Salome al Teatro Massimo

Salome al Teatro Massimo

12 Apr 2005

Sabato 16 aprile, alle ore 20,30, va in scena al Teatro Massimo Salome, dramma musicale in un atto di Richard Strauss, dal poema omonimo di Oscar Wilde. Salome fu rappresentata per la prima volta al Konigliches Opernhaus di Dresda il 9 dicembre 1905, provocando scandalo e nervosismo, tanto tra il pubblico che tra la critica per il soggetto sadico e perverso e per il violento erotismo emanato dalla musica. Il culmine dell’opera è raggiunto dalla famosa danza dei sette veli, un crescendo ossessivo e frenetico che sintetizza tutti i principali motivi del dramma. Le interminabili vicissitudini in cui incorse il poema di Oscar Wilde, Salome, prima di potere giungere su un palcoscenico non scoraggiarono Strauss che assistendo ad una recita berlinese della piece vi trovò il soggetto giusto per la sua prima opera lirica. Fino ad allora Strauss si era dedicato principalmente alla composizione di poemi sinfonici, un genere attraverso cui aveva delineato la propria personalità di musicista e acquisito un’ampia notorietà internazionale. Tutta l’opera – percorsa dal conflitto tra l’erostismo vitale di Salome che si oppone alla sensualità mortifera in cui appare immersa la reggia di Erode, da cui non è escluso neppure il profeta Jochanaan, fiero della sua ancora più macabra castità – è concepita come in ininterrotto flusso sinfonico di leitmotiv. Per questo nuovo allestimento, prodotto dalla Fondazione Teatro Massimo, sul podio ci sarà Gabriele Ferro, la regia è di Antonio Calenda, scene e costumi di Paolo Tommasi.Luci di Bruno Ciulli, coreografia di Mario Piazza. In scena Janice Baird (Salome), Alan Woodrow (Herodes), Catherine Malfitano (Herodias), Morten Frank Larsen (Jochanaan), Tom Randle (Narraboth). Orchestra del Teatro Massimo. “Quest’opera - esordisce il regista Antonio Calenda - costituì un’assoluta novità nel mondo della musica. Il libretto, tratto dal poema di Wilde, fu trasferito integralmente, la musica non fa che arricchire il contesto originario. Il risultato è una complessa drammaturgia, lo spettatore è avvolto in un vortice musicale, in una partecipazione nevrotica e subliminale”. Per quest’allestimento lo scenografo e costumista Paolo Tommasi ha concepito un’enorme scalinata su cui gli artisti si muovono in modo frenetico, come insetti impazziti. “E’ uno spazio essenziale – prosegue Calenda – dominato dalla visione di una grande luna. Una gelida cornice senza tempo in cui avviene l’accensione di un mistero, di una passione assoluta che porta al collasso di un mondo. Dalla violenza di un intimo sfrenato desiderio, alla crisi di un’intera comunità: Salome è anche questo. Nelle sue pagine forse il presagio della Finis Austriae, certamente la sottile metafora d’una distruzione profonda, interiore e sociale: la prospettiva di una civiltà dorata ma priva di valori, governata dall’indistinto, che più che mai sentiamo incombente, con il suo oscuro carico d’inquietudine”. Nei ruoli principali si avvicenderanno nelle varie repliche Natalia Dercho, Wilia Ernst-Mosuraitis, Kenneth Garrison, Stephen Owen, Martin Mühle. Nei ruoli secondari Barbara Baranowska, Ernst Dieter Suttheimer, Iorio Zennaro, Cristiano Olivieri, Ulfried Haselsteiner, Markus Hollop, Robert Holzer, Andrea Snarski, Markus Hollop, Ugo Guagliardo, Giovanni Bellavia. Lo spettacolo, in lingua originale con sopratitoli, va in replica il 17 e il 24 aprile alle ore 17,30, il 19,20,22, 27 alle 18,30, il 26 aprile alle 20,30. Spettacoli con il primo cast il16, 20, 22, 24 e 26 aprile. Con il secondo cast il 17,19, e 27 aprile. Biglietti: 12-97 euro. Carta giovani: sconto 50%. Info al numero verde 800655858. L’Ufficio StampaPalermo, 12 aprile 2005