata di questa settimana sarà interamente dedicata a “Senso”, nuova opera commissionata dal Massimo a Marco Tutino che sta andando in scena in questi giorni con grande successo di pubblico e critica quale titolo inaugurale della Stagione 2011.
Le telecamere guidate dal regista televisivo Christian Angeli hanno seguito da vicino la preparazione dello spettacolo e degli interpreti dell’opera: gli spettatori potranno così conoscere dall’interno la nascita di questo sontuoso allestimento firmato per regia, scene e costumi dall’argentino Hugo de Ana e conoscerne gli aspetti più nascosti attraverso le interviste ai cantanti, allo stesso regista e al direttore d’orchestra Pinchas Steinberg raccolte per l’occasione. Si ascolteranno anche i commenti del compositore, il milanese Marco Tutino, fra i più rappresentati sulla scena teatrale contemporanea. 
L’opera inoltre è inserita nell’ambito delle celebrazioni nazionali per i 150 anni dell’Unità d’Italia (1861–2011), a sottolineare i legami tra mondo dell’opera e Risorgimento con la forma di spettacolo che più è associata al periodo storico che ha visto nascere l’Italia Unita.

Nel cast Nicola Beller Carbone (Livia Serpieri), Giorgio Surian (Il conte Serpieri), Brandon Jovanovich (Hans), Dalibor Jenis (Roberto) e Giovanni Furlanetto (Hauptmann). Durante le riprese televisive si potranno vedere al lavoro anche il soprano Paoletta Marrocu, il tenore Luciano Mastro e gli altri componenti della seconda compagnia.
Per “Senso” il compositore Marco Tutino (alla sua quattordicesima partitura operistica) e l’autore del libretto Giuseppe Di Leva si sono ispirati alla omonima novella di Camillo Boito, uscita nel 1883 e resa celebre dalla splendida trasposizione cinematografica di Luchino Visconti nel 1954: l’opera si svolge nei primi anni di vita dello Stato unitario ed è intrisa di profondi dissidi, fra amore, interessi e tradimenti. Racconta Tutino alle telecamere di “Prima della Prima”: “Il film di Visconti si apre con la messa in scena de Il Trovatore, perché il melodramma dell’800 è stato la bandiera del Risorgimento e si è intrecciato alla nostra storia politica. Io ho mantenuto la citazione de Il Trovatore perché in questa mia opera volevo un confronto continuo con il linguaggio musicale del melodramma, che è l’unica cosa che ci ha dato un’identità culturale e ha veramente unito l’Italia ancor prima che si realizzasse la sua unità politica.”
La trasmissione sarà inoltre diffusa via satellite in tutto il mondo e sarà disponibile “on demand” sul sito web rai.it
Sul sito http://www.primadellaprima.rai.it si possono anche vedere le immagini dello spettacolo e votare la puntata.

Palermo, 27 gennaio 2011 (f.t.)