Nuove tracce - Musica contemporanea al Teatro Massimo

Nuove tracce - Musica contemporanea al Teatro Massimo

21 Mar 2003

NUOVE TRACCE – TRA COMPOSIZIONE E IMPROVVISAZIONE E’ stato presentato questa mattina, al Teatro Massimo, “Nuove Tracce - Tra composizione e improvvisazione”, il nuovo ciclo che la Fondazione Teatro Massimo dedica alla musica contemporanea, dal Novecento storico alle più recenti sperimentazioni. Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione Curva Minore, si rivolge in particolar modo al pubblico più giovane, per la promozione e la divulgazione di diversi aspetti delle culture musicali attuali. Il ciclo si inaugurerà Il 24 marzo alle ore 21.15, presso lo Spazio Ducrot dei Cantieri Culturali alla Zisa, con Diapassion azione scenica di e con Fatima Miranda. Al concerto della vocalist spagnola Fatima Miranda, in possesso di una straordinaria e personalissima tecnica, seguirà il 30 marzo nella Sala degli Stemmi del Teatro Massimo il concerto dell’ensemble francese Laborintus, con musiche di Berio, Cage, Fournier, Kassap, Rossé. L’11 maggio sempre in Sala degli Stemmi lo Zephir Ensemble, gruppo siciliano riconosciuto a livello internazionale, eseguirà musiche dei compositori palermitani Betta, Damiani, Gagliano, Incardona, La Licata e G. Sollima. Il 31 marzo e il 1 aprile, sempre in Sala degli Stemmi, si svolgerà inoltre “Il Pensiero Elettronico”, seminario – concerto sulla musica elettroacustica a cura di Giorgio Nottoli (docente della Cattedra di Musica Elettronica presso il Conservatorio di Frosinone), e realizzato in collaborazione con l’Università di Roma “ Tor Vergata”, l’Università di Palermo – Dipartimento “Aglaia”, il Conservatorio “L. Refice” di Frosinone e il Conservatorio “V. Bellini” di Palermo. “Spesso si è portati a considerare i teatri lirici come nemici del moderno, – dice Roberto Pagano, direttore artistico del Teatro Massimo – in realtà il compito di queste istituzioni è quello di recepire le istanze provenienti dagli altri ambiti musicali. E il Teatro Massimo si inserisce perfettamente imboccando una strada che concilia antico e moderno”. “Stiamo cercando – spiega Lelio Giannetto – di fare incrociare due diversi tipi di pubblico. Il pubblico di Curva Minore è esiguo ma colto e intelligente da potersi aprire al teatro d’Opera e alla musica sinfonica e viceversa i fruitori dell’Opera possono accostarsi ad una dimensione musicale altra”. L’Ufficio StampaPalermo, 21 marzo 2003