Porgy and Bess al Massimo

Porgy and Bess al Massimo

26 Mar 2007

Il 27 e 28 marzo (ore 20.30) torna a Palermo, sul palcoscenico del Teatro Massimo, il capolavoro di George Gershwin, Porgy and Bess, unica opera da lui scritta e pietra miliare nella storia musicale americana, nella quale, per la prima si è dato dignità di protagonista agli americani di colore, al loro stile di vita e ai lineamenti della cultura afroamericana per come si presentava all’inizio del Novecento.
 
Il soggetto – originariamente una pièce teatrale scritta dai coniugi Heyward e andata in scena con successo nel 1927 – aveva attirato l’attenzione di Gershwin che trattò a lungo per i diritti che, dopo alterne vicende, riuscì finalmente ad ottenere. L’opera debuttò in anteprima a Boston il 30 settembre del l935 per passare poi all’Alvin Theatre di New York dieci giorni dopo, dove ha iniziato la sua fortuna ascesa, unica opera lirica statunitense ad essere rappresentata con successo nei teatri di tutto il mondo. In essa Gershwin ha rielaborato il materiale folclorico della gente di colore – in cui si mischiano canti religiosi, jazz, cantilene, modi di parlare – secondo gli stilemi della tradizione europea, riuscendo a ricrearlo con assoluta originalità. A questo proposito il suo contemporaneo, Schoenberg, ebbe ad affermare: “le sue melodie non sono né casuali né meccanicamente costruite, ma sono fornite di un’intima ragione e non possono quindi essere isolate dal testo e dal contenuto drammatico. Melodia, armonia e ritmo… sorgono in maniera assolutamente spontanea ed autentica”.
 
L’opera, eseguita in forma di concerto nella illuminante sintesi del direttore e organista inglese Wayne Marshall, torna a Palermo dopo vent’anni, essendo stata rappresentata l’ultima volta nella stagione 1987–88 dall’allora Ente Autonomo Teatro Massimo, sulle scene del Politeama Garibaldi.
 
Le storie di amore e gelosia che costruiscono la trama di Porgy and Bess, dovute al libretto di DuBose Heyward e Ira Gershwin (fratello e costante collaboratore del compositore), sono un avvincente intreccio di situazioni pittoresche e, al tempo stesso, cornice per canzoni passate alla storia anche singolarmente. Prima fra tutte “Summertime”, melodia struggente di universale notorietà che, da ninnananna intonata nei primi passi della partitura, è diventata spunto melodico per innumerevoli trascrizioni e variazioni strumentali e vocali. Fra le altre celebri melodie di Gershwin contenute in Porgy and Bess, interpretate i questa edizione da Daniel Washington (Porgy), Maureen Brathwaite (Bess), Keel Wathson (Sporting Life / Mingo), Hyacinth Nicholls (Serena / Maria), figurano anche altre immortali hits come “Jasbo Brown Blues” e “It Ain’t Necessarily So”, “I Got Plenty of Nutting”, “Bess, You Is My Woman Now”.
 
Dramma musicale in tre atti su impianto ottocentesco, la storia è ambientata a Catfish Row, quartiere nero di Charleston. Il violento facchino Crown uccide in una lite scoppiata al gioco dei dadi l’amico Robbins e fugge, lasciando al villaggio la sua donna, Bess, anche lei dedita all’uso di droga ed alcool. Malgrado i tentativi dello spacciatore Sporting Life di convincerla ad andare con lui a New York, Bess si rifugia presso il mendicante zoppo Porgy. I due si innamorano ma Crown ricompare e costringe Bess a seguirlo; presto però la donna riesce a sfuggirgli e a ritornare da Porgy terrorizzata. Al secondo ritorno di Crown, Porgy lo uccide con una coltellata, e così viene arrestato e tenuto in prigione per alcuni giorni. All’uscita non ritrova più Bess che si è lasciata convincere ad andare con Sporting Life, ma non si arrende e parte per New York alla ricerca della sua amata.
 
Wayne Marshall, autore dell’ampia selezione e per l’occasione direttore dell’orchestra, del coro e del coro di voci bianche del Teatro Massimo, frequenta la partitura di Porgy and Bess sin dall’allestimento della Glyndebourne Festival Opera diretto da sir Simon Rattle, inciso per la EMI (1988) e alla versione televisiva del musical (1992); tra le altre ha diretto le versioni al Festival di Bregenz (1997) e alla Washington National Opera (2005). Divenuto in pochi anni uno dei più rinomati interpreti delle musiche di Gershwin, Ellington e Bernstein, nonché di altri autori americani del Novecento, ha guidato le principali orchestre britanniche e numerose importanti formazioni europee, tra cui i Wiener Symphoniker, la Berliner Rundfunk Sinfonie Orchester, la Filarmonica della Scala e l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia. Titolare dell’organo Marcussen della Bridgewater Hall a Manchester, nel 2004 ha inaugurato lo strumento della nuova Walt Disney Concert Hall di Los Angeles progettata da Frank O. Gehry.
 
Info al numero verde 800907080 (10–17 tutti i giorni) e www.teatromassimo.it
biglietti: 8–25 Euro. Riduzioni per under 28 e over 65 e per altre categorie ammesse secondo convenzione.
Solo per la replica del 28 marzo, biglietto omaggio per i giovani sotto i 16 anni se accompagnati da due adulti (fino ad esaurimento dei posti disponibili).
 
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Palermo, 26 marzo 2007