Muranaka dirige coro e orchestra del Teatro Massimo

Muranaka dirige coro e orchestra del Teatro Massimo

24 Mar 2003

DAISUKE MURANAKA AL TEATRO MASSIMO Mercoledì 26 marzo il maestro giapponese guiderà l’Orchestra e il Coro della Fondazione. In programma musiche di Richard Strauss, Hans Werner Henze e Johannes Brahms. Al pianoforte Giuseppe La Licata e Cristiano Grifone. Mercoledì 26 marzo, alle ore 21, al Teatro Massimo, concerto dell’Orchestra e del Coro della Fondazione. Sul podio, il M° Daisuke Muranaka, al pianoforte Giuseppe La Licata e Cristiano Grifone. Il programma della serata prevede Don Juan, op. 20 di Richard Strauss; Musen Siziliens, concerto per coro, due pianoforti e timpani di Hans Werner Henze; Sinfonia n.4 in mi minore op. 98 di Johannes Brahms. Don Juan, eseguito per la prima volta a Weimar l’11 novembre del 1889, sotto la direzione dello stesso Strauss, fu composto tra il 1887 e il 1888. Il mito complesso e coinvolgente del libertino, storicamente nato nella Siviglia secentesca, ma già in qualche modo vivo nella cultura europea come espressione del desiderio e dell’empietà senza freni e pentimenti rivive ancora una volta in questo importante poema sonoro che decretò il successo di Strauss. Il compositore attinse al poema di Nikolaus Lenau riportando sulla partitura i tre aspetti salienti del personaggio: l’ansia di piacere, il desiderio perenne, la rassegnazione al proprio destino. Hans Werner Henze, come molti altri tedeschi, rimase abbagliato dalla smagliante solarità mediterranea che è riflessa in Musen Siziliens (Le Muse di Sicilia, 1966). Il lavoro, attraverso frammenti delle Ecloghe virgiliane, fa rivivere il mito siciliano. Henze compose tutto a Berlino per il Singverein, prestigioso coro di dilettanti fondato da Mendelssohn, ben lontano da quella Trinacria mitica che lo aveva stupito. Composta fra il 1884 e il 1885, la Sinfonia n.4 op. 98 di J.Brahms, fu eseguita per la prima volta a Meiningen il 25 ottobre 1885 sotto la direzione dell’autore. “Non è facile rinunciare all’idea che Brahms abbia voluto descrivere la vita di un eroe, la sua crescita, le scorribande infantili, l’amore giovanile e le gesta epiche” – scrisse un giornalista di Colonia. La Sinfonia n.4, con il suo caldo intimismo impastato di sonorità quasi cameristiche, fu anche quella del congedo di Brahms dai viennesi e dal pubblico in generale Il 7 marzo 1897, fortemente provato dal cancro, assistette all’ultimo concerto. Nell’aprile successivo il compositore sarebbe infatti deceduto. Daisuke Muranaka. Nato a Kyoto, ha iniziato a studiare pianoforte all’ età di quattro anni. Si é laureato in Relazioni Internazionali in Tokyo University for Foreign Studies studiando privatamente composizione e pianoforte con Atsutada Otaka. Dopo gli studi universitari si é diplomato in Direzione d’orchestra alla Musikhochschule di Vienna studiando con Karl Oesterreicher, Leopold Hager. Ha debuttato a Vienna come direttore d’orchestra dirigendo “La Molinara “ di G. Paisiello. Dal 1995 é stato assistente del Maestro Peter Maag con il quale ha collaborato in diversi teatri lirici italiani e spagnoli. Il suo debutto nell’ambito lirico é stato affidato a Il flauto magico di Mozart nella stagione lirica del Teatro Comunale di Treviso, sostituendo il Maestro Maag. Con questa opera ha fatto debutto nel Bassano Opera Festival nello stesso anno 1996. Nel 1997 é scelto dal Ministero della Cultura giapponese quale migliore giovane musicista del Giappone e dallo stesso Governo viene inviato in Italia per specializzarsi nei teatri lirici quali: Teatro dell’ Opera di Roma e Arena di Verona. Nella stagione lirica 1997-98 del Teatro Massimo di Palermo ha diretto Il Pipistrello di Johann Strauss. Nella Stagione lirica 1998-99 del Teatro Massimo di Palermo ha diretto Manon Lescaut di Puccini. Successivamente è invitato allo stesso Teatro Massimo di Palermo per dirigere Concerto di anniversario del Parlamento Siciliano nel Palazzo dei Normanni. Nel Settembre 1999 ha debuttato a Tokyo con Tokyo Philharmonic, quindi ha fatto il debutto operistico al Teatro Nazionale di Tokyo dirigendo Il Flauto Magico di Mozart (con la regia di Michael Hampe), interpretazione che cli ha permesso la conquista dell’Idemitsu Award, uno dei più prestigiosi premi Musicali in Giappone. In seguito ha diretto la Tosca di Puccini allo stesso Teatro Nazionale, con la regia di Antonello Madu-Diaz. Ha anche diretto tutte le orchestre Giapponesi, come la NHK Symphony Orchestra, Yomiuri Symphony, Tokyo Philharmonic, Tokyo City Philharmonic, Osaka Century Orchestra, Sapporo Symphony e Kanagawa Philharmonic. Con Sapporo Symphony Orchestra ha fatto la Nona Sinfonia di Beethoven. Muranaka ha anche apprezzato il repertorio della musica contemporanea italiana, tra cui Scena per flauto e orchestra di Francesco Pennisi. Nel 2003 farà anche debutto brasiliano con San Paolo State Symphony. Giuseppe La Licata. Primo premio al concorso nazionale di Treviso nel 1963, ha vinto nel 1961 il secondo premio ed il premio speciale per la musica francese al concorso Internazionale di Parigi e si è classificato al primo posto in molte altre competizioni pianistiche. Svolge da molti anni un'intensa attività concertistica in Italia ed all'estero, con notevole successo di pubblico e di critica. Ha suonato spesso con prestigiose orchestre straniere (Washington Symphony, Orchestre de la Suisse Romande, Orchestra Filarmonica di Dresda, Pittsburg Symphony, Orchestra di Stato di Kiev) e italiane (Orchestra della Rai di Milano Roma e Napoli, Accademia di Santa Cecilia, Teatro Comunale di Bologna, Teatro la Fenice di Venezia, Teatro San Carlo di Napoli, Orchestra Sinfonica Siciliana). Artista eclettico, ha un vasto repertorio che spazia dagli autori classici a quelli contemporanei; con orchestra esegue molti brani di Mozart, Beethoven, Schuman e Listz, oltre all'integrale di Prokofiev e di Ravel e concerti di Bartok (n. 2 e 3), di Rachmaninov (n. 3, Rapsodia su tema di Paganini), di Stravinski (concerto e capriccio) Janàcek, Nono, Fedele. Ha insegnato pianoforte nei Conservatori di Palermo, Napoli e Roma ed è spesso chiamato a far parte delle giurie di importanti concorsi pianistici. Ha effettuato numerose registrazioni radio e televisive (in Italia, Francia, Belgio, Germania, Svizzera) e incide per le case discografiche Curci Erato, VEB e NEC di Tokio. Cristiano Grifone, nato a Roma nel 1966, si è formato musicalmente sotto la guida del M. Rodolfo Caporali, diplomandosi nel 1985, presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma, con il massimo dei voti , la lode e la menzione speciale. Lo stesso anno vince il Premio RendanoNel 1992 al termine della sua prima tournèe in Francia (Lyon, Saint Germaine en Laye, Nantes, ecc.), debutta a Parigi presso la Salle Cortot; lo stesso anno, a seguito di un corso di studi svolto con il M. Aquilles Delle Vigne, l’Ecole Normale de Musique gli conferisce il Diplome Superieur d’Execution. Nel 1994 vince, votato all’unanimità, il Concorso Internazionale “Ibla Grand Prize”. Nel marzo del 1995 ha debuttato negli U.S.A. (New York City, Steinway Hall; Seattle, Brechemin Auditorium; Winston-Salem; Hartford; ecc.). Nei primi mesi del 1997 ha effettuato una seconda tournèe in Usa a conclusione della quale, invitato dall’ONU a rappresentare l’Italia in ambito musicale, ha tenuto un concerto al Dag Hammarskjold Auditorium a New York. Nel novembre dello stesso anno ha debuttato in Austria (Klagenfurt, Graz). Nell’autunno del 1998 è stato in Sud America (Perù, Bolivia, Argentina, Brasile). Nell’aprile del 2000 è stato invitato a rappresentare l’Italia in Corea al Festival Internazionale delle Arti. Nell’agosto del 2002 ha debuttato in Gran Bretagna (Cardiff, Oxford, Bath, Swansea, etc.) L’Ufficio StampaPalermo, 24 marzo 2003