NORMA AL TEATRO MASSIMO

NORMA AL TEATRO MASSIMO

28 Mar 2006


Ritorna sulle scene del Teatro Massimo, dopo quarant’anni, Norma. Si tratta della prima coproduzione fra il Teatro Massimo di Palermo e il Teatro Massimo Bellini di Catania. Norma, tragedia lirica in due atti di Vincenzo Bellini (1801 ‾1835) su libretto di Felice Romani dalla tragedia Norma ou L’infanticide di Alexandre Soumet, andrà in scena al Teatro Massimo di Palermo dal 2 al 13 aprile 2006 e sarà poi proposta nel cartellone 2007 del Teatro Bellini a Catania.
Sul podio, a dirigere l’orchestra e il coro del Teatro Massimo, Bruno Campanella, regia di Walter Pagliaro, scene e costumi di Alberto Verso, luci di Bruno Ciulli.

Genesi dell’opera. L’opera fu rappresentata per la prima volta al Teatro alla Scala di Milano  il 26 dicembre 1831. Dopo l’incertezza della prima, l’opera ebbe un successo straordinario, soprattutto all’estero. A Londra, con la Malibran impegnata nel ruolo principale e Bellini a dirigere l’orchestra del Convent Garden, si registrarono scene di entusiastico delirio. Non meno celebre l’edizione scaligera del 1859, interpretata dalle sorelle Marchisio, in cui all’inno “Guerra, guerra!” il pubblico scattò in piedi cantando, mentre gli ufficiali austriaci battevano le sciabole sul pavimento.
Bellini cominciò a lavorare all’opera già ai primi mesi del 1831, ben sapendo che avrebbe dovuto aprire la stagione scaligera a fine anno. Per il libretto si rivolse, come già faceva dal 1827,  a Felice Romani. La scelta cadde su un lavoro teatrale da poco andato in scena,  Norma ou L’infanticide di Alexandre Soumet, un dramma che  attualizzava in chiave romantica temi ben presenti nella tradizione classica che risaliva all’antica tragedia greca.
La musica fu composta in gran parte a Blevio, sul lago di Como, dove Bellini era ospite di Giuditta Pasta, futura interprete della prima scaligera. L’azione si svolge in Gallia, intorno al 50 a.C., all’epoca dell’invasione romana e ha per soggetto la passione di Norma, sacerdotessa dei Druidi, per il proconsole romano Pollione, dal quale ha avuto due figli. In mezzo l’amore che scocca fra Pollione e la giovane sacerdotessa Adalgisa. L’opera  è considerata “l’apoteosi del canto puro” nella sua espressione di volta in volta lirica e tragica. Oltre alla celeberrima aria “Casta diva” va sottolineato il giudizio che ne diede Richard Wagner che certamente non era tenero nei confronti dell’opera intesa in senso tradizionale e che egli stesso diresse nel 1837: “In Norma dove il poema raggiunge l’altezza tragica dei greci antichi, le forme chiuse  dell’opera italiana, che al tempo stesso Bellini nobilita ed eleva, danno rilievo al carattere solenne e grandioso dell’insieme; tutte le passioni, che vengono così singolarmente trasfigurate dal suo canto, ricevono un fondo maestoso sul quale non vagano incerte, ma si disegnano in un quadro grande e chiaro che involontariamente fa pensare a Gluck e a Spontini... Ammiro in Orma la ricca vena melodica, unita colla più profonda realtà alla passione più intima; grande partitura che parla al cuore, lavoro d’un genio”.
Lo scenografo e costumista Alberto Verso ha immaginato per la scena giganteschi alberi neri a simboleggiare la foresta druidica. E il nero è un colore dominante nell’allestimento.
Il cast. Dimitra Theodossiu (Norma), Carlo Ventre (Pollione), Riccardo Zanellato (Oroveso), Daniela Barcellona (Adalgisa), Pinuccia Passarello (Clotilde), Giuseppe Caltagirone (Flavio).
Nelle altre recite si alterneranno Adrienne Dugger, Renzo Zulian, Michail Ryssov, Nidia Palacios, Carmen Ghegghi.
L’ultima Norma nel ’67. Norma è uno dei titoli più attesi. L’ultima messa in scena al Teatro Massimo risale al 23 febbraio 1967, con la direzione di Votto e la regia, le scene e i costumi firmati da Zeffirelli e le coreografie di Dell’Ara. Norma fu interpretata dal soprano Ross.
La Norma con la Callas. Gli spettatori over sixty ricordano ancora la vibrante Norma interpretata da Maria Callas nel 1951. Maria Callas non era ancora la grandissima stella della lirica internazionale nè aveva il fisico asciutto degli anni ’60. Sul podio del Massimo fu diretta da Franco Ghione.

Bruno Campanella. Dirige abitualmente nei principali teatri del mondo, dedicandosi anche al repertorio sinfonico. Dal gennaio 1992 al giugno 1995 è stato Direttore stabile del Regio di Torino e dal giugno 1995 è stato nominato Primo direttore ospite. Tra i suoi ultimi impegni ricordiamo Il Barbiere di Siviglia a Santiago del Cile, a San Francisco e a Londra, A Midsummer Night’s Dream e  la Messa da Requiem di Verdi al Massimo di Palermo, Norma al Regio di Torino e alla Japan Opera Foundation di Tokyo, Marin Faliero alla Fenice di Venezia, Macbeth al Gran Teatre de Liceu di Barcellona, I Capuleti e i Montecchi e Don Pasquale al Covent Garden di Londra, alla Lyric Opera di Chicago e all’Opéra National de Paris, Traviata al New National Theatre di Tokyo, L’italiana in Algeri a Parigi, Sonnambula al Comunale di Bologna, Norma a Genova e Anna Bolena a Torino.
Dimitra Theodossiou. Si è posta all´attenzione internazionale nel ruolo di Odabella nella produzione 1999 di Attila del Teatro Comunale di Bologna e del Teatro Regio diParma, ruolo che l’ha consacrata come una delle voci piú importanti del repertorio verdiano e belcantistico. Il soprano, ha studiato  a Monaco di Baviera con il M.stro B.Nickl. Nel Gennaio 2002 è premiata a Milano come Migliore Soprano per le Produzioni legate ai Festeggiamenti Verdiani (Premio „Verdi D’Oro“), ha poi ricevuto nel 2003 il Premio Citta‘ di Mondovi’ per la miglior voce di Soprano. Nel Gennaio 2004 ha debuttato in Italia il ruolo di Norma al Teatro Filarmonico di Verona per la regia di Hugo De Ana. Nel Gennaio 2005 ha debuttato con grande apprezzamento di pubblico e critica il ruolo di Medea (Cherubini) al Teatro São Carlos di Lisbona. Al Massimo ha recitato ne I Masnadieri, di Giuseppe Verdi, nel 2001.
Gli spettacoli. Recite con il primo cast  il 2,5,9,11 e 13 aprile. Con il secondo cast il 4,6,8 e 12 aprile. Le recite saranno alle ore 20,30 il 2, 8 e 13 aprile; alle 17,30 il 9 aprile; alle 18,30 il 4,5,11 e 12 aprile.
Biglietti:12 ‾ 97 euro. Sconti per studenti, insegnanti, giovani e pensionati. Info al numero verde 800 907080 (tutti i giorni, 10 ‾ 17) e al numero 091 6053580 nei giorni di spettacolo un’ora e mezza prima e un’ora dopo l’inizio delle recite.

L’Ufficio Stampa
Palermo, 20 marzo 2006