ORFEO ED EURIDICE AL TEATRO MASSIMO

ORFEO ED EURIDICE AL TEATRO MASSIMO

4 Ott 2006

Debutto nella regia lirica per il direttore del corpo di ballo del Teatro Massimo, Luciano Cannito, che firma anche la coreografia di Orfeo ed Euridice, opera in tre atti di Christoph Willibald Gluck su libretto di Ranieri de’ Calzabigi, in scena al Teatro Massimo dall’8 al 15 ottobre. Orchestra, Coro e Corpo di ballo del Teatro Massimo. L’Orchestra sarà diretta da Jonathan Webb. Scene  di Carlo Centolavigna, costumi di Daniela Cernigliaro. Maestro del Coro, Paolo Vero. Luci di Bruno Ciulli, Videocreazioni di Maurizio Gaibisso. Si tratta di un nuovo allestimento del Teatro Massimo. L’opera sarà proposta nella versione di Vienna (1762) con un solo intervallo fra il secondo e il terzo atto.
Orfeo, un classico dei classici è un punto d’avvio della “riforma” gluckiana, fondamentale nella storia del melodramma. “Per la prima volta l’opera seria del ‘700 – ha scitto Massimo Mila – mostra una così intima partecipazione del musicista ai sentimenti espressi dalla musica e dal dramma, una così robusta figurazione musicale di caratteri, un senso così sobrio e solenne di grecità nell’interpretazione dei miti antichi”.
L’opera fu rappresentata per la prima volta a Vienna, al Burgtheater, il 5 ottobre 1762. Orfeo ed Euridice affermò i principi di una nuova purezza espressiva, caratterizzata dalla scrittura orchestrale severa e strettamente unita alla parola; inoltre, la linea disadorna del canto, la misura della passione, espressa nel famoso lamento “Che farò senza Euridice?”, conferiscono ad Orfeo la gravità e l’elevatezza  dell’oratorio, senza tuttavia mancare di teatralità. Orfeo, il protagonista è il mitico cantore, l’incantatore d’animali e uomini. L’argomento è tratto dal mito greco di Orfeo, con la vistosa variante di Euridice restituita al cantore.
Dopo i successi viennesi Gluck rielaborò la partitura per le scene parigine, traducendo il testo e con la parte di Orfeo, originariamente proposta al castrato Guadagnini (contralto), elevata alla tessitura tenorile.
“ Orfeo ed Euridice – spiega Luciano Cannito – al suo esordio come regista lirico – è arrivata fino a noi dopo 244 anni, in forma smagliante, in perfetta salute. Semplice, diretta, sincera. A me dà la sensazione di un’opera “pulita” e anche se non è un aggettivo che si addice ad un’opera lirica,  è proprio l’immagine che Orfeo ed Euridice mi lascia addosso. Qualcosa che non ha bisogno di vestirsi troppo per coprire sporcature dell’età o rughe da far sparire con improbabili lifting.
E’ pulita. Potrebbe presentarsi nuda a noi, per niente imbarazzata e vestita solo della sua magica musica. “
“Mille cose, mille raffronti – prosegue Cannito – analogie, spiegazioni, esegesi su Orfeo ed Euridice e tutte avrebbero senso: il viaggio interiore alla ricerca di noi stessi, la discesa nel nostro subconscio, la potenza dell’amore assoluto, l’impazienza del non saper attendere, il bisogno della conferma che svela l’insicurezza che poi ci distrugge regolarmente, la simbologia dei linguaggi, la parola, il gesto, il silenzio, il pericolo della conoscenza….Calzabighi e Gluck hanno creato un archetipo spettacolare, teatrale e drammaturgico che tutti sanno essere stato un punto di svolta della storia dell’opera lirica, e come se ciò non bastasse (e questo lo sanno in pochissimi),  Orfeo ed Euridice è stata anche la base estetica delle nuove e rivoluzionarie idee del grande coreografo  Gasparo Angiolini, primo esperimento di “balletto pantomimo” (ovvero il movimento che racconta una storia), divenuto poi la base estetica e portante di tutto il balletto classico accademico.”
Lo scenografo Carlo Centolavigna ha evitato il clima di affettato neoclassicismo settecentesco, così fiabesco e, se vogliamo, surreale, come da note del librettista. Le sue scene essenziali, sono arricchite dall’intenso gioco cromatico e visivo delle videocreazioni di Maurizio Gaibisso.
Il cast. Orfeo sarà interpretato da Carmen Oprisanu, Euridice da Daria Masiero, Amore da Anna Viola. Primi ballerini: Alessandro Riga, Irena Vertova, Soimita Lupu.
Nelle altre recite si alterneranno nei vari ruoli: Nadia Pirazzini, Simona Bertini, Letizia Colajanni.
In scena. Gli spettacoli sono alle 20,30 l’8 e il 14  ottobre, alle 17, 30 il 15 ottobre,  alle 18,30 gli altri giorni.
Recite con il primo cast l’8, 11,13 e 15 ottobre. Con il secondo cast il 10, 12 e 14 ottobre.
Il libretto di sala. Contiene un saggio di Olga Visentini, la sinossi, le biografie degli artisti e un articolato  corredo iconografico. E’ in vendita presso la Direzione di sala.
La produzione di Orfeo ed Euridice sostituisce la programmata opera Il diavolo in giardino, di Franco Mannino.
Info al numero verde 800907080 e www.teatromassimo.it.  Biglietti 12–97 euro.
 
L’Ufficio Stampa

Palermo, 4 ottobre 2006