PETER CINCOTTI AL FESTIVAL DI VERDURA

PETER CINCOTTI AL FESTIVAL DI VERDURA

14 Lug 2005


Sabato 16 luglio, alle ore 21,15 al Teatro del parco di villa Castelnuovo, quarto appuntamento del festival di Verdura con Peter Cincotti. Vent’anni anni, nativo di New York, Cincotti è stato definito dal New York Times “il nuovo talento del jazz.” Cincotti nasce e cresce a Manhattan, a tre anni già suona un pianoforte giocattolo, a nove compone e arrangia e prima dei quindici comincia a cantare.Le sue qualità vengono notate da Harry Connick Jr e dal leggendario Phil Ramone, produttore di Barbra Streisand e Stevie Wonder; a diciannove anni Cincotti incide il suo primo cd composto di dodici canzoni. Pianista e cantante, Cincotti si afferma rapidamente come il nuovo gran talento della musica jazz, rinverdendo i fasti di Frank Sinatra, Dean Martin, Tony Bennet, Mel Tormè. Un esordio discografico più che positivo, un debutto coi fiocchi di un giovane jazzman d'origine italoamericana, che sfugge ad ogni banale tentativo d'etichettatura: crooner, rat pack, lounge, easy listening, più semplicemente jazz music senza tempo. Nel primo album, omonimo, Cincotti offre ottima musica, mette in mezzo a diversi standard e canzoni d'autore, spaziando dal pop al jazz, anche alcune canzoni sue, apre con "I Changed The Rules", testo scritto dalla madre come per le altre due composizioni originali: "Lovers, Secret and Lies" e "Are You The One". Poi prosegue con classici come "Ain't Misbehavin", "Miss Brown", e un particolare medley composto dalla beatlesiana "Fool on the hill" e "Nature Boy", di Nat King Cole e ancora una specie di omaggio a Errol Gardner in "Spinning Wheel".On The Moon è l’ultimo lp e risale al 2003 e rivela tutto l’estro e la straordinaria creatività di Cincotti come autore di testi. “Ho iniziato a scrivere testi musicali diversi anni prima che uscisse il mio primo album – rivela Cincotti – Poi ho cominciato a scrivere anche i testi delle canzoni. Questo ha cambiato tutto il mio percorso musicale. Ho cominciato ad avere una totale libertà e un totale controllo sia dei testi che della musica. Per cambiare le parole di una canzone devi cambiare anche la musica e viceversa. In questo modo, sei capace di modificare e modellare una canzone a tuo piacimento e farne ciò che vuoi. Ed è quello che sto facendo ora.” Per il suo fascino il giovane pianista è adesso corteggiato anche dal cinema (ha partecipato al film di Kevin Spacey “Beyond The Sea”) ed è stato scelto come testimonial da una nota azienda sartoriale italiana. Cincotti si esibirà al Festival di verdura con una band  composta da Barak Mori al basso, Scott Kreitzer al sax tenore, Obed Calvaire alla batteria. L’Ufficio Stampa Palermo, 14 luglio 2005